Tagli alla scuola illegittimi, decidono anche le Regioni lunedì, Lug 6 2009 

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Corte Costituzionale 200/2009.

Incostituzionali due lettere del decreto sul ridimensionamento degli istituti.

Il governo non può emanare regolamenti per definire il numero delle scuole e la loro distribuzione sul territorio. E non può nemmeno intervenire per ridurre il disagio degli utenti se vengono soppresse le scuole nei piccoli comuni.

Il monito viene dalla Corte costituzionale, che il 20 luglio 2009 ha dichiarato incostituzionale una parte dell’articolo 64 del decreto legge 112/2008: la norma con la quale sono state poste le premesse per tagliare 131mila posti di lavoro nella scuola. La Consulta si è pronunciata per rispondere ad alcune regioni, che avevano presentato dei ricorsi lamentando invasioni di campo da parte del governo in ambiti di loro competenza.

In particolare per quanto riguarda i cosiddetti piani di dimensionamento, che sono i provvedimenti con i quali le regioni decidono il numero e la distribuzione delle scuole sul loro territorio.

E la Corte costituzionale ha dato loro ragione. I giudici della Consulta hanno spiegato che il governo può emanare regolamenti sulle norme generali dell’istruzione, perché si tratta di un ambito in cui lo Stato ha competenza legislativa esclusiva…[continua…]

Da Cittadino Lex  la notizia qui

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Gelmini s’arrende – Maturità anche con insufficienze mercoledì, Apr 8 2009 

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“Ora basterà la media del sei” Tornano i voti esposti in bacheca.

MARIA TERESA MARTINENGO
TORINO

La temuta «regola del 5», cioè la non ammissione alla maturità per una sola insufficienza, quest’anno non sarà applicata. L’ordinanza relativa all’esame di Stato emanata ieri dal ministero stabilisce, in attesa che il regolamento sulla valutazione degli studenti venga perfezionato, che restino in vigore le norme introdotte dal governo precedente: per presentarsi alla commissione sarà necessario aver ottenuto agli scrutini finali la media del 6.

La disposizione dell’ex ministro Fioroni, che dunque sarà applicata per la prima volta, va comunque nella direzione della severità, ma non escluderà chi è arrivato alla fine del percorso zoppicando in qualche disciplina.

Nell’ordinanza è anche specificato che non potranno sostenere le prove gli studenti che avranno a fine anno 5 in condotta. L’altra novità contenuta nel provvedimento riguarda il ripristino della pubblicazione del punteggio finale all’albo dell’istituto: nel 2008 era stata abolita, a tutela della privacy, con un lungo strascico di polemiche, sollevate dalle famiglie, per la mancanza di trasparenza nei risultati…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

Gelmini: “Con un 5 niente maturità” giovedì, Mar 19 2009 

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Il ministro: anche con un solo voto negativo non si verrà ammessi all’esame.

BASIGLIO (MILANO)
Il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, che oggi a Basiglio è intervenuta all’inaugurazione della Mediolanum Corporate University, ha confermato che con un 5 gli studenti non potranno affrontare l’esame di Stato. «Non si viene ammessi» ha spiegato.

«C’è un maggior rigore nella valutazione degli apprendimenti e c’è severità e disciplina nella valutazione dei comportamenti. Due cose indispensabili per formare cittadini che domani siano consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri». Il ministro ha quindi precisato che anche questo provvedimento è stato preso per formare una scuola «della responsabilità e del merito».

«L’egualitarismo e il livellamento che c’è stato fino ad oggi – ha concluso la Gelmini – è frutto della cultura del ’68 che noi non condividiamo e non ci sentiamo di poter confermare per il futuro»…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

Sorteggio dei commissari per i concorsi universitari venerdì, Nov 14 2008 

1218620Salvate le procedure concorsuali per ricercatori bandite entro il 30 giugno 2008.

Dl 180/2008 – GU 263 10.11.2008.

Salvataggio in extremis per i concorsi universitari banditi entro il 30 giugno 2008 per il reclutamento straordianario di ricercatori. Lo prevede un decreto-legge che contiene disposizioni urgenti sul sistema universitario e della ricerca. In via generale, le università statali con una spesa annuale per il personale superiore al 90 per cento dei finanziamenti non potranno indire procedure concorsuali e di valutazione comparativa per l’assunzione di nuovo personale.

Tuttavia, rispetto alle disposizioni della recente legge finanziaria (Legge 133/2008), per il triennio 2009-2011, è innalzato dal 20 al 50 per cento il limite annuale di spesa ammissibile per l’assunzione di nuovo personale a tempo indeterminato.

La nuova percentuale è riferita alla spesa sostenuta per il personale che ha cessato servizio (turn-over). Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo determinato e indeterminato e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari.

