Collaboratori domestici: il “pacchetto sicurezza” mette le famiglie in apprensione mercoledì, Mag 27 2009 

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La Acli Colf hanno lanciato un vero e proprio allarme riguardo alla situazione di molte famiglie che hanno come collaboratori domestici le “badanti” irregolari.

Questo dopo l’approvazione, da parte della Camera dei Deputati, del “pacchetto sicurezza” che introduce nel nostro Paese il reato di clandestinità.

La conseguenza, in accordo con le segnalazioni raccolte dalle Acli, è che molte badanti ma anche le relative famiglie dove lavorano hanno paura, sono preoccupate e non sanno cosa fare visto che le badanti svolgono un ruolo essenziale, importante ed insostituibile in molti nuclei familiari, specie in quelli dove ci sono persone disabili, anziane e bisognose di continua assistenza…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

La Consigliera di parità potrà costituirsi parte civile martedì, Apr 28 2009 

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La Cassazione riconosce un ruolo più incisivo a chi può difendere le donne sul lavoro.

Anche la Consigliera di parità potrà costituirsi parte civile nei processi per molestie e discriminazioni nei confronti delle lavoratrici. Lo ha stabilito la Cassazione.

La figura con il compito di difendere le donne lavoratrici, sempre sottovalutata e misconosciuta, è stata delineata dal Codice delle Pari opportunità (decreto legislativo 198 del 2006): è la prima volta, e costituirà certamente un precedente, che la suprema corte riconosce il diritto di questo pubblico ufficiale a costituirsi in giudizio e ottenere un indennizzo come se si trattasse di una persona direttamente danneggiata.

I giudici hanno sentenziato che il nuovo contesto normativo “riconosce alla Consigliera di Parità un rafforzamento di strumenti per realizzare la pari dignità dei lavoratori negli ambienti di lavoro ed impedire che si crei un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante e offensivo”…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Badanti senza permesso, famiglie in crisi giovedì, Mag 15 2008 

Ritardo nell’esame delle domande presentate a dicembre. Paura tra gli stranieri

Sono 300 mila quelle che già lavorano nelle case. E che in mancanza del nulla osta dovranno lasciare l’Italia

Il numero delle domande accettate è ancora molto basso, il ritardo nel fornire le risposte è ormai evidente. E così il rilascio dei permessi di soggiorno in base al «decreto flussi» del 2008 appare sempre più una lotteria. Anche perché, come ha confermato tre giorni fa il ministro dell’Interno Roberto Maroni, «non ci sarà alcuna sanatoria». Non c’è dunque speranza per oltre 500.000 stranieri (di cui 300 mila badanti) che avevano chiesto di poter lavorare nel nostro Paese, ma che resteranno fuori dalle quote fissate dal governo Prodi. E per quelle famiglie che a loro si sono affidate per occuparsi di bambini e anziani.

Il governo aveva annunciato che entro la fine di maggio tutti avrebbero avuto una risposta. E invece si scopre che in cinque mesi le domande esaminate sono meno di 50.000 e poco più della metà ha avuto esito positivo. Tanto è bastato per scatenare quello che è ormai noto come «panico da orario», la paura di aver spedito la domanda con troppi minuti di ritardo…[continua…]

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

Le donne diventano: L’Avv. Mei domani a Mantova giovedì, Mar 13 2008 

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Dall’ufficio Stampa e Comunizione della provincia di Mantova…….Venerdì 14 marzo presentazione del testo “Le donne diventano”, un percorso di crescita e di acquisizione di visibilità a cura di Lilia Beretta, Renata Borgato, Maria Grazia Mei e Sara Rubino:

si comincia alle 15.30 presso la Sala Colonne di via Gandolfo 13 e si prosegue a Pegognaga presso la Sala Civica di piazza Vittorio Veneto alle 20.30.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Via Principe Amedeo, 30-32
46100 Mantova
Tel. 0376/204.370
Tel. 0376/204.322
Fax 0376/204.364
e-mail: stampa@provincia.mantova.it

Nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno : datori salvi o sanzionabili? lunedì, Set 3 2007 

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Rischia la sanzione penale il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario con un permesso di soggiorno scaduto per il quale sia stato richiesto il rinnovo entro i 60 giorni successivi alla sua scadenza. Infatti, recentemente la DPL di Brescia ha reso noto il suo orientamento in base al quale il datore di lavoro in questo caso può essere sanzionato.

Inoltre, l’impiego di un extracomunitario, che si venga a trovare nella situazione predetta, potrebbe essere costituire illecito in una provincia ma non in un’altra provincia, magari attigua, a seconda dei vari orientamenti delle DPL competenti per territorio.

