RIFORMA DELLE REGOLE DEL CONDOMINIO: ECCO TUTTE LE NOVITÀ IN ARRIVO sabato, Giu 15 2013 

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Al via martedì prossimo alla riforma del condominio, che prevede molte novità in particolare per quanto riguarda le assemblee.

Lo ricorda Confedilizia, ricordando tra l’altro che è prevista la costituzione di un fondo per le opere straordinarie. La nuova legge, sintetizza l’organizzazione dei proprietari, interviene su diversi aspetti della vita condominiale. In particolare: modifica le maggioranze per deliberare (che quindi, dovranno trovare applicazione in tutte le assemblee, da martedì in poi), introducendo anche specifiche ipotesi prima non disciplinate quali, ad esempio, la videosorveglianza; stabilisce che le deleghe per partecipare all’assemblea debbano essere in forma scritta, non possano essere attribuite all’amministratore e che, se i condomini sono più di 20, il delegato non possa rappresentare più di un quinto dei condomini e dei millesimi.

La riforma del condominio sancisce anche il diritto di accedere alla documentazione condominiale, con la conseguenza che i condomini potranno prendere visione dei giustificativi di spesa ed estrarne copia. La nuova legge prevede altresì, in caso di opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, la costituzione di un fondo obbligatorio di importo pari all’ammontare dei lavori.

Con riferimento a quest’ultimo punto, Confedilizia segnala, peraltro, come possa ritenersi rispettata la previsione costituendo il fondo in questione, per gradi, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, laddove ciò trovi riscontro nelle modalità di pagamento previste nel contratto sottoscritto con l’impresa che esegue le opere. In questo modo – precisa la Confedilizia – non occorrerà precostituire l’intera provvista prima di dare avvio ai lavori (ma solo quella relativa al primo pagamento contrattuale previsto) e così via per successivi stati di avanzamento.

Da Leggo

Quindici nuovi emendamenti per la riforma del condominio martedì, Lug 20 2010 

Quindici nuovi emendamenti dell’esecutivo al disegno di legge 71 che riforma il condominio. Lo ha preannunciato ieri il relatore al provvedimento – attualmente in commissione Giustizia del Senato – Franco Mugnai (Pdl), spiegando che, proprio a causa delle nuove proposte di modifica, l’esame delle richieste di correzione potrebbe subire uno slittamento rispetto alla discussione prevista per oggi alle 14.30.

Tra le novità, considerando anche gli emendamenti del relatore che saranno probabilmente approvati, vi è la possibilità implicita di procedere alla cessione e alla divisione delle parti comuni, attraverso la «sostituzione», da approvare con la maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno due terzi dei millesimi, cui potranno chiedere di intervenire anche gli inquilini. Le innovazioni per il miglior uso delle parti comuni vanno approvate con una maggioranza degli intervenuti all’assemblea e 501 millesimi…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Spese condominiali: il nuovo condomino non è tenuto a pagare tutti gli oneri pregressi lunedì, Mar 1 2010 

Tribunale di Torino Sez. III civile, sentenza 19 novembre 2009, n. 7873.

L’art. 63, 2° comma, disp. attuaz. c.c., ai sensi del quale “chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente”, dev’essere interpretato nel senso che l’obbligo ivi previsto concerne unicamente l’esercizio in corso e quello precedente, pertanto sonoesclusi i “riporti” degli esercizi precedenti, il cui pagamento può essere richiesto esclusivamente al precedente proprietario dell’immobile.

Tale interpretazione, oltre ad essere fedele al dettato letterale della citata norma, trova conferma nel raffronto con l’art. 1104, ult. comma, c.c. che, relativamente gli obblighi dei partecipanti nella comunione, prevede che “il cessionario del partecipante è tenuto in solido con il cedente a pagare i contributi da questo dovuti e non versati”.

E’ evidente, infatti, che l’art. 63, 2° comma, disp. attuaz. c.c., dettata in materia di condominio, si trova in rapporto di specialità rispetto all’art. 1104, ult. comma, c.c. .

Del resto, la Cassazione ha affermato che “la responsabilità solidale dell’acquirente per il pagamento dei contributi dovuti al condominio dal venditore è limitata al biennio precedente all’acquisto, trovando applicazione l’art. 63, secondo comma, disp. att. cod. civ., e non già l’art. 1104 cod. civ., atteso che, giusta il disposto di cui all’art. 1139 cod. civ., la disciplina dettata in tema di comunione si applica (anche) al condominio solamente in mancanza di norme che (come appunto il citato art. 63) specificamente lo regolano” (cfr. in tal senso: Cass. civile 18 agosto 2005 n. 16975)…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Casa: verso proroga blocco sfratti al 31 dicembre mercoledì, Giu 24 2009 

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ROMA – In arrivo la proroga del blocco degli sfratti: il provvedimento, in scadenza a fine mese, dovrebbe slittare fino al 31 dicembre 2009.