La norma fa però salve le assunzioni degli aspiranti ricercatori relative ai concorsi già banditi entro il 30 giugno 2008. Il decreto esclude dal blocco delle assunzioni anche le dotazioni organiche del personale non dirigenziale degli enti di ricerca…[continua…]

Da Cittadino Lex   la notizia qui

Decreto Gelmini: a rischio 130.000 posti di lavoro venerdì, Ott 31 2008 

Con il voto favorevole del Senato, il Decreto Gelmini è diventato Legge dello Stato nonostante le proteste di studenti ed insegnanti che stanno catalizzando l’attenzione dei media. La protesta però coinvolge anche le Associazioni dei Consumatori: il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, sostiene senza mezzi termini che il Decreto Gelmini spazzerà via la scuola pubblica.

Per questo, nella giornata di ieri il CO.VI.GE., Comitato Nazionale Studenti, Insegnanti e Genitori Vittime della Gelmini, ed il Codacons hanno proclamato una “Giornata di Lutto Nazionale dell’Istruzione” anche in virtù del fatto che l’applicazione del Decreto finirà per lasciare senza lavoro ben 130mila persone.

Di certo, con la crisi attuale, la perdita di 130mila posti di lavoro non solo rischia di arrecare danni ingenti alla qualità della scuola pubblica, ma farà anche aumentare nel nostro Paese il livello di povertà tra il corpo docente ed i lavoratori delle scuole, con gravi ripercussioni sulle generazioni future.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Vedi anche Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)

È sciopero generale, la scuola si ferma giovedì, Ott 30 2008 

Manifestanti arrivati da tutta Italia con pullman e treni speciali, tra bandiere e palloncini. «Siamo 300mila».

ROMA – Dopo la conversione in legge del decreto Gelmini e le proteste spontanee degli studenti in molte città d’Italia, è il giorno dello sciopero nazionale indetto dai sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil), Snals e Gilda. A Roma è partito da piazza della Repubblica il coloratissimo corteo che raggiungerà piazza del Popolo dove intorno alle 11.30 parlerà il segretario generale Guglielmo Epifani.

VELTRONI IN TESTA – In testa al corteo, partito intorno alle 9.30, Walter Veltroni e Guglielmo Epifani. «Il governo ascolti la società e non trasformi questo movimento in un fatto politico» ha detto il leader del Pd. Ed Epifani: «Faremo il possibile per contrastare la riforma della scuola targata Gelmini, la nostra protesta non si ferma». Anche Di Pietro partecipa alla manifestazione. «Non appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale insieme alle firme per l’abrogazione del lodo Alfano inizieremo anche un’altra raccolta di firme contro la riforma Gelmini.

Giustizia e istruzione sono settori fondamentali per la democrazia» ha detto il leader Idv. Per il Pd partecipano al corteo anche Anna Finocchiaro e Mariapia Garavaglia. «È una enorme manifestazione di popolo» ha detto il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. In apertura lo striscione «Uniti per la scuola di tutti». E poi tante bandiere e palloncini colorati.

Ci sono studenti, insegnanti e dirigenti scolastici arrivati da tutta Italia con centinaia di pullman e treni speciali, nonostante il brutto tempo e la pioggia. «Saremo almeno in 300 mila» dice il leader della Cisl Scuola, Francesco Scrima.

SCUOLE ELEMENTARI – Tanti gli scolari delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori. «Mamme e papà non state a guardare, c’è la scuola da salvare» recita uno striscione; «Belli e brutti, la scuola è di tutti» ricordano sventolando un lenzuolone colorato gli alunni di una scuola elementare di Bologna, mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan «Con un popolo ignorante è più facile governare».

Un secondo corteo è partito dall’università La Sapienza. «Siamo l’onda che vi travolge» si legge nello striscione degli universitari che scandiscono lo slogan «siamo tutti antifascisti». Giunto all’altezza di piazza dei Cinquecento, vicino alla stazione Termini, il corteo ha deviato per via Cavour, senza dirigersi quindi unirsi al corteo principale come era previsto.

L’intenzione degli studenti è di raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Al troncone del corteo si stanno unendo anche gli studenti delle scuole superiori e alcuni gruppi di universitari giunti da varie regioni…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Vedi anche: Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)

Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale) giovedì, Ott 30 2008 

Ddl Camera 1634 -A- Conversione in legge del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università.

Articolo 1.
Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.

1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Articolo 2.
Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede…[continua…]

Da Apicella Libri   la notizia qui

Vedi anche Decreto Gelmini: a rischio 130.000 posti di lavoro

Vedi anche: È sciopero generale, la scuola si ferma