Immigrato respinto da Atm, il giudice:«L’azienda smetta di discriminare» mercoledì, Lug 22 2009 

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Parzialmente accolto il ricorso del 18enne marocchino. Salvini:sentenza aberrante, i giudici vadano in Marocco.

MILANO – Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall’Atm (Azienda di trasporti milanesi) a causa di un regio decreto del 1931 che prevede la cittadinanza italiana o europea per lavorare nel trasporto pubblico. L’immigrato aveva presentato reclamo contro l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Milano che aveva respinto un suo primo ricorso. Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il «carattere discriminatorio» del comportamento dell’azienda, ordinando ad Atm «la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici».

LA DISCRIMINAZIONE – Il tribunale di Milano ha stabilito che la permanenza del requisito di una determinata cittadinanza, ai fini dell’assunzione, «verrebbe ad assumere i connotati di una disparità di trattamento in senso diseguale e più svantaggioso per il “non cittadino”». I giudici hanno pertanto accolto le richieste del marocchino, salvo il risarcimento danni, e «accertato il carattere discriminatorio del comportamento di Atm Spa» hanno ordinato all’azienda «la cessazione del comportamento e la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione»…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Appalto di Mano d’Opera lunedì, Apr 27 2009 

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La Corte di Cassazione con Sentenza n. 4656 del 26 Febbraio 2009 si è pronunciata in merito alle condizioni e ai limiti degli appalti di mano d’ opera.

La Sentenza afferma che l’ intermediazione di manodopera presuppone che la ditta appaltatrice si limiti a fornire le prestazioni di lavoro del personale dipendente e che sia priva di reale autonomia, di una struttura propria e di un’effettiva organizzazione imprenditoriale.

Inoltre, l’utilizzo da parte dell’appaltatore di mezzi dell’appaltante deve essere significativo e riferirsi al rapporto di appalto una volta che l’esecuzione di questo sia operativa.

In relazione al divieto di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro sancito dalla legge, la Corte ha stabilito che occorre accertare:

– se l’impresa appaltatrice, assumendo su di sé il rischio economico dell’impresa, operi concretamente in condizioni di autonomia organizzativa e gestionale rispetto alla committente;
– se l’impresa appaltatrice è provvista di una propria organizzazione di impresa;
– se i lavoratori sono effettivamente diretti dall’appaltatore e agiscono alle sue dipendenze e nel suo interesse…[continua…]

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Riforma dei contratti, intesa senza la Cgil giovedì, Apr 16 2009 

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Le divergenze maggiori sul calcolo dell’inflazione e sulla contrattazione decentrata.

Siglato l’accordo dello scorso ottobre. Resta contrario il sindacato di Epifani: «Ora lavoratori più deboli»

ROMA – Confindustria, Cisl e Uil hanno siglato l’intesa applicativa della riforma del modello contrattuale. L’accordo non è stato sottoscritto dalla Cgil, che ha ribadito le critiche all’impianto del nuovo sistema dei contratti.

ATTO FORMALE – La firma formale è avvenuta nella Foresteria di Confindustria in via Veneto a Roma. Dopo l’ok di Cisl e Uil sarà la volta dell’Ugl. La sigla per l’attuazione della riforma fa seguito agli accordi sottoscritti il 10 ottobre 2008 da Confindustria e Cisl e Uil, gli accordi tra le due confederazioni sindacali e le altre associazioni datoriali e l’intesa-quadro tra governo e parti sociali sottoscritta il 22 gennaio scorso a Palazzo Chigi. Il nuovo modello contrattuale sarà unico per i settori pubblico e privato. Il fronte delle parti sociali è però spaccato sulla riforma: se per gli imprenditori e per la maggior parte delle sigle sindacali si tratta di una svolta storica, per il sindacato di Guglielmo Epifani si tratta di una novità pericolosa per i lavoratori.

«LAVORATORI INDEBOLITI» – «L’accordo è un errore, divide lavoratori e sindacati in un momento di crisi in cui si dovrebbe rimanere uniti» ha detto il leader della Cgil dopo la sigla dell’intesa da parte delle altre confederazioni. Secondo Epifani, il nuovo sistema «riduce lo spazio della contrattazione, non la innova e non la amplia, e fa sì che il contratto nazionale non recuperi mai del tutto l’inflazione reale»…[continua…]

Da Il Corriere Della Sera    la notizia qui

Flussi 2009 per lavori stagionali mercoledì, Apr 15 2009 

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Pubblicato in Gazzetta ufficiale 10 aprile 2009, n. 84 il decreto del del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale è stato autorizzato per il 2009 l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, di cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero entro una quota massima di 80.000 unità, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome.

I destinatari sono i cittadini di una serie di Paesi, compresi quelli che hanno stipulato accordi bilaterali, nonché i lavoratori che hanno già svolto lavoro stagionale negli anni dal 2006 al 2008.

Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con circolare n. 11 del 9 aprile 2009, sulla base dell’autorizzazione all’ingresso per il 2009 di 80.000 lavoratori extracomunitari stagionali, ha provveduto alla ripartizione delle quote tra le Regioni e le Province autonome.

Le domande di nulla osta devono essere presentate in via telematica a partire dall’11 aprile 2009 sul sito internato del Ministero dell’interno, mentre dalle ore 8 del 15 aprile presso gli sportelli unici delle prefetture sino al 31 dicembre 2009.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Trasferimento d’azienda e riassunzione di lavoratori posti in mobilità giovedì, Mar 26 2009 

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Min. Lavoro nota 20.3.2009, n. 18.

