L’ICI ha natura privilegiata? martedì, Ott 16 2007 

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Corte di cassazione, prima sezione civile, ordinanza del 26 settembre 2007, n. 19945.

Ravvisando il persistere del contrasto, dottrinale e giurisprudenziale, relativamente alla natura, priviligiata o meno, del credito delle imposte fondiarie e in particolare dell’ICI, la prima sezione ha disposto, con ordinanza interlocutoria, la rimessione degli atti alle Sezioni Unite affinché intervengano in maniera definitiva sulla qualificazione, materiale o formale, del rinvio che l’art. 2752 del codice civile opera al regio decreto n. 1715 del 14 settembre 1931.

I giudici della Corte hanno colto l’occasione del ricorso del fallimento di una srl che aveva impugnato una sentenza della corte di appello di Milano, la quale, operando il c.d. rinvio formale, aveva riconosciuto al Comune di Peschiera Borromeo la natura di credito privilegiato all’imposta ICI dovuta dalla società per gli anni 1993, 1994 e 1997, sui beni mobili del fallito. La corte milanese, ha ritenuto che il richiamo all’art. 2752 ultimo comma, alla legge per la finanza locale debba essere inteso “come riferibile a tutti i tributi dei comuni e delle province e non solo a quelli previsti dal r.d. 14 settembre 1931, n. 1715” facendo rientrare così anche l’ICI tra le imposte assistite dal privilegio ancorché non espressamente previsto.

D’altronde, la prima sezione, ha sottolineato come la teoria, di segno opposto, della natura materiale del rinvio, che opererebbe nel senso dell’esclusione del tributo, risulti confortata dall’interpretazione testuale “e storica” del medesimo art. 2752 c.c. Tale teoria afferma infatti che l’esplicito rinvio alla legge per la finanza locale contenuto all’art. 2572 ultimo comma, delimiti l’ambito stesso di applicazione del privilegio che deve essere inteso come riferito agli specifici tributi previsti dal r.d. 1715 del 1931.

Considerando la divergenza di applicazione della normativa, con altrettanto opposte conseguenze, la prima sezione ha dunque devoluto alle sezioni unite la definizione del conflitto in una materia tanto delicata proprio in quanto destinata ad incidere profondamente “sulla pirmaria fonte di finanziamento dei comuni”.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Più facile l’esenzione Ici sulle pertinenze martedì, Lug 17 2007 

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L’esenzione dall’Ici per i terreni di natura pertinenziale può essere ottenuta presentando soltanto dei documenti fotografici circa la strumentalità del terreno per cui si chiede l’agevolazione.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 15739 del 13 luglio 2007.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Pensioni, verso lo stralcio dello scalone giovedì, Giu 28 2007 

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Rutelli: non è la priorità. Subito le misure sulle minime e sui precari.

ROMA — La rottura della trattativa fra governo e sindacati sulle pensioni, ieri alle 3 del mattino, è stata drammatica. Ma già stamane governo e parti sociali torneranno a riunirsi a Palazzo Chigi per riaprire ufficialmente il dialogo. In realtà dietro le quinte il confronto non si è mai interrotto e gli incontri riservati si sono succeduti praticamente senza soste. Ma tutti, a partire dagli ambienti di Palazzo Chigi, spiegano che per l’accordo ci vuole ancora qualche giorno.

La trattativa è inciampata nello «scalone Maroni», l’aumento dell’età minima per la pensione da 57 a 60 anni dal 2008. I leader di Cgil, Cisl e Uil, nella cena dell’altra sera con il presidente del Consiglio, avevano suggerito una via per superare l’ostacolo: 58 anni dal 2009 accompagnati da incentivi per chi ritarda il pensionamento (1% in più per ogni anno di ritardo) e verifica della riforma dopo tre anni. Ma la proposta è stata affossata, conti alla mano, dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e dai suoi collaboratori della Ragioneria generale. Che prima hanno detto che bisognava partire con 58 anni dal 2008 e poi hanno aggiunto che comunque bisognava avere garanzie sul fatto che si sarebbero ottenuti gli stessi risparmi previsti dalla Maroni con l’aumento a regime dell’età a 62 anni. A quel punto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, è andato in escandescenze contro Padoa-Schioppa e ha abbandonato il tavolo, seguito poco dopo da Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) quando lo stesso Romano Prodi ha confermato che non poteva rinunciare ai 62 anni…[continua…]

 Da Il Corriere Della Sera   la notizia qui

Ici più pesante se le variazioni immobiliari non vengono denunciate giovedì, Giu 7 2007 

Linea dura della Cassazione sull’Ici. Le variazioni immobiliari devono essere denunciate dal proprietario degli appartamenti altrimenti il prelievo fiscale va parametrato alla dichiarazione presentata dal contribuente.

È quanto stabilito dalla Suprema corte che, con la sentenza n. 12989 del 4 giugno 2007, ha accolto il ricorso del comune di Roma e affermato il principio secondo cui “l’ente possessore degli immobili che deve denunciare tempestivamente le variazioni che comportino un alleggerimento del carico Ici”.

Da Cassazione.net    la notizia qui