La dolce morte adesso è benedetta giovedì, Mag 21 2009 

crocifisso01g

In Svizzera il testamento biologico diventa legge. E la Chiesa non si oppone

FABIO POLETTI
BERNA

Un secolo fa in Svizzera era consentito aiutare chi voleva suicidarsi per motivi di onore. Un secolo dopo, discutere sul diritto alla vita e alla propria morte, non scandalizza più nessuno.

E’ una consuetudine. E’ diventata una legge che all’articolo 370 del codice civile appena riformato, stabilisce: «Chi è capace di discernimento, può designare i provvedimenti medici ai quali accetta o rifiuta di essere sottoposto nel caso in cui divenga incapace di discernimento». In Italia, se ci fosse, si chiamerebbe testamento biologico…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

Morte Eluana, Beppino Englaro indagato per «omicidio» volontario venerdì, Feb 27 2009 

engla_a1_bis

La denuncia è stata inviata dall’associazione «Scienza e vita» alla Procura della Repubblica di Udine. – Una denuncia per omicidio volontario è stata inviata dall’associazione «Scienza e vita» alla Procura della Repubblica di Udine in relazione alla morte di Eluana Englaro, la donna deceduta il 9 febbraio scorso nella casa di riposo La Quiete del capoluogo friulano dopo 17 anni in stato vegetativo persistente.

ATTO DOVUTO – In seguito alla denuncia – si è appreso in serata da fonti investigative friulane – il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, quale atto dovuto indaga nei riguardi di 14 persone, fra le quali il papà di Eluana, Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte che ha guidato l’équipe medica che ha attuato il protocollo per il distacco del sondino della donna, e 12 componenti dell’associazione «Per Eluana».

L’associazione aveva preso in carico la donna dalla clinica privata di Lecco, la notte del 2 febbraio scorso, per portarla alla casa di riposto «La Quiete» di Udine dove, sulla base del decreto della Corte d’appello di Milano, è stato attuato il protocollo per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Eluana trasferita a Udine nella notte martedì, Feb 3 2009 

eluana_169

Un’ambulanza l’ha prelevata alla clinica di Lecco dove è ricoverata.

Il neurologo: «Il sondino non verrà staccato per i primi tre giorni». Davanti alla clinica esponenti di associazioni.

MILANO – Beppino Englaro ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per portare via la figlia Eluana dalla clinica di Lecco dove è ricoverata.

E il trasferimento è avvenuto nella notte: attorno alle 5,30 l’ambulanza che trasportava la ragazza è arrivata alla casa di cura La Quiete della città friulana, dove si potrà dare corso al decreto dei giudici milanesi che hanno autorizzato, fin dal luglio scorso, papà Beppino a interrompere alimentazione e idratazione artificiali della giovane…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Perché è un diritto rifiutare le cure lunedì, Feb 2 2009 

images0000000000000

Tar Lombardia 214/2009

Le motivazioni con i giudici della Lombardia hanno annullato il divieto della Regione Lombardia.

Il diritto di rifiutare le cure è un diritto costituzionale assoluto di libertà che deve essere rispettato e dunque le strutture sanitarie non possono rifiutarsi di accogliere i malati che hanno chiesto il ricovero per poter procedere alla sospensione dei trattamenti terapeutici.

Questa la motivazione della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, chiamato a pronunciarsi sul delicato caso di Eluana Englaro, la ragazza in stato vegetativo permanente per la quale il padre aveva chiesto in più sedi l’interruzione dell’alimentazione, ottenendola, da ultimo, in Cassazione. Il Tar ha annullato il provvedimento con il quale la Direzione Generale della Sanità della giunta Regionale Lombarda aveva introdotto il divieto per il personale sanitario regionale di accettare il ricovero ospedaliero richiesto, tramite il suo tutore, dal padre di Eluana per poter procedere alla sospensione dell’alimentazione artificiale somministratagli.

Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in quanto le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, non possono rifiutare il ricovero ospedaliero delle persone ammalate che abbiano manifestato l’intenzione di sospendere le terapie mediche, dal momento che il diritto del malato di rifiutare i trattamenti sanitari non può essere sottoposto a condizionamenti e limiti da parte dell’amministrazione sanitaria…[continua…]

Da Cittadino Lex  la notizia qui

Lombardia, il Tar dà ragione a Englaro – Formigoni: «Il nostro compito è curare» martedì, Gen 27 2009 

ENGALRO ELUANAI legali: ORA CI INDICHINO STRUTTURA.. sacconi: «ricorso a consiglio di stato».

Annullato il provvedimento con cui la Regione negò al personale sanitario di togliere il sondino a Eluana.

MILANO – Su Eluana i giudici danno ancora una volta ragione a Beppino Englaro. Il Tar lombardo ha accolto il ricorso del padre della ragazza in coma irreversibile da 17 anni e ha annullato il provvedimento con il quale la Regione Lombardia, il 3 settembre, ha negato la possibilità a tutto il personale sanitario di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali a Eluana. La Regione, commenta il legale di Beppino Englaro Vittorio Angiolini, «dovrà indicare una struttura sanitaria idonea, dove eseguire il decreto che dispone l’interruzione dell’idratazione e alimentazione forzata per Eluana Englaro.

Lo stabilisce la sentenza del Tar, che ha accolto in pieno le nostre richieste». «Non posso che essere soddisfatto» è stato il commento del padre di Eluana sulla sentenza del Tar. Beppino Englaro non ha voluto aggiungere altro. L’autorizzazione alla sospensione del trattamento vitale era stata data lo scorso 9 luglio con un decreto dei giudici della Corte d’Appello di Milano…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Eluana Englaro: ricorso inammissibile, l’alimentazione può essere interrotta giovedì, Nov 13 2008 

eluana_169La sentenza della Corte di Cassazione.

Decisione sul ricorso della procura di Milano contro la sentenza che dava via libera allo stop all’alimentazione.

ROMA – La Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Milano e quindi l’alimentazione e l’idratazione può essere legalmente sospesa a Eluana Englaro. La Suprema Corte ha accolto la richiesta del procuratore generale che chiedeva l’inammissibilità del ricorso della procura del capoluogo lombardo contro la Corte d’appello di Milano, la quale aveva concesso lo stop all’alimentazione della donna (oggi 37enne) in coma irreversibile da quasi 17 anni.

IL PADRE – «È la conferma che viviamo in uno stato di diritto», ha commentato il padre di Eluana appena conosciuta la decisione delle Corte di Cassazione.

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui