Licenziamento: non vale il giustificato motivo per la mancata assunzione di altri dipendenti dello stesso ramo martedì, Lug 19 2011 

Cassazione civile sez. lav. 24 maggio 2011 n. 11356.

Con sentenza del 20 – 27/9/07 la Corte d’Appello di Milano accolse l’appello principale proposto il 23/12/05 dalla società P. s.p.a avverso la sentenza n. 249/05 del Tribunale di Como, che aveva annullato i licenziamenti intimati da quest’ultima in data 26/7/04 ai dipendenti B.M.C. E da U.M., mentre rigettò l’appello incidentale dei lavoratori diretto alla verifica del rispetto dell’obbligo datoriale di repechage, e di conseguenza riformò la sentenza impugnata, rigettando le domande di reintegra dei lavoratori.

La Corte milanese addivenne a tale decisione ritenendo che era stata provata la legittimità dei licenziamenti dovuti al motivo oggettivo della soppressione del posto di lavoro dei suddetti dipendenti con redistribuzione delle loro mansioni ad altri lavoratori; inoltre, la Corte rilevò che la B., impiegata presso l’ufficio servizi, aveva solo allegato, senza provarlo, di aver dato la sua disponibilità a svolgere mansioni di linea, mentre per lo U., impiegato di sesto livello, era emerso che nel ramo tecnico, dal medesimo indicato come reparto di suo gradimento per un impiego alternativo, nessuno era stato assunto dalla società….

Da La Previdenza   la notizia qui

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Collegato lavoro: dall’apprendistato al ritorno dello staff leasing le novità del collegato lavoro giovedì, Mar 4 2010 

C’è di tutto di più nel collegato Lavoro, sbarcato, in quarta lettura, a Palazzo Madama. Nel provvedimento, lievitato dagli iniziali 9 articoli del settembre 2008 agli attuali 50, trovano spazio norme di contenuto assai eterogeneo: dalla nuova possibilità per un 15enne di entrare in azienda come apprendista, ai certificati di malattia on line, alla possibilità di impugnare un provvedimento di licenziamento, anche in sede stragiudiziale.

Tra le novità in arrivo, il ritorno dello staff leasing, la revisione della disciplina pensionistica sui lavori usuranti, il riordino delle sanzioni in materia di orario di lavoro e di sommerso.

Nel corso del passaggio alla Camera, sono, invece, saltati i limiti al riscatto dei periodi di congedo di maternità fuori del rapporto di lavoro e la norma sui direttori scientifici.

Confermata, invece, la mini riforma di conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro e un vero e proprio “condono” su alcuni contenziosi pendenti per mancate trasformazioni di rapporti precari in posti a tempo indeterminato: il datore di lavoro pagherà al lavoratore un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità di retribuzione…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Immigrato respinto da Atm, il giudice:«L’azienda smetta di discriminare» mercoledì, Lug 22 2009 

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Parzialmente accolto il ricorso del 18enne marocchino. Salvini:sentenza aberrante, i giudici vadano in Marocco.

MILANO – Il Tribunale del lavoro di Milano ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall’Atm (Azienda di trasporti milanesi) a causa di un regio decreto del 1931 che prevede la cittadinanza italiana o europea per lavorare nel trasporto pubblico. L’immigrato aveva presentato reclamo contro l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Milano che aveva respinto un suo primo ricorso. Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il «carattere discriminatorio» del comportamento dell’azienda, ordinando ad Atm «la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici».

LA DISCRIMINAZIONE – Il tribunale di Milano ha stabilito che la permanenza del requisito di una determinata cittadinanza, ai fini dell’assunzione, «verrebbe ad assumere i connotati di una disparità di trattamento in senso diseguale e più svantaggioso per il “non cittadino”». I giudici hanno pertanto accolto le richieste del marocchino, salvo il risarcimento danni, e «accertato il carattere discriminatorio del comportamento di Atm Spa» hanno ordinato all’azienda «la cessazione del comportamento e la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione»…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

La Corte Costituzionale salva i precari martedì, Lug 7 2009 

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La Consulta boccerà la norma:costrasta il principio di uguaglianza. La Cgil: sentenza giusta e doverosa.

La Corte Costituzionale si avvia a bocciare la norma anti-precari che, nell’agosto dello scorso anno, ha tentato di arginare gli effetti dei numerosi ricorsi dei lavoratori a termine delle Poste che si erano rivolti al giudice per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato.

Una norma inclusa nella manovra della scorsa estate e su cui erano già sorti dubbi di costituzionalità, dubbi ritenuti non infondati dalla corte d’appello di Bari che, ad ottobre, si era rivolta alla Consulta per decidere sulla legittimità della norma sollevata dal legale di una dipendente di Poste Italiane.

Secondo indiscrezioni apprese dall’agenzia di stampa Ansa, la Corte avrebbe deciso che la norma sarebbe in contrasto con il principio di uguaglianza in quanto prevede un trattamento diverso per le violazioni della legge sul contratto di lavoro tra lavoratori che hanno fatto causa prima o dopo il 22 agosto del 2008…[continua…]

Da La Stampa    la notizia qui

Le italiane che tornano a fare le colf lunedì, Mag 25 2009 

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Acli: sono per lo più sposate, separate o vedove, di età superiore ai 40 anni.

Cercano impieghi a ore per arrotondare. E ormai una su quattro non è straniera. «Poche chiedono un contratto».

Era il 1956 – l’anno dell’insurrezione in Ungheria e dei giochi olimpici di Mel­bourne – e lei aveva appena 13 anni. Ad Arsiè, la «porta delle Dolomiti» in provincia di Belluno, non c’era lavoro né la prospettiva di mettere su famiglia e così i coniugi Brustolin dissero sì a quella coppia di villeggianti bolo­gnesi che tanto insistevano per «prendere a ser­vizio » in casa loro la piccola Pina. Lei, 13 anni, non aveva alternative: partì con i signori di Bo­logna con in quali sarebbe rimasta più di 10 an­ni a fare, come si diceva un tempo, la serva in casa.

Oggi Pina Brustolin ha superato i 60 anni ed è responsabile nazionale della «Acli Colf», l’as­sociazione di categoria più diffusa nel campo della tutela dei diritti di chi esercita il lavoro do­mestico…[continua…]

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Riforma dei contratti, intesa senza la Cgil giovedì, Apr 16 2009 

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Le divergenze maggiori sul calcolo dell’inflazione e sulla contrattazione decentrata.

Siglato l’accordo dello scorso ottobre. Resta contrario il sindacato di Epifani: «Ora lavoratori più deboli»

ROMA – Confindustria, Cisl e Uil hanno siglato l’intesa applicativa della riforma del modello contrattuale. L’accordo non è stato sottoscritto dalla Cgil, che ha ribadito le critiche all’impianto del nuovo sistema dei contratti.

ATTO FORMALE – La firma formale è avvenuta nella Foresteria di Confindustria in via Veneto a Roma. Dopo l’ok di Cisl e Uil sarà la volta dell’Ugl. La sigla per l’attuazione della riforma fa seguito agli accordi sottoscritti il 10 ottobre 2008 da Confindustria e Cisl e Uil, gli accordi tra le due confederazioni sindacali e le altre associazioni datoriali e l’intesa-quadro tra governo e parti sociali sottoscritta il 22 gennaio scorso a Palazzo Chigi. Il nuovo modello contrattuale sarà unico per i settori pubblico e privato. Il fronte delle parti sociali è però spaccato sulla riforma: se per gli imprenditori e per la maggior parte delle sigle sindacali si tratta di una svolta storica, per il sindacato di Guglielmo Epifani si tratta di una novità pericolosa per i lavoratori.

«LAVORATORI INDEBOLITI» – «L’accordo è un errore, divide lavoratori e sindacati in un momento di crisi in cui si dovrebbe rimanere uniti» ha detto il leader della Cgil dopo la sigla dell’intesa da parte delle altre confederazioni. Secondo Epifani, il nuovo sistema «riduce lo spazio della contrattazione, non la innova e non la amplia, e fa sì che il contratto nazionale non recuperi mai del tutto l’inflazione reale»…[continua…]

Da Il Corriere Della Sera    la notizia qui

Flussi 2009 per lavori stagionali mercoledì, Apr 15 2009 

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Pubblicato in Gazzetta ufficiale 10 aprile 2009, n. 84 il decreto del del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale è stato autorizzato per il 2009 l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, di cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero entro una quota massima di 80.000 unità, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome.

