Indennizzo diretto: la facoltà di proporre l’azione di risarcimento verso l’assicuratore giovedì, Giu 25 2009 

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Corte Costituzionale, Sentenza 19.6.2009 n. 180.

Nel corso del giudizio per risarcimento danni da incidente stradale promosso da X. Trasporti s.r.l. Nei confronti di Mediterranea s.r.l. E di Zurigo Assicurazioni s.a., nelle rispettive qualità di responsabile civile del danno in quanto proprietaria del veicolo antagonista, e di compagnia che copre i rischi dalla circolazione dello stesso veicolo, il Giudice di pace di Palermo, con ordinanza depositata il 20 marzo 2008, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), per violazione degli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione.

Secondo il giudice a quo, la norma censurata ha previsto un’azione diretta del danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, eliminando il diritto, spettante a qualunque danneggiato da fatto illecito, di agire (anche) contro il responsabile del danno e sostituendo alla legittimazione passiva dell’assicuratore per la r.c.a. Di quest’ultimo quella dell’assicuratore dello stesso danneggiato…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

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Giudice di Pace: nei sinistri stradali il risarcimento diretto è una facoltà non un obbligo martedì, Lug 15 2008 

Giudice di Pace di Pozzuoli – Avv. Italo Bruno, Sentenza 14 luglio 2008

Il Giudice di Pace, ricorrendo a quanto recentemente stabilito dalla Corte Costituzionale con ordinanza 205/2008 secondo cui “Le norme di cui agli articoli 149 e 141 del D.L.vo 209/05 (Codice delle assicurazioni private) rafforzano la posizione del danneggiato, considerato soggetto debole, legittimandolo ad agire direttamente nei confronti della propria compagnia di assicurazione o della compagnia assicuratrice del veicolo su cui era trasportato, senza peraltro togliergli la possibilità di fare valere i diritti derivanti dal rapporto obbligatorio nato dalla responsabilità civile dell’autore del fatto dannoso” ha rilevato che il principio ermeneutico da seguire è il rafforzamento della posizione del trasportato, (o del danneggiato in senso lato) che dev’essere considerato soggetto debole.

Pertanto, prosegue il Giudice di Pace, “E’ del tutto evidente, che ogni altra interpretazione della normativa di cui agli articoli 141 e 149 nel senso che tali norme, anziché limitarsi ad aggiungere nuove e semplificate azioni al danneggiato, lo avrebbero privato della generale azione diretta prevista in sede comunitaria come livello di tutela minimale, non pare abbia incontrato il favore della Corte”.

In definitiva “in assenza di espresse modifiche, non appare dubitabile che il danneggiato ha la facoltà di agire in giudizio nei soli confronti del danneggiante (avendolo, però, preventivamente messo in mora) o congiuntamente con la sua compagnia d’assicurazione, ai sensi degli articoli 2043 e 2054 c.c. (assicuratore già messo in mora ex articolo 149 e 145)”…[continua…]

Da Filodiritto   la notizia qui

Quando si guida bisogna prevedere anche la condotta degli altri automobilisti martedì, Apr 1 2008 

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Cass. IV sez. pen. sentenza n. 12361/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’automobilista deve anche “prevedere l’altrui condotta imprudente, negligente e persino imperita”.

Pertanto, guidare con prudenza non basta ad evitare una responsabilità in caso di incidente…[continua…]

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Rc Auto, Mr Prezzi convoca le compagnie martedì, Feb 19 2008 

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Il garante dei prezzi: benefici dal risarcimento diretto, ora calino le tariffe

ROMA – Il garante dei Prezzi, Antonio Lirosi, vuole vederci chiaro sulle tariffe per l’Rc Auto. Per questo ha convocato i rappresentanti dell’Ania, l’associazione italiana delle compagnie assicurative.

CONVOCAZIONE – La riunione, convocata il prossimo 6 marzo, servirà ad «approfondire gli elementi di analisi e confronto» sul livello dei prezzi dell’Rc Auto. Lo si legge in una nota in cui si precisa che all’incontro è stata invitata anche l’Isvap, l’authority del settore assicurativo, «al quale il garante ha chiesto formalmente lo scorso 14 febbraio un’analisi sugli andamenti tariffari dell’Rc Auto tra il 2006 e il 2008».

