Guida in stato di ebrezza, assolto. giovedì, Giu 13 2013 

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La sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Milano rischia di creare un precedente pericoloso che potrebbe azzerare tutti gli sforzi fatti in materia di prevenzione e di guida sotto l’effetto dell’alcol.

Mercoledì 5 giugno 2013 il Giudice dell’udienza preliminare ha assolto un ragazzo di 20 anni, in quanto nonostante sia stato trovato alla guida del proprio veicolo con un tasso alcolemico superiore al limite massimo consentito (0.5 g/litro), la pattuglia non lo aveva preventivamente avvisato della possibilità di nominare e di farsi assistere da un legale di fiducia durante l’esecuzione dell’etilometro.

Secondo quanto emerso, il giudicante ha ritenuto che tale mancanza sia motivo sufficiente per annullare l’accertamento e quindi non condannare il conducente di un veicolo che aveva chiaramente contravvenuto ad una norma del Codice della Strada. E’ evidente a chiunque che la sentenza emessa, oltre a creare un precedente molto pericoloso, annulla gli sforzi che ogni giorno le Forze dell’Ordine, associazioni di categoria, associazioni di vittime e professionisti del settore, fanno nel tentativo di informare i guidatori che l’assunzione di alcol aumenta in modo esponenziale la possibilità di avere incidenti anche molto gravi…continua qui

Da Jmorgan Brokers

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Rc auto e Decreto Bersani, pochi ne sfruttano i vantaggi mercoledì, Mar 17 2010 

Grazie al Decreto Bersani, un familiare convivente che stipula ex novo un contratto Rc auto può evitare di pagare un premio, di norma molto salato, in corrispondenza della classe di merito massima, visto che la Legge permette di stipulare il contratto per l’assicurazione della macchina acquisendo quella maturata da un altro familiare convivente.

A ricordarlo è il Portale specializzato Assicurazione.it che in merito ha condotto un’indagine interpellando un campione di cinquecento automobilisti alle prese con la stipula contrattuale ex novo, oppure con il rinnovo di una assicurazione per la macchina…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Assicurazioni: contratti pluriennali, sono tornati lunedì, Feb 22 2010 

Sul mercato assicurativo sono tornati prepotentemente in Italia i contratti pluriennali, ovverosia quelli che da un lato offrono uno sconto sul premio annuale rispetto ai contratti aventi una durata pari a dodici mesi, ma dall’altro vincolano l’assicurato a pagare il premio per almeno cinque anni senza possibilità di avvalersi del diritto di recesso dalle garanzie offerte dalla polizza.

In passato, con la Legge Bersani, è stato possibile recedere dai contratti pluriennali con un preavviso di sessanta giorni rispetto alla scadenza anno dopo anno.

Ma adesso le cose sono cambiate e quindi occorre fare molta ma molta attenzione a farsi attrarre da queste soluzioni assicurative che poi magari nel tempo non rispondono più alle proprie esigenze assicurative.

In accordo con quanto fa presente il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, i contratti pluriennali senza possibilità di recedere anno dopo anno, e comunque non prima che siano maturati cinque anni, sono infatti tornati a seguito di modifiche alla Legge apportate nell’agosto scorso…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

In caso di incidente stradale la riduzione della capacità lavorativa non scatta sempre martedì, Lug 7 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 9553/09

La Cassazione ha di recente stabilito che per la vittima dell’incidente stradale che ha subito una lesione invalidante non scatta automaticamente il danno da riduzione della capacità lavorativa.

Nel caso di specie non spetta il risarcimento da riduzione della capacità lavorativa al terzo trasportato per il quale il consulente tecnico d’ufficio aveva accertato un’invalidità permanente causata dall’incidente in quanto il danno “micropermanente” riguardava il mignolo della mano destra e non risultava decisiva rispetto all’attività lavorativa svolta dal danneggiato.

Da Saranno Avvocati  la  notizia qui

Indennizzo diretto: la facoltà di proporre l’azione di risarcimento verso l’assicuratore giovedì, Giu 25 2009 

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Corte Costituzionale, Sentenza 19.6.2009 n. 180.

Nel corso del giudizio per risarcimento danni da incidente stradale promosso da X. Trasporti s.r.l. Nei confronti di Mediterranea s.r.l. E di Zurigo Assicurazioni s.a., nelle rispettive qualità di responsabile civile del danno in quanto proprietaria del veicolo antagonista, e di compagnia che copre i rischi dalla circolazione dello stesso veicolo, il Giudice di pace di Palermo, con ordinanza depositata il 20 marzo 2008, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), per violazione degli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione.

