Cittadinanza più semplice per chi è nato e cresciuto in Italia lunedì, Giu 17 2013 

download (1)

“In caso di eventuali inadempimenti di natura amministrativa” da parte dei genitori, come la mancata iscrizione all’anagrafe, si potranno presentare certificati medici e scolastici. La novità nel pacchetto semplificazioni

 Meno ostacoli per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle seconde generazioni. Non è ancora la riforma che tutti aspettano, ma è comunque un piccolo passo avanti per ragazzi e ragazze nati e cresciuti qui che a diciotto anni vogliono diventare italiani anche per legge.

Una novità importante, su impulso del ministro per l’Integrazione Cècile Kyenge, è in arrivo con il pacchetto sulla semplificazione (un disegno di legge e un decreto legge) che sarà domani sul tavolo del Consiglio dei Ministri.  Prevede che a 18 anni si possa acquistare la cittadinanza anche «in caso di eventuali inadempimenti di natura amministrativa» da parte dei genitori…continua a leggere

Da Stranieri in Italia

Annunci

Cassazione, “Ai profughi permessi triennali” Le misure sussidiarie per i richiedenti asilo giovedì, Mar 24 2011 

Suprema Corte afferma il principio secondo il quale quando non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di rifugiato, resta comunque possibile una soluzione temporanea di protezione di tre anni. Previsti i diritti per l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.

ROMA – Una sentenza della Cassazione introduce una nuova “misura sussidiaria” da applicare ai richiedenti asilo, che consente loro di ottenere un permesso temporaneo di tre anni di soggiorno, oltre che “un complesso quadro di diritti e facoltà”, tra i quali l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.

Si ribadisce, dunque, un “No” alla concessione generalizzata della protezione internazionale nei confronti degli immigrati, ma si fissano criteri in base ai quali va riconosciuto comunque all’immigrato il diritto alla protezione, anche quando – sebbene in un quadro definito – non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di protezione internazionale. In particolare, la sesta Sezione civile chiarisce che per ottenere una protezione di questo tipo non bastino “problemi locali”, ma devono essere ricollegati “ad una situazione generale” di disordini in un determinato paese…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Cassazione, il genitore irregolare va espulso anche se in Italia ha figli che vanno a scuola venerdì, Mar 12 2010 

La Corte smentisce una propria precedente sentenza che bocciava l’espulsione di un padre perché avrebbe provocato per i bambini traumi affettivi e un calo nel rendimento scolastico.

“L’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sul diritto allo studio dei minori”.

ROMA – Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma “affettivo” e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della Suprema Corte che smentisce una precedente, recente sentenza, l’esigenza di garantire la tutela della legalità alle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

La Cassazione – con la sentenza n. 5856 della I sezione civile – ha respinto così il ricorso di un immigrato irregolare albanese, con moglie in possesso di permesso di soggiorno, in attesa della cittadinanza italiana, e due figli minori. L’immigrato, residente a Busto Arsizio (VA), aveva chiesto l’autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto al “sano sviluppo psicofisico” dei suoi bambini, che sarebbe stato alterato dall’allontanamento del loro padre…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Non si può espellere l’immigrato senza soldi per l’aereo mercoledì, Giu 24 2009 

images

Il costo eccessivo del biglietto per un paese lontano costituisce un giustificato motivo.

Cassazione 23812/2009.

di Roberto Codini
L’immigrato raggiunto da un ordine di allontanamento del Questore non può essere espulso se non lascia l’Italia a causa del costo eccessivo del biglietto aereo.

Lo ha stabilito la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione confermando una sentenza del Giudice per le indagini preliminari di Firenze che, all’esito di un giudizio abbreviato, aveva assolto un cittadino guatemalteco dal reato di inottemperanza all’ordine di allontanamento impartito dal Questore.

Il Gip riteneva infatti che sussistesse un giustificato motivo alla mancata ottemperanza all’ordine di allontanamento in quanto lo straniero, munito di regolare passaporto del Guatemala, aveva dichiarato di non aver potuto rientrare nel proprio paese di origine poiché non era riuscito a trovare il denaro sufficiente per il biglietto aereo, che costava circa 1.200 euro, mentre lui, con il suo lavoro di assistenza agli anziani, guadagnava solo 500 euro al mese. Secondo il giudice la giustificazione appariva verosimile in quanto l’elevato costo del biglietto per il Guatemala era un fatto notorio…[continua…]

Da Cittadino Lex   la notizia qui

Ricorso immigrato contro Atm respinto dal giudice del lavoro giovedì, Giu 18 2009 

ABVV6H3CAEWSDIKCAGXPRZ1CAG2IA3BCA5Y162ECAIJM4M9CA1LJ1QHCAHGNHW8CA21CSGFCAX36B6FCAKCW4IDCAMQEWWRCAJSXH55CAOCJ9NCCANUQSQZCAOXNH5GCA9BYE42CAB1ZICKCA7YG7HA

La motivazione: «Ci dispiace, ma non ha presentato la domanda». Il legale: «Ora la presenteremo».

MILANO – Il giudice del Tribunale del lavoro di Milano, Maria Gabriella Mennuni, ha respinto il ricorso presentato da Mohamed Hailowa, marocchino di 18 anni, contro l’Atm (Azienda di trasporti milanesi), nel quale lamentava di non potere essere assunto in base a un decreto regio del 1931 che prevede la cittadinanza italiana o europea per lavorare nelle concessionarie del trasporto pubblico. La motivazione: il ragazzo non ha mai presentato la domanda di assunzione.