AUMENTANO I SINISTRI E I PROFITTI – L’iniziativa del garante – si legge in una nota – è stata avviata dopo la trasmissione della relazione sull’andamento delle gestioni assicurative nel primo semestre 2007 da parte dell’Isvap al ministero. Nella relazione emergeva un quadro singolare: «il ramo Rc Auto e natanti ha registrato nel primo semestre 2007 un risultato positivo di 617 milioni di euro (incremento di 185 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2006), pur avendo riscontrato un aumento del 5% del numero di sinistri pagati». Una situazione – fa notare il Garante – che sarebbe conseguenza della forte riduzione (pari al 10%) del costo medio dei sinistri pagati e riservati che passa da 4.064 a 3.647 euro.

RISARCIMENTO DIRETTO – Un risparmio imputabile, come già anticipato dall’Istituto, agli effetti del sistema di risarcimento diretto introdotto un anno fa. Sarebbe lecito attendersi, ora, ulteriori benefici in termini di contenimento delle tariffe delle polizze Rc Auto. Circostanza auspicata anche dal garante dei prezzi, che ha anche chiesto la collaborazione dell’Isvap per migliorare l’informazione al pubblico sugli andamenti dei prezzi delle polizze, attraverso dati specifici da diffondere tramite il sito dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico.

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

Rc auto e indennizzo diretto: compleanno senza festa giovedì, Feb 7 2008 

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Roma, 6 feb (Velino) – Lo scorso primo febbraio l’indennizzo diretto nell’Rc auto, quel discusso provvedimento maturato attraverso tre legislature per cui i risarcimenti dei sinistri vengono liquidati direttamente dalla propria assicurazione, ha spento la prima candelina.

Le pagine dei giornali, specializzati e non, hanno ospitato l’annuncio declinando in vario modo bilanci ancora provvisori, ma per il momento nessuno ha pensato ad organizzare un party. D’altra parte basta scorrere l’elenco dei possibili invitati per rendersi conto che tentare di raccogliere adesioni sarebbe solo fatica sprecata. I consumatori, che un anno fa avevano per la gran parte aderito con un entusiasmo tale da sembrare quasi sospetto, adesso girano la testa da un’altra parte e rimettono il disco di sempre: “Abbiamo le polizze Rc auto più care del mondo”.

Le compagnie di assicurazione, e l’associazione di categoria Ania, continuano a dar mostra di non gradire questo genere di musica e puntano il dito sull’incidenza dei sinistri e delle frodi, sottolineando che chi si aspetta vantaggi di prezzo conseguenti all’indennizzo diretto avrà ancora molto da aspettare.

Il ministro Bersani, che se ne faceva vanto come di uno dei pezzi più “preziosi” delle sue lenzuolate, è ormai affaccendato in ben altri problemi. Periti e legali, i famosi “costi intermediari” che l’indennizzo diretto taglia di netto, restano sul piede di guerra e tengono alta la bandiera di sospetta incostituzionalità del provvedimento. Gli unici ad avere il muso un po’ meno lungo sono quelli dell’Isvap, l’Authority sulle assicurazioni, anche se forse influisce soprattutto l’essere appena scampati all’ennesimo strano tentativo del governo uscente di farli sparire spezzettandone le competenze. Ma questo è un altro discorso…[continua…]

Da Il Velino   la notizia qui

RC auto: comunicato stampa lunedì, Nov 26 2007 

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Di seguito alleghiamo un comunicato stampa fattoci pervenire da Giovanni D’Agata.