I destinatari sono i cittadini di una serie di Paesi, compresi quelli che hanno stipulato accordi bilaterali, nonché i lavoratori che hanno già svolto lavoro stagionale negli anni dal 2006 al 2008.

Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con circolare n. 11 del 9 aprile 2009, sulla base dell’autorizzazione all’ingresso per il 2009 di 80.000 lavoratori extracomunitari stagionali, ha provveduto alla ripartizione delle quote tra le Regioni e le Province autonome.

Le domande di nulla osta devono essere presentate in via telematica a partire dall’11 aprile 2009 sul sito internato del Ministero dell’interno, mentre dalle ore 8 del 15 aprile presso gli sportelli unici delle prefetture sino al 31 dicembre 2009.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Colf, l’Inps calcolerà i contributi 700mila lettere ai datori di lavoro martedì, Mar 31 2009 

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Offensiva contro il lavoro nero. Mastrapasqua: “Stanno per partire controlli mirati”.

In arrivo i bollettini diconto corrente. Già compilati per facilitare il pagamento.

ROMA – Rivoluzione per il pagamento dei contributi delle colf. Dall’Inps sono in arrivo circa 700 mila lettere a tutti i datori di lavoro di una collaboratrice domestica contenenti i bollettini prestampati e precompilati con l’importo dei contributi previdenziali dovuti. La misura giunge in vista della scadenza del 10 aprile (si può pagare già da domani) che impegna solitamente le famiglie a laboriosi calcoli sulle ore per determinare l’esatto ammontare dei versamenti. Ma, oltre alla semplificazione, l’Inps annuncia anche controlli mirati per combattere il lavoro nero.

“Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l’importo che dovrà versare – spiega la lettera dell’Inps – sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Trasferimento d’azienda e riassunzione di lavoratori posti in mobilità giovedì, Mar 26 2009 

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Min. Lavoro nota 20.3.2009, n. 18.

Il Ministero del lavoro, in conformità agli orientamenti giurisprudenziali in materia, precisa che le società cessionarie di aziende che abbiano proceduto a riduzioni di personale ai sensi degli artt. 4 e 24, legge n. 223/1991 possono accedere alle agevolazioni contributive di cui all’art. 8, commi 2 e 4, della stessa legge, qualora assumano il medesimo personale posto in mobilità, decorso il termine di sei mesi dall’intimazione di licenziamento, a condizione che l’assunzione derivi da effettive esigenze economiche e le stesse aziende non pongano quindi in essere condotte dirette esclusivamente al godimento degli incentivi mediante fittizie interruzioni dei rapporti lavorativi.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Lavoro badanti: in difficoltà le famiglie con anziani a carico lunedì, Mar 23 2009 

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In Italia ci sono tantissime famiglie con anziani a carico che sono in difficoltà a causa del fatto che necessitano dell’aiuto di una badante, ma che il Decreto flussi, sia quello dello scorso anno, sia quello del 2009 annunciato dal Ministro Maroni, non ne tiene conto visto che per quest’anno è stato autorizzato un flusso pari ad appena 80 mila posti di lavoro stagionali per gli stranieri.

Secondo l’Associazione ADOC, sono circa un milione le famiglie che hanno bisogno di una badante e per le quali il Decreto flussi non permette la loro regolarizzazione; e questo nonostante le badanti oramai lavorino stabilmente nel nostro Paese, e per le quali sarebbe giusto dar loro la possibilità di mettersi in regola.

Con la regolarizzazione delle badanti, secondo quanto messo in evidenza dal Presidente dell’ADOC, Carlo Pileri, lo Stato ci guadagnerebbe due volte: da un lato grazie ad entrate fiscali e pagamento di contributi previdenziali, e dall’altro risparmiando sui costi di degenza legati ai ricoveri presso le case di riposo…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

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