La misura dell’assegno divorzile va commisurata ai futuri miglioramenti dell’onerato martedì, Lug 20 2010 

Cassazione, sentenza 23.6.2010 n. 15212.

Con sentenza del 7.02-2.07.2003, il Tribunale di Roma dichiarava lo scioglimento del matrimonio contratto il (OMISSIS) dal ricorrente B.C. e da M.M., affidava al primo il figlio P. (nato il (OMISSIS)) e la figlia secondogenita Ca. (nata il (OMISSIS)) alla M., alla quale assegnava la casa familiare ed attribuiva, con decorrenza dalla pronuncia, l’importo mensile, aggiornabile dal febbraio 2004, di complessivi Euro 660,00, di cui Euro 260,00 quale assegno divorzile ed Euro 400,00, da integrare con il rimborso del 50 % delle spese straordinarie, quale contributo per il mantenimento della figlia affidatale.

Con sentenza del 7.12.2005 – 8.02.2006, la Corte di appello di Roma respingeva il gravame del B., che condannava al pagamento delle spese del grado…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

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Vanno risarciti i danni per il mancato matrimonio martedì, Mag 11 2010 

Cass. sez. civ. sentenza n. 9052/2010.

La Corte di Cassazione ha stabilito che “lo scioglimento di una promessa di matrimonio” è una ”espressione del diritto fondamentale della libertà di contrarre matrimonio con la conseguenza che il recesso, anche senza giustificato motivo, non potrà mai considerarsi condotta antigiuridica”

Tuttavia rompere il matrimonio senza giusto motivo comporta che: ”la promessa di matrimonio obbliga il promettente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire il danno cagionato all’altra parte”. 

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

L’assegno di mantenimento non può essere sostituito dalla “paghetta” venerdì, Lug 24 2009 

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Cass. VI sez. pen. sentenza n. 29459/09

La Cassazione ha confermato la multa nei confronti di un padre separato che di sua iniziativa aveva “sostituito il mantenimento” con la paghetta settimanale e con il pagamento diretto di altre spese per l’acquisto di un motorino e di altri beni voluttuari.

La Corte ha sottolineato che il padre ”non ha adempiuto all’obbligo di mantenimento della figlia e sicuramente non lo ha assolto con la corresponsione di mezzi per spese voluttuarie o per spese straordinarie (mediche e per studi), considerato lo stato di bisogno della figlia minorenne, priva di reddito proprio, e considerato l’obbligo del genitore di provvedere a ovviare a tale stato non viene meno se al sostentamento del minore provvedano altri”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Se i suoceri mettono in difficoltà la coppia è lecito andarsene giovedì, Mag 28 2009 

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Il rapporto con i suoceri che “mettono in difficoltà la coppia” e le “disarmonie familiari” possono giustificare l’abbandono della casa coniugale.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 11922 del 22 maggio 2009, ha implicitamente confermato, oltre alla separazione senza addebito, la decisione della Corte d’Appello di Roma di non imporre orari o giorni di visita a un padre che chiedeva di vedere il figlio adolescente senza limiti.

In particolare la prima sezione civile, sposando la decisione della Corte territoriale sul fronte addebito della separazione, ha messo nero su bianco che “i giudici, con accertamento in fatto e valutazione di merito non sindacabile, hanno affermato l’inesistenza di elementi dai quali poter desumere che l’allontanamento dalla casa coniugale possa essere stato determinato da ragioni contrarie agli obblighi inerenti il matrimonio ed ha conseguentemente interpretato il detto distacco come conseguenza del venir meno dell’affectio coniugalis, piuttosto che come causa del fallimento del matrimonio, valorizzando in particolare sotto tale aspetto i comportamenti dei suoceri di lei, che avrebbero indubbiamente messo in difficoltà l’armonia della coppia”.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Non è diseducativo dare troppi soldi ai figli per il mantenimento martedì, Mag 26 2009 

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Cass. sez. civ. sentenza n. 11538/09.

Secondo la Corte di Cassazione l’art. 147 del codice civile “obbliga i genitori a far fronte ad una molteplicita’ di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all’aspetto abitativo, culturale, scolastico, sportivo, sanitario, sociale, all’assistenza morale e materiale”, in una parola: ”alla opportuna predisposizione, fin quando l’eta’ dei figli lo richieda, di una stabile organizzazione domestica, idonea a rispondere a tutte le necessita’ di cura e di educazione”.

