Servizi Internet: multe per ritardo attivazione ADSL martedì, Feb 24 2009 

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Dopo le recenti multe, per complessivi un milione di euro, a Vodafone e Tim per le modifiche unilaterali ai contratti di telefonia mobile, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato è tornata ad infliggere nuove multe ai gestori di servizi di telecomunicazioni.

Stavolta ad in incassare una multa da 135 mila euro, secondo quanto mette in evidenza l’Associazione ADUC, è stata la Wind per aver adottato un comportamento commercialmente scorretto riguardante i tempi di attivazione dei servizi ADSL a partire dalla data di stipula del contratto.

Nello specifico, in base al bollettino numero 5/09 pubblicato sul sito dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (www.agcm.it), Wind in molti casi non ha rispettato il termine contrattuale dei 20/30 giorni lavorativi per l’attivazione del servizio ADSL; in alcuni casi, secondo quanto mette in evidenza l’ADUC, sono infatti passati mesi e mesi…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

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L’Antitrust multa Tim e Vodafone – “Tariffe cambiate senza informare” lunedì, Feb 16 2009 

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Sanzione da 500.000 euro per le due società, su segnalazione di Altroconsumo. Il presidente dell’associazione Martinello: “Dimostrata la necessità della class action”.

Il risultato: rincari fino al 100% per le singole telefonate.

ROMA – L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Tim e Vodafone con una sanzione da 500.000 euro ciascuno, il massimo applicabile in questo caso, “per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore”.

Ne da notizia l’associazione Altroconsumo, che aveva denunciato in agosto all’Authority i due operatori per pratiche commerciali scorrette sui rincari delle tariffe di telefonia mobile.

Secondo i rilievi di Altroconsumo, infatti, accolti dall’Antitrust, “la mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe”, e le modalità di attuazione della portabilità e di rimborso del credito residuo.

La modifica unilaterale dei piani tariffari, in base ai calcoli di Altroconsumo, ha portato a rincari per profili medi in un anno da 49 fino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate che però possono arrivare fino al 100%…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Call Center: grosse novità col Decreto Milleproroghe mercoledì, Feb 11 2009 

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Giovedì scorso, 5 febbraio 2009, il Senato della Repubblica ha provveduto ad approvare un emendamento facente parte del Decreto Milleproroghe che nella sostanza ripristina nel nostro Paese le telefonate selvagge dei call center a scopi promozionali e di vendita.

A farlo presente è Domenico Murrone dell’ADUC in scia al fatto che l’emendamento permette di utilizzare fino al 31 dicembre del 2009 le banche dati costituite prima del 1º agosto 2005, e di recente messe al bando dal Garante per la Privacy…[continua…]

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Portabilità dei mutui: è sempre a costo zero lunedì, Feb 9 2009 

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Il presidente di Altroconsumo, Paolo Martinello, ha reso noto che l’Associazione auspica che l’Antitrust presenti un ricorso al Consiglio di Stato in merito ad una recente decisione del TAR che ha annullato una multa inflitta a ben 23 istituti di credito riguardo a presunte pratiche commerciali scorrette in merito all’applicazione della portabilità gratuita sui mutui.

In particolare, Altroconsumo, forte delle proprie indagini, sostiene che la decisione del TAR non cambia le carte in tavola, visto che chi in passato ha dovuto sostenere delle spese per la portabilità del mutuo dovrà essere necessariamente rimborsato; le banche, secondo l’Associazione, sono inoltre chiamate a cambiare registro per non essere più colte in fallo…[continua…]

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Tutela privacy: come difendersi dallo ’spam’? mercoledì, Gen 28 2009 

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Quando si viene contattati via posta elettronica o per telefono, o qualsiasi altro mezzo di comunicazione, è un diritto del consumatore conoscere la fonte da cui la società che contatta ha acquisito i dati personali della persona contattata.

A ricordarlo è l’Associazione ADUC in accordo con l’articolo numero 7 del Codice della Privacy che dovrebbe, almeno sulla carta, tutelare i cittadini dall’odioso fenomeno dello ’spam’ telefonico, via posta elettronica e via posta ordinaria…[continua…]

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Pratiche commerciali: giro di vite sul telemarketing giovedì, Gen 22 2009 

truffe_telemarketingGrazie ad una segnalazione della Federconsumatori di Belluno, e della Confconsumatori dell’Emilia Romagna, l’Antitrust ha provveduto ad infliggere alla società Eurokontat s.r.l. una sanzione di 170.000 euro per pratiche commerciali scorrette legate all’offerta di buoni sconto gratuiti presso fantomatici esercizi commerciali di nuova apertura che comportavano, in maniera ingannevole, la sottoscrizione di un vero e proprio contratto con vincoli economici e condizioni capestro.

A darne notizia è la Confconsumatori nel sottolineare come l’azienda in questione sia stata sanzionata a seguito di appuntamenti fissati telefonicamente con pratiche commerciali scorrette ed aggressive, con la conseguenza che l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, oltre alla sanzione pecuniaria, ha imposto alla società Eurokontat s.r.l. di sospendere la diffusione di tali pratiche…[continua…]

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Saldi invernali 2009: il prodotto difettoso deve essere sempre sostituito mercoledì, Gen 14 2009 

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In una periodo come quello attuale di saldi invernali è giusto ricordare che il cliente ha sempre e comunque diritto alla sostituzione di prodotti acquistati che sono difettosi, anche quando ci sono i saldi.