Presupposto della situazione attuale sono le istruzioni fornite dal Ministero del Lavoro con lettera circolare 5 dicembre 2006 prot. n. 25/I/0006919 : gli ispettori sono stati invitati ad uniformarsi alla direttiva del Ministero dell’Interno (5/08/2006 prot. 11050/M) e a non procedere alla comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria, tranne nel caso in cui la stessa Autorità non sia di avviso contrario. Al riguardo il Ministero, con la medesima lettera circolare, ha invitato i Direttori delle DPL a contattare gli uffici della Repubblica territorialmente competenti al fine di “rappresentare ai medesimi l’orientamento assunto in ottemperanza alla Direttiva del Ministero dell’Interno” e di acquisire il loro parere.

Alle locali Procure della Repubblica spetta dunque il compito di stabilire se l’impiego di uno straniero durante la fase di rinnovo del permesso di soggiorno sia lecito oppure illecito e, quindi, passibile di sanzione. Per questo motivo è opportuno rivolgersi presso la Direzione provinciale del Lavoro nel cui ambito territoriale si svolge la propria attività per conoscere l’orientamento adottato in merito…[continua…]

Da Consulenza Del Lavoro    la notizia qui

Lavoro domestico: ecco la guida per chi lavora e per chi assume mercoledì, Giu 13 2007 

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Dall’assunzione al licenziamento. Dalle ferie alla responsabilità per danni. Sul sito “Stranieri in Italia” (http://www.stranieriinitalia.it) è possibile scaricare la prima guida completa al lavoro domestico, per chi lavora e per chi assume, comprensiva di tutti i moduli ed i contratti aggiornati al 3 aprile 2007.

La guida in oggetto, secondo quanto riferisce il Comune di Roma, è la quarta della serie delle guide ’sociali’ edite dal Campidoglio dopo “Guida all’istruzione”, “Cittadini si diventa” e “Guida alla maternità libera e responsabile”, e verrà tra l’altro distribuita gratuitamente negli uffici pubblici e nei luoghi di ritrovo degli stranieri.“Il lavoro domestico: una guida per chi lavora e per chi assume” è un vero e proprio vademecum che permette di conoscere diritti, doveri, regole del lavoro domestico, e di essere un punto di riferimento se sorgono problemi nel rapporto di lavoro.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Firmata l’intesa per garantire le pari opportunità lunedì, Giu 11 2007 

Ministero del Lavoro, circolare n.6 del 6 giugno 2007.

Verranno implementati gli strumenti per combattere le discriminazioni.

Il 6 giugno scorso il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano e la Consigliera nazionale di parità, Isabella Rauti, hanno siglato un’intesa volta a garantire l’applicazione della normativa in materia di parità tra uomo e donna e a rimuovere le discriminazioni sessuali.
L’intesa stabilisce che spetti alle direzioni del lavoro l’esame tempestivo delle denunce di discriminazione e la pianificazione dell’attività ispettiva e che queste siano tenute a partecipare alle attività di formazione organizzati dal Consigliere di parità.
L’intesa, per perseguire i suddetti obiettivi, prevede che:
– sia istituito un tavolo tecnico di studio per dare stimolo agli strumenti di parità
– sia creata un’apposita modulistica ed un software per consentire agli ispettori nell’espletamento delle proprie funzioni
– sia organizzata una giornata annuale di studio ad alto livello
– siano creati strumenti e procedure per consentire la trasmissione delle informazioni tra glie enti e gli organismi coinvolti.

Da Consulenza Del Lavoro   la notizia qui

Padova, le prostitute risarciranno i clienti multati venerdì, Mag 11 2007 

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PADOVA – Le prostitute di Padova risarciranno i clienti multati per via di un’ordinanza del sindacato con una prestazione gratuita. La disponibilità al risarcimento verrà comunicata ai clienti attraverso il bollino rosa, che verrà indossato sopra i vestiti e segnato sul marciapiede.

E’ la contromisura decisa dalle prostitute che operano nella città veneta dopo che il sindaco Flavio Zanonato ha rispolverato un’ordinanza di nove anni fa grazie alla quale si possono multare per intralcio alla circolazione automobilistica i clienti delle prostitute…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Il Presidente della Repubblica sul tema delle pari opportunità lunedì, Mag 7 2007 

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Pari opportunità, Napolitano: “Servono norme e iniziative”

Prodi: “Dieci anni fa non ero favorevole, ma oggi serve un discorso serio sulle quote rosa”. Livia Turco: “Abbiamo ottime leggi, ma bisogna applicarle”:

Il presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano lancia un appello per una maggiore attenzione sul tema delle pari opportunità. Nel nostro paese non sono ancora pienamente riconosciute, “occorrono azioni positive e normative ed anche comportamenti indotti dall’azione di governo”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lasciando il convegno organizzato per l’Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Napolitano ha sottolineato l’importanza del legame con l’Europa, che dà “un forte impulso. Ancora una volta – ha aggiunto – l’Unione Europea si conferma fonte di avanzamento della nostra società ed è molto importante mantenere fermo il punto dell’Ue e progredire grazie a quel Trattato di cui si sta discutendo a Berlino”. 

