Rifiuto di assunzione senza tirocinio martedì, Mar 17 2009 

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La Corte di Cassazione con Sentenza n. 6017/2009 ha affermato che il datore di lavoro è legittimato a rifutarsi di assumere un lavoratore disabile, qualora questo non abbia avuto una precedente formazione al lavoro o non abbia svolto un tirocinio.

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Formazione dell’apprendista mercoledì, Feb 11 2009 

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Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con la Nota n.2 del 6 Febbraio 2009 comunica che è possibile per il datore di lavoro modificare il piano formativo dei contratti di apprendistato professionalizzante, realizzando la formazione esclusivamente secondo quanto stabilito dalla contrattazione collettiva.

Tuttavia, è necessario modificare il piano formativo individuale e valutare l’incidenza della formazione precedente. Inoltre, è necessario che il lavoratore sottoscriva il nuovo piano formativo.

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Apprendistato professionalizzante martedì, Nov 11 2008 

ss24058Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con Circolare n. 27 del 10 novembre 2008 comunica che in caso di contratto di apprendistato professionalizzante che prevede la formazione esclusivamente all’interno dell’azienda, sono i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro a stabilire il monte ore di formazione annuale, che può essere anche inferiore alle classiche 120 ore annue.

I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro possono, inoltre, consentire l’assunzione di apprendisti anche per cicli stagionali con contratti che abbiano una durata anche inferiore ai due anni, purché rispettino, comunque, la funzione di formazione dell’apprendista prevista da questo tipo di contratto lavorativo.

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Nuove disposizioni del Governo in tema di lavoro mercoledì, Giu 25 2008 

Il Consiglio dei Ministri, in data 18 Giugno 2008 ha approvato un decreto con il quale ha introdotto delle novità nell’ambito lavoro.

Tali novità riguardano principalmente l’introduzione dei voucher per le prestazioni occasionali nonché alcune norme sull’apprendistato professionalizzante, già introdotte dalla Legge Biagi, e la reintroduzione del lavoro a chiamata o intermittente.

Inoltre, sono previste deroghe, per un massimo di 36 mesi in totale, relative ai contratti a tempo determinato, il rafforzamento dell’apprendistato attraverso regole stabilite dalle parti, l’abolizione del divieto di cumulo, in materia pensionistica, che prevede per le pensioni di anzianità che dal 1° Gennaio 2009 verrà eliminato il divieto di cumulo con i redditi da lavoro dipendente e autonomo.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

La normativa comunitaria preclude la riduzione delle tutele previste per i lavoratori precari mercoledì, Apr 9 2008 

LA NORMATIVA COMUNITARIA PRECLUDE LA RIDUZIONE DELLE TUTELE PREVISTE PER I LAVORATORI PRECARI – Illegittimità parziale degli articoli 10 e 11 del decreto legislativo n. 368 del 2001 (Corte Costituzionale sentenza n. 44 del 25 febbraio 2008, Pres. Bile, Red. Gazzella).

Umberto N. dopo aver lavorato, nel periodo dal 1965 al 2002, alle dipendenze della s.r.l. Olearia G. in base ad una serie di assunzioni a tempo determinato per attività lavorativa stagionale, ha chiesto alla datrice di lavoro il riconoscimento del suo diritto alla precedenza nell’assunzione in base all’art. 23, comma 2 della legge 28 febbraio 1987 n. 56.

Poiché l’azienda non ha accolto la sua richiesta, egli si è rivolto al Tribunale di Rossano chiedendo l’affermazione con sentenza del suo diritto all’assunzione.

L’azienda si è difesa invocando gli articoli 10, comma 9 e 11, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2001 n. 368 che ha abrogato l’art. 23 della legge n. 56/87 ed ha stabilito che “è affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi la individuazione di un diritto di precedenza nelle assunzioni presso la stessa azienda e con la medesima qualifica, esclusivamente a favore dei lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa con contratto a tempo determinato per le ipotesi già previste dall’art. 23, comma 2 della legge 28 febbraio 1987 n. 56…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Malattia breve: sospensione e proroga della durata del contratto di apprendistato lunedì, Lug 23 2007 

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(Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Interpello 11.7.2007 n. 17).

L’Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Bologna chiede se la malattia di breve durata, come evento singolo o come sommatoria di una pluralità di brevi periodi, determini la sospensione e la proroga della durata del rapporto di apprendistato. Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro, si rappresenta quanto segue. Preliminarmente si osserva che se è pur vero che la disciplina legislativa non prevede il caso specifico oggetto dell’interpello, si può fare riferimento alla prassi amministrativa ed in particolare alla nota del Ministero del lavoro del 24 dicembre 1981, che in ottemperanza al principio di effettività, richiamando la circolare n. 196 del 4 marzo 1959, prevede in generale quali cause giustificative della proroga del contratto, i casi di malattia, infortunio, chiamata alle armi e sospensione dal lavoro. Secondo tale orientamento, tuttavia, le interruzioni del rapporto inferiori al mese sarebbero “ininfluenti rispetto al computo dell’apprendistato, perché di fatto irrilevanti rispetto al pregiudizio dell’addestramento”. Sarebbe necessario, difatti, verificare lo svolgimento effettivo e non meramente figurativo delle prestazioni lavorative da parte del dipendente e della corrispondente attività di insegnamento da parte del datore di lavoro, perché diversamente riuscirebbe difficile, se non impossibile, far acquisire al lavoratore le cognizioni tecniche indispensabili per lo svolgimento delle particolari mansioni cui l’apprendistato è indirizzato.

Da La Previdenza    la notizia qui

Datori di lavoro, responsabilità allargata per gli apprendisti mercoledì, Mag 23 2007 

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Giro di vite della Cassazione sugli apprendisti. Il datore di lavoro, se si feriscono durante operazioni pericolose, deve dimostrare non solo di aver rispettato tutte le norme antinfortunistiche ma anche di aver informato e preparato il ragazzo sul tipo di attività a cui è preposto.

È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 11622 del 18 maggio 2007, ha accolto il ricorso di un giovane apprendista marmista, feritosi mentre aiutava due operai.

Da Cassazione.net  la notizia qui

Apprendistato: cessazione del rapporto lunedì, Mag 21 2007 

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Di seguito pubblichiamo un ulteriore chiarimento in merito al recesso nei contratti a termine. 

 Il datore di lavoro può recedere dal contratto alla fine del periodo di apprendistato, ma, diversamente dai rapporti a tempo determinato (che si risolvono automaticamente alla scadenza), deve comunicare al lavoratore formale disdetta, con l’osservanza del periodo di preavviso.

Inoltre, il datore di lavoro può, peraltro, determinare la cessazione del rapporto di apprendistato prima della scadenza del termine con il riconoscimento anticipato della qualifica professionale, oppure mediante recesso per giusta causa o per giustificato motivo.

IMPORTANTE: qualora al termine del periodo di apprendistato non sia data disdetta, l’apprendista rimane in servizio con la qualifica conseguita e il contratto viene trasformato a tempo indeterminato.

Giurisprudenza: agli apprendisti si applicano integralmente le disposizioni sui licenziamenti individuali (C. Cost. 28 novembre 1973, n. 169), limitatamente al recesso intimato nel corso del rapporto. Al contrario, la disdetta intimata al termine del rapporto, nel rispetto del preavviso, rappresenta la legittima volontà di non trasformare l’apprendistato in un normale rapporto a tempo indeterminato quando è ormai esaurita la causa negoziale dello speciale contratto.