A ricordarlo, in particolare, è il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, sottolineando come quanto deto è previsto dal Codice del Consumo, precisamente all’articolo numero 132.

Pur tuttavia, l’UNC rileva come purtroppo molti negozianti in questo periodo hanno dimenticato di essere gli unici responsabili della vendita di prodotti difettosi anche nel periodo dei saldi. Al fine di non incorrere in inconvenienti durante il periodo del saldi, l’Unione Nazionale Consumatori ha predisposto online, al sito http://www.consumatori.it, un utile vademecum da consultare per fugare ogni dubbio.

In particolare, l’Associazione raccomanda di acquistare merce in saldo di cui il negoziante ha pochi esemplari; di solito sono questi i ‘veri saldi’, rappresentati da merce residua che il negoziante, applicando forti sconti, ha tutto l’interesse a disfarsene.

Per quanto riguarda nello specifico l’abbigliamento, è consigliato di evitare l’acquisto di capi privi di etichetta, e di privilegiare quelli di marche più conosciute. Massima attenzione, poi, alle taglie ed ai cartellini dei prezzi: nella confusione possono verificarsi scambi di prezzi e vendita, ad esempio, di calzature, o l’acquisto di indumenti a due pezzi con diverso numero di taglia.

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Acquisti di Natale: consigli per quelli online martedì, Nov 25 2008 

acquisti_natale_onlineNonostante le misure di sicurezza presenti sulle piattaforme d’acquisto online, circa due italiani su tre non si fidano o nutrono diffidenza nell’effettuare online, e con carta di credito, l’acquisto di beni e servizi.

Questo è quanto emerge, secondo quanto riporta l’Associazione ADUC, da un’indagine effettuata in tutta Europa da Experian; in vista degli acquisti natalizi, l’Associazione ha così stilato tutta una serie di consigli utili finalizzati ad effettuare acquisti via Internet in tutta tranquillità e sicurezza.

Bisogna in primis verificare che il venditore online esista; per fare ciò basta verificare, con una semplice ricerca su Google, l’effettiva esistenza della partita IVA e dei recapiti (fax, numero di telefono ed indirizzo).

Una volta verificata l’esistenza del venditore, bisogna fare attenzione alla pagina Internet dove viene chiesto l’inserimento dei dati della carta di credito; sulla pagina, infatti, deve essere attivo un protocollo di sicurezza la cui validità può essere verificata cliccando sul lucchetto o chiave presente sul browser in basso a destra…[continua…]

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Consumatori: imprese poco inclini a risolvere le controversie lunedì, Ott 6 2008 

Sembra proprio che non ci sia l’interesse da parte delle imprese, di risolvere eventuali controversie con il consumatore in via stragiudiziale. Lo rivela un’indagine del CEC – Centro Europeo dei Consumatori, sezione di Bolzano.

“Al contrario di quanto accade nella conciliazione tra due imprese, dove sussiste l’interesse di entrambe le parti a non ostacolare i futuri rapporti commerciali, nel caso di domande di conciliazione presentate dai consumatori, non vi è interesse a partecipare ad una procedura conciliativa”, dichiara Roberta Regazzoni di RisolviOnline, il servizio di risoluzione stragiudiziale on-line della Camera Arbitrale di Milano.

Ma lo scopo delle associazioni come il CEC, nella tutela del consumatore, è quello di incentivare le ADR – risoluzioni stragiudiziali delle controversie, proprio perché, non arrivando nelle aule giudiziarie, consentono un notevole risparmio di tempo e di denaro. Troppo spesso, però, come ha rivelato l’indagine del Centro Europeo Consumatori, dalle imprese ci si sente rispondere “no, grazie”.

Di cosa si tratta realmente? Si può ricorrere a questo strumento di conciliazione, qualora sorgano delle controversie fra il consumatore e il fornitore di beni o servizi nel settore bancario o finanziario, nel settore commerciale, nell’RC auto e nelle eredità. Per ulteriori informazioni e per contattare esperti del settore: ADR Center.

Si parlerà di ADR fra imprese e consumatore in Italia, dei suoi punti di forza e dei punti deboli nei prossimi due convegni organizzati dal CEC di Bolzano. Il 7 novembre in collaborazione con la Camera di Commercio di Bolzano e il 21 novembre in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento. Le informazioni per partecipare, cliccando qui.

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Bollette gonfiate: conto alla rovescia per blocco 144 mercoledì, Ott 1 2008 

Entrerà in vigore mercoledì prossimo, 1 ottobre 2008, il blocco automatico delle cosiddette ‘numerazioni a sovrapprezzo’ che hanno generato bollette gonfiate a danno degli utenti. A ricordarlo è il Codacons in scia alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

In questo modo, infatti, i consumatori non subiranno più raggiri da un giro d’affari relativo alle numerazioni a sovrapprezzo che è stimato in circa 200 milioni di euro all’anno. Il Codacons, tra l’altro, ha accolto con un plauso la decisione di escludere il numero a pagamento dell’Associazione, l’892.007 dal blocco.

Nello specifico, secondo quanto rende noto il Codacons , il numero a pagamento dell’Associazione è stato incluso nella lista dei numeri aventi rilevanza sociale, visto che fonisce consigli ed orientamento sui bisogni e sulle problematiche che i cittadini incontrano nella vita di tutti i giorni.

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