Secondo il giudice a quo, la norma censurata ha previsto un’azione diretta del danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, eliminando il diritto, spettante a qualunque danneggiato da fatto illecito, di agire (anche) contro il responsabile del danno e sostituendo alla legittimazione passiva dell’assicuratore per la r.c.a. Di quest’ultimo quella dell’assicuratore dello stesso danneggiato…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Il commercialista- curatore che danneggia il fallimento è coperto dall’assicurazione lunedì, Feb 23 2009 

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Cass. III sez. civ. Sentenza n. 2460/09

La Cassazione ha stabilito che il rischio assicurato per il commercialista riguarda anche l’attività di curatore, perché il professionista resta un privato anche quando nell’ambito della sua attività svolge un incarico giudiziario che implica l’esercizio di poteri pubblici.

Pertanto, nell’attività professionale di curatore è tenuto indenne anche per il danno ingiusto cagionato alla procedura concorsuale.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Furto d’auto, il cartello non esonera la responsabilità del gestore giovedì, Feb 12 2009 

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Cass. civ., sen. 27 gennaio 2009, n. 1957.

Il gestore del parcheggio a pagamento è sempre responsabile per i furti parziali o totali degli autoveicoli lasciati in custodia nell’area di sosta appositamente destinata.

Così si esprime la Cassazione nell’accogliere il ricorso di una società assicuratrice che chiedeva il rimborso della somma erogata, a titolo di risarcimento, per un il furto di un veicolo avvenuto all’interno di un parcheggio.

Nel caso di specie, spiega la Corte, si verte in tema di contratto atipico di parcheggio a cui si applica la disciplina ex artt. 1766 e segg. ed in particolare quella dettata per il deposito oneroso, con obbligo di custodia da parte del depositario.

In questo senso non è necessario l’affidamento del veicolo a persona fisica, in quanto la consegna può realizzarsi anche attraverso la sua immissione nell’area adibita mediante perfezionamento del contratto, ovvero con l’introduzione di denaro nel dispositivo all’uopo predisposto. L’obbligo di custodia è dunque assicurato anche nel caso dell’impiego di strumenti automatizzati che regolamentano l’entrata e l’uscita all’interno dell’area riservata al parcheggio e può pertanto prescindere dalla presenza di persone fisiche addette a ricevere e custodire il veicolo…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Vittime dei pirati della strada, più tempo ai risarcimenti venerdì, Nov 21 2008 

spm27008Più tempo alle vittime di un pirata della strada per chiedere i danni. Vale il termine lungo di prescrizione, anche se non è stata presentata querela, quando il conducente ha, di fatto, commesso un reato.

La buona notizia per chi chiede un risarcimento arriva dalle Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 27337 del 18 novembre 2008, hanno risolto un contrasto di giurisprudenza.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Portato a due anni la prescrizione dei diritti da contratto di assicurazione lunedì, Nov 3 2008 

Segnalo a chi fosse sfuggito che con l. 27/10/08 n.166, art. 3 comma 2, è stato modificato l’art. 2952, 2° comma, c.c., portando a due anni il termine di prescrizione dei diritti nascenti dal contratto di assicurazione.

Pertanto il secondo comma ora recita: “Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda”…[continua…]

Da Civile. it     la notizia qui

Giudice di Pace: nei sinistri stradali il risarcimento diretto è una facoltà non un obbligo martedì, Lug 15 2008 

Giudice di Pace di Pozzuoli – Avv. Italo Bruno, Sentenza 14 luglio 2008

Il Giudice di Pace, ricorrendo a quanto recentemente stabilito dalla Corte Costituzionale con ordinanza 205/2008 secondo cui “Le norme di cui agli articoli 149 e 141 del D.L.vo 209/05 (Codice delle assicurazioni private) rafforzano la posizione del danneggiato, considerato soggetto debole, legittimandolo ad agire direttamente nei confronti della propria compagnia di assicurazione o della compagnia assicuratrice del veicolo su cui era trasportato, senza peraltro togliergli la possibilità di fare valere i diritti derivanti dal rapporto obbligatorio nato dalla responsabilità civile dell’autore del fatto dannoso” ha rilevato che il principio ermeneutico da seguire è il rafforzamento della posizione del trasportato, (o del danneggiato in senso lato) che dev’essere considerato soggetto debole.

Pertanto, prosegue il Giudice di Pace, “E’ del tutto evidente, che ogni altra interpretazione della normativa di cui agli articoli 141 e 149 nel senso che tali norme, anziché limitarsi ad aggiungere nuove e semplificate azioni al danneggiato, lo avrebbero privato della generale azione diretta prevista in sede comunitaria come livello di tutela minimale, non pare abbia incontrato il favore della Corte”.

In definitiva “in assenza di espresse modifiche, non appare dubitabile che il danneggiato ha la facoltà di agire in giudizio nei soli confronti del danneggiante (avendolo, però, preventivamente messo in mora) o congiuntamente con la sua compagnia d’assicurazione, ai sensi degli articoli 2043 e 2054 c.c. (assicuratore già messo in mora ex articolo 149 e 145)”…[continua…]

Da Filodiritto   la notizia qui

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