Il Ministero del lavoro, in conformità agli orientamenti giurisprudenziali in materia, precisa che le società cessionarie di aziende che abbiano proceduto a riduzioni di personale ai sensi degli artt. 4 e 24, legge n. 223/1991 possono accedere alle agevolazioni contributive di cui all’art. 8, commi 2 e 4, della stessa legge, qualora assumano il medesimo personale posto in mobilità, decorso il termine di sei mesi dall’intimazione di licenziamento, a condizione che l’assunzione derivi da effettive esigenze economiche e le stesse aziende non pongano quindi in essere condotte dirette esclusivamente al godimento degli incentivi mediante fittizie interruzioni dei rapporti lavorativi.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Agenzia Onu: “L’Italia viola i diritti umani” giovedì, Mar 19 2009 

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Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell’Ilo che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro.

ROMA – “È evidente e crescente l’incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status”.

Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.

Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell’Ilo sull’applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest’anno la pagina che riguarda l’Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla “promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti”, ratificata dal nostro paese nel 1981…[continua…]

Da La Repubblica  la notizia qui

Dirigenti agricoltura: rinnovato il c.c.n.l. lunedì, Mar 2 2009 

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Accordo 25 febbraio 2009.

Il nuovo accordo decorre dal 1° gennaio 2009 e scade per la parte normativa il 31 dicembre 2012 e per quella economica il 31 dicembre 2010.

L’accordo prevede un incremento dello stipendio base mensile, per il biennio 2009-2010, pari a euro 120,00, con decorrenza 1° gennaio 2009, e a euro 80,00 , con decorrenza 1° gennaio 2010.
Pertanto il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti dal 1° gennaio 2009 è pari a euro 3.435,00 e dal 1° gennaio 2010 a euro 3.515,00.

Le parti hanno inoltre previsto novità in tema di:
Oggetto e sfera di applicazione del contratto: il nuovo c.c.n.l. si applica anche alle aziende agricole di produzione di energia da fonti rinnovabili e biocarburanti.

Malattie, infortuni e tutela della maternità: a decorrere dal 1° aprile 2009, il datore di lavoro è tenuto a integrare l’indennità riconosciuta dall’INPS nel periodo di astensione obbligatoria per maternità fino al raggiungimento del 90 per cento della retribuzione netta alla quale la dirigente/il dirigente avrebbe avuto diritto in caso di normale prestazione;
Aggiornamento professionale: le Parti individuano nel Fondo interprofessionale per la formazione continua in agricoltura, denominato For.Agri., di cui all’art. 118 della legge n. 388 del 23.12.2000, l’organismo di riferimento per l’attuazione e lo sviluppo della formazione continua per i dirigenti agricoli…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Part time verticale e indicazioni della durata nel contratto giovedì, Feb 26 2009 

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Min. Lavoro nota 20.2.2009, n. 11.

La Confcommercio chiedeva in particolare se, per i rapporti di lavoro part-time di tipo verticale con prestazione di lavoro giornaliera uguale o superiore a quella ordinaria e per un numero di giorni alla settimana inferiore a quello ordinario, sia sufficiente indicare nel contratto di lavoro il quantum della stessa prestazione giornaliera (es. lunedì 8 ore, giovedì 8 ore e venerdì 8 ore).

Il Ministero ritiene che non risponda a un obbligo di legge, nella ipotesi di un contratto a tempo parziale di tipo verticale, indicare le fasce orarie in cui la prestazione deve essere svolta nell’ambito della singola giornata, basta prevedere il numero delle ore della prestazione giornaliera.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Non c’è abuso d’ufficio se si viola una norma di un contratto collettivo giovedì, Feb 19 2009 

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Cass. VI sez. pen. Sentenza n. 5026/09.

Non implica una violazione di legge o di regolamento l’inosservanza (o la mancata, o l’erronea applicazione) di una norma collettiva contrattuale, relativa alla disciplina applicabile ai rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni in quanto tali rapporti sono sottoposti alla disciplina privatistica del lavoro subordinato (art. 2 D. Lgs. 29/1993).

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Marittimi: rinnovato il biennio economico venerdì, Feb 6 2009 

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Per quanto attiene il personale navigante, partendo dall’incremento della paga base conglobata del mozzo (parametro di riferimento), fissata in 50,00 euro mensili, l’aumento complessivo mensile è pari: per il Mozzo a euro 124,72; per il Nostromo a euro 175,39 e per il Primo Ufficiale a euro 253,30.

Gli aumenti di cui sopra devono essere corrisposti in tue trance di pari importo, la prima con decorrenza 1° gennaio 2009 e la seconda dal 1° gennaio 2010.
Le parti hanno, inoltre, concordato i seguenti interventi:
– l’aumento dello 0,5 % della quota a carico dell’azienda da versare al Fondo Previdenziale integrativo per il personale che aderisce;
– l’aumento, a partire dal 1° gennaio 2010, delle provvidenze, aggiuntive a quelle di legge, previste dal Fondo Nazionale Marittimi FANIMAR per morte, infortunio e invalidità permanente elevate ciascuna a 50.000 euro;
– l’aumento, sempre a partire dalla stessa data, della quota per la polizza sanitaria integrativa per Comandanti e Direttori di macchina, elevata a 1.503 euro, di cui, 1/3 a carico del marittimo.

Le parti hanno assunto l’impegno di aprire un tavolo per la verifica e l’armonizzazione delle norme contrattuali riferite al rischio guerra e pirateria.

Per quanto attiene la formazione le OO.SS. Confederali, Filt-Cgil , Fit-Cisl e Uiltrasporti e le Associazioni armatoriali, pubbliche e private hanno assunto l’impegno di trasformare in ente bilaterale l’attuale Comitato Paritetico per la Formazione, ciò al fine di dare un indirizzo nazionale ai progetti formativi.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

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