Da Saranno Avvocati    la notizia qui

Scioglimento della comunione dei coniugi al valore di mercato lunedì, Mag 25 2009 

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Il valore degli immobili per i quali una coppia di ex coniugi chiede lo scioglimento della comunione dei beni va calcolato sulla base delle oscillazioni di mercato e non solo sulle caratteristiche proprie di tale immobile.

Ampliando il concetto di “fatto notorio” la Corte di cassazione, con la sentenza n. 11141 del 13 maggio 2009, ha respinto il ricorso di una ex moglie che aveva chiesto lo scioglimento della comunione dei beni acquistati durante il matrimonio al fine di riscattare un appartamento a Roma.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Deve risarcire il danno l’ex marito che entra nella casa coniugale assegnata alla ex moglie martedì, Mag 12 2009 

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Cass. sez. pen. sentenza n. 19116/09.

La Cassazione ha stabilito che l’ex marito che si introduce nella ex casa coniugale comette reato e deve risarcire il danno.

Se infatti la casa è stata assegnata alla moglie, un ingresso non autorizzato integra la fattispecie del reato di invasione di edificio e questo, secondo la Corte da anche diritto alla moglie ad ottenere il risarcimento.

Nessuna tolleranza inoltre neppure se lui e’ comproprietario dell’appartamento.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

L’assegno di invalidità non esclude il mantenimento lunedì, Mag 11 2009 

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L’ex moglie che percepisce l’assegno di invalidità non perde il diritto al mantenimento.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 10221 del 4 maggio 2009, ha accolto il ricorso di una donna invalida al 75% che, oltre a percepire un assegno di invalidità, faceva anche lavoretti saltuari per arrotondare.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Aumentano i secondi matrimoni e anche i tradimenti giovedì, Apr 23 2009 

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Quello del matrimonio è un istituto in crisi. Gli italiani si sposano spesso dopo pochi mesi di fidanzamento e se qualcosa non va interrompono l’unione altrettanto in fretta. E’ nero il quadro tracciato dal presidente dell’Associazione matrimonialisti italiani (Ami), Gian Ettore Gassani,

Secondo i dati dell’istituto di statistica nel 2007 sono stati celebrati 250.360 matrimoni (4,2 ogni mille abitanti), 4.368 in più rispetto al 2006. Le prime nozze, però, risultano in diminuzione mentre aumentano le seconde e quelle successive. Le nozze tra celibi e nubili sono dimezzate in 35 anni, passando da quasi 392mila nel 1972 (il 93,5% del totale) a poco più di 217mila nel 2007 (l’86,7% del totale), i secondi matrimoni e quelli successivi sono invece in aumento: nel 2007 sono stati 33.070 (contro i 31.846 nel 2006) e rappresentano il 13,2% del totale.

Inoltre sono in continuo aumento delle separazioni. “Oggi – sottolinea l’esperto – ci si lascia in qualsiasi momento: dopo un mese, dopo un anno o dopo 30 anni. Non c’è più un periodo critico in particolare: c’è l’80enne che si separa per scappare con la giovane dall’est e la donna che tradisce a 50 o 60 anni. Il tradimento è un fenomeno che riguarda una coppia su due, è in corso un cambiamento radicale del costume”.

Il rovescio della medaglia è che gli italiani stanno diventando più tolleranti: “Parlando con i clienti ci accorgiamo che non esiste più il tabù dell’omosessualità. Non abbiamo più remore a dire in aula che la moglie o il marito è gay per ottenere il riconoscimento della separazione. Il tradimento omosessuale viene visto al pari di quello etero, non è più considerato una perversione”, spiega Gassani.

Gli italiani, poi, preferiscono sempre più spesso il rito civile: sono state 86.639 nel 2007 le nozze celebrate in questo modo (contro le 83.628 nel 2006). Sono aumentate del 50% in 15 anni e rappresentano attualmente il 34,6% del totale delle unioni. “Una scelta che dipende anche dal fatto – precisa Gassani – che per sciogliere un matrimonio religioso spesso non sono sufficienti dieci anni di pratiche. E sono diventati troppi per gli italiani”…[continua…]

Da Tiscali   la notizia qui

Se il matrimonio finisce ai suoceri non si restituiscono i soldi dati per la casa giovedì, Apr 16 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 8386/09

La Corte di Cassazione ha stabilito che la somma versata dai suoceri per l’acquisto della casa va inquadrata “in un contesto di solidarietà famigliare che si presume gratuito”, considerato anche il fatto che “è costume diffuso, nell’attuale società, che i genitori aiutino anche finanziariamente i figli al momento del loro matrimonio”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

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