ATM SODDIFATTA, L’AVVOCATO RECLAMA – L’Atm esprime «soddisfazione» per l’ordinanza del giudice. «Siamo soddisfatti del risultato – spiega l’azienda in una nota -. Come ampiamente previsto è stato rigettato il ricorso». «A questo punto presentiamo la domanda di assunzione, e vediamo che succede», annuncia invece il legale di Hailowa, l’avvocato Alberto Guariso. Il legale ha aggiunto che lunedì presenterà reclamo contro la decisione del giudice che «contrasta con alcune sentenza della Corte di giustizia europea». «Una volta che l’Atm dichiara in giudizio che non vuole nè può assumerlo – ha chiarito l’avvocato – il giudice deve decidere nel merito, non può tirarsi indietro come ha fatto»…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Ricongiungimento familiare anche per chi non ha il lavoro fisso mercoledì, Giu 3 2009 

imagescccccccccccccc

Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 20 maggio 2009 n. 11803.

Gli immigrati hanno diritto al ricongiungimento familiare con i propri figli anche se non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 11803/2009 che ha respinto il ricorso del Ministero dell’Interno contro il decreto del tribunale di Milano che aveva annullato il rifiuto del Questore di concedere il nulla osta per il ricongiungimento familiare di un cittadino senegalese con la propria figlia minore.

Secondo la Cassazione perché operi il beneficio non è necessaria l’esistenza di un posto di lavoro fisso ma è sufficiente che l’immigrato provi di avere “la diponibilità di un reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale”…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Lecito l’affitto ai clandestini se il canone è equo giovedì, Mag 28 2009 

casa_soldi

Corte di Cassazione, prima sezione penale 7 maggio 2009, n. 19171.

Affittare ad un cittadino extracomunitario, privo del permesso di soggiorno, è lecito a patto che il canone di affitto sia equo. Questa è la conclusione cui è giunta la prima sezione penale della Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del proprietario dell’immobile oggetto di locazione, avverso il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Gip.

Secondo la Corte non si prospetta dolo specifico (fine di trame ingiusto profitto) quando il canone d’affitto si possa ragionevolmente considerare equo, come nel caso in esame (per l’affitto era stato pattuito un canone pari a 150,00 euro mensili)…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

Collaboratori domestici: il “pacchetto sicurezza” mette le famiglie in apprensione mercoledì, Mag 27 2009 

regolarizzazione_collaboratori_domestici

La Acli Colf hanno lanciato un vero e proprio allarme riguardo alla situazione di molte famiglie che hanno come collaboratori domestici le “badanti” irregolari.

Questo dopo l’approvazione, da parte della Camera dei Deputati, del “pacchetto sicurezza” che introduce nel nostro Paese il reato di clandestinità.

La conseguenza, in accordo con le segnalazioni raccolte dalle Acli, è che molte badanti ma anche le relative famiglie dove lavorano hanno paura, sono preoccupate e non sanno cosa fare visto che le badanti svolgono un ruolo essenziale, importante ed insostituibile in molti nuclei familiari, specie in quelli dove ci sono persone disabili, anziane e bisognose di continua assistenza…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

La norma sui presidi-spia che verrà abbandonata venerdì, Mag 8 2009 

A1NCBL8CAFMI6BICAFBV2JKCA1KM3WDCAKHBBJ2CASFH23NCAOAAX2FCABWY0GMCAUNK50RCA92VYOKCA52X9ENCAB4RKYJCA9M2QXACA1D5S54CAF0LMYMCACE31EJCA6VXFJ3CARXWDYWCAJI44LH

Avrebbe esteso a tutti i servizi pubblici l’obbligo di presentazione del permesso di soggiorno.

Articolo 45, comma 1, lettera f ddl Camera 2180-A.

di Ludovico Fraia
La norma del disegno di legge sulla sicurezza, cosiddetta dei presidi-spia, di cui il presidente della Camera Gianfranco Fini ha sollecitato l’abbandono è il primo comma lettera f dell’articolo 45 del ddl Camera 2180 A.

A una lettura anche non superficiale del provvedimento, la vera portata della modifica non risulta chiara. Necessaria dunque una spiegazione dettagliata: il decreto legislativo che viene modificato è il Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero.

L’articolo 6 riguarda “Facoltà ed obblighi inerenti al soggiorno”. Il comma 2 prevede un’eccezione all’esibizione dei documenti di soggiorno.

Attualmente l’eccezione riguarda “attività sportive e ricreative a carattere temporaneo e per quelli inerenti agli atti di stato civile o all’accesso a pubblici servizi”…[continua…]

Da Cittadino Lex   la notizia qui

I medici che non vogliono denunciare i clandestini mercoledì, Apr 22 2009 

denuncio-180x140

Da Torino a Bari: distintivi sui camici e cartelli multilingue.

MILANO — Medici-obiettori che per rendersi riconoscibili in corsia lo scrivono sul camice: «Io non ti denun­cio». Associazioni di categoria che invi­ano petizioni al governo per rafforzare il proprio «no»: «Quel provvedimento va contro il nostro codice deontologi­co». Regioni che rivendicano la pro­pria autonomia in fatto di sanità, riba­discono le norme in vigore, ne varano di nuove: «Le cure devono essere ga­rantite a tutti nel pieno rispetto della Costituzione e della privacy».

La batta­glia contro il provvedimento che pre­vede la denuncia da parte dei medici dei clandestini è trasversale.

Politica e di categoria. Un rincorrersi di iniziati­ve per fermare il disegno di legge. Per interrompere le denunce: tre quelle re­gistrate prima che la norma sia entrata in vigore. Ma anche per contenere il crollo di richieste di cure da parte de­gli stranieri: dei cittadini sprovvisti di permesso di soggiorno ma anche degli immigrati in regola…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Pagina successiva »