E’ reato negare il figlio all’ex marito per le vacanze martedì, Lug 21 2009 

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Cass. VI sez. pen. sentenza n. 27995/09.

La Corte di Cassazione ha affermato che: “l’elusione dell’esecuzione del provvedimento giurisdizionale adottato in sede di separazione dei coniugi si realizza anche attraverso la mancata ottemperanza al provvedimento medesimo.

‘Eludere’, infatti, significa frustrare, rendere vane le legittime pretese altrui e ciò anche attraverso una mera omissione, che, nella specie, è consistita nel rifiuto della (…) alla quale era affidato il bambino, di far si che lo stesso trascorresse col padre il periodo di vacanza prestabilito.

L’asserito esercizio del diritto-dovere di avere agito esclusivamente nell’interesse del minire, che avrebbe manifestato indisponibilità ad allontanarsi, sia pure temporaneamente, dal suo ambiente abituale, è rimasto indimostrato. Non va, peraltro, sottaciuto che rientra nei doveri del genitore affidatario quello di favorire, a meno che sussistano contrarie indicazioni di particolare gravità, il rapporto del figlio con l’altro genitore, e ciò proprio perché entrambe le figure genitoriali sono centrali e determinanti per la crescita equilibrata del minore”.

“L’ostacolare gli incontri tra padre e figlio – precisa la Corte -, fino a recidere ogni legame tra gli stessi, può avere effetti deleteri sull’equilibrio psicologico e sulla formazione della personalità del secondo”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Affidamento, conta dove il bambino di fatto vive lunedì, Dic 22 2008 

cel083Più attenzione da parte della giustizia alle necessità dei minori dati in affidamento che, d’ora in avanti, dovrà fare i conti con le realtà dei diversi territori.

Spetta infatti al Tribunale del luogo dove il bambino di fatto risiede e che interagisce con il servizio sociale (e non a quello del luogo di residenza del bambino all’inizio del procedimento) decidere i provvedimenti d’urgenza adottati per il bene del piccolo.

Lo hanno stabilito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione con l’ordinanza 28875 del 9 dicembre 2008.

Da Cassazione.net     la notizia qui

Anche se maggiorenne va mantenuto il figlio che rinuncia al lavoro mercoledì, Ott 22 2008 

Cass. sez. civ. sentenza n. 24018/08.

La Corte di Cassazione ha stabilito che anche se i figli hanno rinunciato volontariamente a un lavoro, non cessa l’obbligo del mantenimento da parte dei genitori.

I figli infatti, spiega la Corte di Cassazione anche se maggiorenni devono essere mantenuti finché non si realizzano e fino a quando non abbiano trovato un lavoro consono alle proprie “aspirazioni”.

Per la Cassazione: “l’obbligo di mantenimento dei figli tener conto delle capacità’, delle inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni; coniugazione la quale finisce del tutto svuotata di senso allorché, come nella prospettazione prescelta dal padre, la si pretende automaticamente paralizzata e risolta non appena il figlio, benché ancora adolescente, si accontenti di uno sbocco lavorativo qualsiasi anche se tradizionalmente scarsamente ambito nella stagione adolescenziale in quanto privo di prospettive di sviluppo, essendo invece quest’obbligo chiamato ad esprimersi finché le caratteristiche d’età del figlio, benché maggiorenne, si rendano compatibili con ansie di cambiamento e di accrescimento professionale e culturale”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Il diritto di visita dev’essere sufficiente per costruire con i figli un rapporto genuino mercoledì, Ott 22 2008 

La Cassazione sottolinea l’importanza per i papà separati di vedere i figli senza grosse limitazioni e di costruire con loro un rapporto genuino.

Infatti, quando il diritto di visita è in qualche modo compromesso, anche da provvedimenti del Tribunale dei minori, non fa reato il genitore che dà in escandescenze e offende l’ex.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 39411/08 del 21 ottobre 2008

Da Cassazione.net  la notizia qui

Figli contesi, chi li ha in affido può decidere di trasferirsi all’estero giovedì, Lug 31 2008 

Il genitore affidatario del figlio può decidere di trasferirsi all’estero con il bambino senza il consenso dell’ex.

Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 31717 del 29 luglio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

L’affido condiviso è la regola martedì, Lug 1 2008 

L’affido condiviso “è la regola” e non “l’eccezione”: il minore va affidato a uno dei genitori solo nel caso in cui la “bigenitorialità” possa in qualche modo pregiudicarne la crescita. Non basta.

La legge non ha previsto dei casi di esclusione dall’affido condiviso: spetta al giudice di volta in volta valutare le singole situazioni e verificare le possibili conseguenze per il minore. E poi ancora: la conflittualità fra mamma e papà non è una causa che di per sé esclude l’affidamento congiunto.

Così ha deciso la Cassazione con la sentenza 16593 del 18 giugno 2008

Da Cassazione.net   la notizia qui

Dissenso del padre all’espatrio del figlio minore in compagnia della madre: valida la revoca del passaporto martedì, Lug 10 2007 

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Tar Liguria, sezione 2 sentenza 8 giugno 2007, n. 1067.

Valida la revoca del passaporto del figlio minore in conseguenza dell’avviso negativo espresso dal padre all’espatrio della figlia minore in compagnia della madre. A bloccare la revoca non vale neanche il fatto che al momento dell’emissione del documento in questione il genitore avesse rilasciato il consenso all’espatrio, “atteso che la natura dei rapporti tra genitori e figli è soggetta a mutamenti in dipendenza dei più diversi fattori, per cui non può essere configurata una situazione per cui il consenso espresso in una determinata contingenza all’espatrio di un minore deve permanere inalterato nel tempo.”.

Questo è quanto è stato ribadito dalla seconda sezione del Tar della Liguria nella recente sentenza n. 1067/07.
Il Collegio ha poi, sottolineato che “la fattispecie in esame si inserisce tra quelle per le quali l’urgenza di provvedere è nell’ordine delle cose, posto che la volontà di trasferire un minore all’estero, al fine di sottrarlo alla possibilità di contatto con il genitore residente in Italia può essere scongiurata solo con l’adozione della revoca immediata dell’autorizzazione all’espatrio“. Per questa ragione non è stato ritenuto fondato il motivo di ricorso per mancato avviso, al genitore intenzionato all’espatrio, dell’avvio del procedimento di revoca del passaporto del figlio minore.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

Il fallimento non è un buon motivo per non mantenere la ex lunedì, Giu 18 2007 

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Non è un buon motivo, per non mantenere la ex moglie e i figli, invocare il fallimento e il dissesto economico. Un padre giovane e sano deve comunque trovarsi un’altra occupazione e prendersi le sue responsabilità. Altrimenti rischia una condanna penale.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 23086 del 13 giugno 2007.

Da Cassazione.net  la notizia qui

Affido condiviso, tutela anche per i nonni mercoledì, Apr 18 2007 

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Proposta di legge bipartisan: il giudice deciderà sul loro rapporto con i nipoti


ROMA — La proposta è questa: i nonni entrano a pieno titolo nell’affido condiviso e potranno chiedere direttamente al giudice di vedere i nipoti; il giudice dovrà affidare i minori ai due genitori, anche in caso di disaccordo; i genitori manterranno i figli provvedendo direttamente alle spese e dovranno andare da un mediatore familiare. Infine, i bambini avranno il doppio domicilio.

Parte la nuova campagna per la modifica della legge sull’affido condiviso licenziata dal Parlamento poco più di un anno fa. Primo firmatario è Carlo Costantini, Italia dei Valori, ma sotto c’è la firma di almeno altri 40 parlamentari «bipartisan», dal centrodestra al centrosinistra, tutti convinti che «l’affido condiviso, in realtà non sia mai stato così poco condiviso dai giudici». Che dovrebbero far prevalere il principio della bigenitorialità e invece continuano a prediligere il vecchio sistema: affido esclusivo alla madre. [continua…]

Dal Corriere della Sera leggi la notizia qui