“Stiamo andando in questa direzione”, ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture con delega alla casa Mario Mantovani. Il rinvio per gli sfratti sarà all’esame del consiglio dei ministri di venerdì nel cosiddetto milleproroghe.

Rinvii in vista anche per la class action e per la scadenza per la conversione dei bond Alitalia. Il decreto milleproroghe è solo un ‘pezzo’ del pacchetto di provvedimenti in cantiere per il prossimo consiglio dei ministri: potrebbe infatti essere sul tavolo del governo il cosiddetto ‘decretone’ d’estate e anche un decreto legislativo che apporta degli aggiustamenti alla disciplina dell’Opa, l’offerta pubblica di acquisto. Si tratterebbe di normazione di materie che erano già state disciplinate per via regolamentare dalla Consob…[continua…]

Da Ansa   la notizia qui

Lecito l’affitto ai clandestini se il canone è equo giovedì, Mag 28 2009 

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Corte di Cassazione, prima sezione penale 7 maggio 2009, n. 19171.

Affittare ad un cittadino extracomunitario, privo del permesso di soggiorno, è lecito a patto che il canone di affitto sia equo. Questa è la conclusione cui è giunta la prima sezione penale della Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del proprietario dell’immobile oggetto di locazione, avverso il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Gip.

Secondo la Corte non si prospetta dolo specifico (fine di trame ingiusto profitto) quando il canone d’affitto si possa ragionevolmente considerare equo, come nel caso in esame (per l’affitto era stato pattuito un canone pari a 150,00 euro mensili)…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

Vietato lasciare il cane sciolto nel cortile condominiale giovedì, Feb 5 2009 

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Non si può tenere il cane libero, senza guinzaglio, neppure nel cortile condominiale.

Dopo il parco e le strade pubbliche la Cassazione fa un ulteriore giro di vite stabilendo, con la sentenza n. 4672 del 3 febbraio 2009, che il cane va tenuto al guinzaglio e con la museruola anche nel giardino condominiale.

Da Cassazione.net     la notizia qui

Non costituiscono reato le frasi minacciose ai vicini molesti mercoledì, Feb 4 2009 

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Cass. Sez. pen. Sentenza n. 3492/09

La Cassazione ha stabilito che non si può ravvisare un’ipotesi di reato nella minaccia verbale quando è rivolta a dei condomini che con il loro comportamento si sono resi molesti disturbando la quiete condominiale. eva reagito proferendo la minaccia questione.

Questo tipo di minaccia non è altro che “il mero esercizio di legittima facoltà come tale inidonea ad integrare male ingiusto e ad incutere timore nei soggetti passivi, menomandone la sfera di libertà morale”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Non possono essere sindacate nel merito le delibere dell’assemblea condominiale martedì, Gen 13 2009 

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Cass. I sez. Pen. Sentenza n. 28734/08.

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’Autorità giudiziaria non ha il potere di sindacare nel merito del decisioni prese dalle assemblee dei condomini.

Il controllo giurisdizionale di tali delibere deve pertanto limitarsi ad un mero controllo di legittimità senza poter interferire sul potere discrezionale delle assemblee. La Cassazione ribadisce che “alle delibere condominiali si applica il principio dettato in materia di contratti, secondo cui il potere attribuito al giudice dall’art. 1421 c.c., di rilevarne d’ufficio la nullità deve necessariamente coordinarsi con il principio della domanda ex art. 112 c.p.c.”.

Per questo il giudice non può dichiarare d’ufficio la nullità della delibera sulla base di ragioni diverse da quelle originariamente poste dalla parte a fondamento della relativa impugnazione”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Per il riscaldamento autonomo non serve l’unanimità dei condomini mercoledì, Dic 3 2008 

ie302-197Cass. Sez. Civ. Sentenza n. 26822/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che il dpr 412/93 finalizzato al risparmio energetico rende possibile una decisione a maggioranza per sostituire l’impianto centralizzato con impianti autonomi che corrispondono alle caratteristiche di legge e chi non è d’accordo non può più decidere di mantenere il vecchio impianto.

Proprio per questo tutti i condomini debbono partecipare alla spesa, anche quelli che non sono d’accordo.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Nei condomini è lecita la videosorveglianza giovedì, Nov 27 2008 

v0026174Si alla videosorveglianza nei condomini, a discapito della privacy. Sono infatti legittime le telecamere che riprendono alcune parti dello stabile, comuni a tutti gli inquilini.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 44156 del 26 novembre 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

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