PRODI.Dieci anni fa non ero favorevole, ma oggi serve un discorso serio sulle quote rosa“. Lo afferma il presidente del Consiglio Romano Prodi, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno europeo delle pari opportunità. Il premier sostiene che sulla questione delle pari opportunità le legislazioni europea ed italiana hanno fatti passi importanti, ma aggiunge: “Il problema non può essere affrontato solo dal punto di vista della legislazione, ma soprattutto con interventi concreti. In Italia c’è una distorsione mentale, si pensa cioè che fatta la legge sia risolto il problema. Questo è drammaticamente sbagliato”. “La legge – continua Prodi – è sempre un primo passo. Il contenuto delle norme poi deve diventare realtà. Se di fronte a un’innovazione legislativa non ci sono offerte come asili nido o servizi fondamentali, allora quelle innovazioni legislative si dimostrano inutili. Quindi in certi momenti occorre anche forzare sulle quote rosa per rendere la parità effettiva e non accontentarci della parità legislativa”.

TURCO. L’ Italia “ha fatto enormi passi avanti sulle pari opportunità, abbiamo ottime leggi, ma le leggi non bastano. Bisogna applicarle“: lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, parlando a margine della cerimonia per l’inaugurazione dell’Anno europeo per le pari opportunità per tutti. Il ministro ha elogiato l’idea, lanciata dalla collega Barbara Pollastrini nel suo intervento, di una commissione parlamentare per i diritti e le pari opportunità: “È una cosa importante – ha detto Livia Turco – ma è anche vero che in Italia abbiamo leggi molto avanzate e il compito più difficile è però quello di applicarle e di applicarle bene, oltre che di far crescere la cultura”. “E poi – ha aggiunto – occorre che ciascuno faccia la sua parte, imprenditori, datori di lavoro, enti locali, sindacati, affinchè soprattutto cresca l’occupazione femminile e perchè le donne possano conciliare meglio lavoro e famiglia”. Questo, ha concluso il ministro della Salute, è “un problema non delle donne, ma della società italiana, del suo sviluppo, della sua crescita, equità e serenità”.

03/05/2007 16:13 da L’Unione Sarda.it  la notizia qui

Sull’argomento vedi anche Le donne diventano la notizia qui

Approvata la riforma della Bossi-Fini martedì, Apr 24 2007 

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Via libera dal Consiglio dei ministri al provvedimento sugli immigrati. Amato: «Con la vecchia legge troppi clandestini»

ROMA – Via libera dal Consiglio dei ministri al disegno di legge delega sull’immigrazione che riforma la legge Bossi-Fini. Il testo è stato redatto a quattro mani dai ministri dell’Interno Giuliano Amato e della Solidarietà sociale Paolo Ferrero.

AMATO – «La modifica della Bossi-Fini si è resa necessaria perché i meccanismi adottati hanno favorito lo sproporzionato ingresso degli immigrati clandestini, rispetto a quelli regolari» ha puntualizzato il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, al termine del Cdm. «Bisogna porre fine – ha aggiunto Amato – a questo fenomeno ed è questo lo scopo primario del ddl che abbiamo presentato».

COSA CAMBIA
– Ecco le principali novità contenute nel provvedimento: test d’italiano nel Paese d’origine per iscriversi alle liste di «collocamento» nelle nostre ambasciate. Corsie preferenziali per infermieri, badanti, colf, tecnici specializzati, manager, artisti. Per tutti gli altri, comunque, abolizione del contratto di soggiorno, previsto dalla Bossi- Fini. Decreto flussi triennale con correzioni in corso d’opera ogni anno. Procedure semplificate per permessi d’ingresso e nulla osta. Documenti regolari, per un anno, anche per chi viene licenziato e cerca un nuovo lavoro. Rimpatri volontari e incentivati grazie alla creazione di un apposito Fondo nazionale. Espulsioni decise dal giudice ordinario e non più da quello di pace. Superamento graduale degli attuali Cpt con la creazione di un triplo circuito: centri d’identificazione aperti, «con un congruo orario d’uscita», per le famiglie e gli stranieri che collaborano, identificazione obbligatoria in carcere per gli arrestati, centri di trattenimento solo per chi, in attesa dell’espulsione, non vuole dichiarare la propria identità.

24 aprile 2007

Da La Repubblica la notizia

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