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Risarcimento diretto: i riflessi processuali martedì, Nov 13 2007 

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La procedura del cd. risarcimento diretto, prevista dal D.Lgs. 7.9.2005 n. 209, ottimisticamente licenziato come “Codice delle Assicurazioni Private”, dovrebbe essere, nell’intento del legislatore, lo strumento che, nell’ottica della maggior tutela del cittadino e del singolo consumatore, permetterà risarcimenti più celeri e corretti e, contemporaneamente, determinerà una riduzione dei costi generali, sì da ipotizzare una riduzione delle tariffe assicurative.
Non è in questa sede che lo scrivente si propone di analizzare la funzionalità della procedura di risarcimento nella fase precontenziosa, sebbene si nutrano, in tal senso, corposi dubbi. Piuttosto, con questo breve contributo, ci si propone di sottoporre alcuni spunti di riflessione sui riflessi processuali della norma.

Primo aspetto rilevante è verificare se, in assenza di una disposizione normativa espressa, sia comunque necessaria la presenza in giudizio del responsabile civile.

è opportuno chiarire quale sia la portata della novità legislativa comunemente denominata “indennizzo diretto” (rectius “risarcimento diretto”).

Con tale strumento, il legislatore ha inteso modificare il sistema, all’epoca fissato con la L. 990/69, oramai abrogata, predisponendo la nuova procedura di cui all’art. 149 del D.lgs. 209/2005. Tale disciplina, in una rivoluzione copernicana, individua un nuovo legittimato passivo in luogo di quello fissato dai previgenti artt. 18 e 22 L. 990/69 e, dunque, per maggior precisione, chiarisce, al comma 1 dell’art. 149, che “…i danneggiati devono rivolgere la loro richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato…”. Dunque, la richiesta non va rivolta all’assicuratore del responsabile civile, quanto, piuttosto, al proprio assicuratore.

In tutti i casi di mancato accordo, a mente del comma 6 del medesimo articolo “…il danneggiato può proporre l’azione diretta di cui all’art. 145 comma 2 nei soli confronti della propria impresa di assicurazione…”.

Bisogna, necessariamente, chiarire se sia obbligatorio o meno convenire in giudizio, in uno “all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato” anche il preteso responsabile civile o meno.

Una ordinanza del Giudice di Pace di Napoli (Cfr. G. di Pace di Napoli, 16.7.2007, 9° sezione civile, dott. Romano, M.N. c/ I.A. Assicurazioni s.p.a. inedita) s’è già diretta in tal senso, imponendo all’attore/danneggiato che aveva evocato in giudizio solo la propria compagnia assicurativa, di integrare il contraddittorio nei confronti del responsabile civile….[continua…]

Da Stefano Mannacio  la notizia qui

Assicurazioni: dal senato due emendamenti pessimi, due interessanti giovedì, Ott 11 2007 

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Abbiamo ascoltato una trasmissione alla radio dove ha segnalato la presenza di emendamenti al DDL 1644, di cui abbiamo trattato, volti al ripristino della assistenza professionale nell’ambito della procedura di risarcimento diretto. 

Tra gli emendamenti significativi due sembrano porre una riserva esclusiva agli avvocati per l’attività stragiudiziale e due no.

I polli di Renzo tornano in campo? Ci asteniamo da ogni ulteriore commeto.

Da Stefano Mannacio   la notizia qui

Indennizzo diretto e associazioni dei consumatori lunedì, Set 10 2007 

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Segnaliamo un comunicato stampa inviatoci da Giovanni D’Agata

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Responsabilita’ civile – Azione diretta del danneggiato verso l’assicuratore lunedì, Lug 9 2007 

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Cass. Civ., sez. III, 20 aprile 2007, n. 9516.

Nell’assicurazione per la responsabilità  civile l’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge (RCA e legge sulla caccia), mentre in tutti gli altri casi l’assicuratore è obbligato solo nei confronti dell’assicurato a tenerlo indenne da quanto questi debba pagare ad un terzo cui ha provocato un danno; ne consegue che, al di fuori delle eccezioni sopra indicate, soltanto l’assicurato è legittimato ad agire nei confronti dell’assicuratore, e non anche il terzo danneggiato.

Condividendo l’impostazione data al caso concreto dai giudici di merito secondo cui, essendo limitata la garanzia assicurativa alla responsabilità  civile, è inammissibile l’azione diretta del danneggiato, la S.C. ha precisato che a mente dell’art. 1917 c.c., nell’assicurazione della responsabilità  civile l’assicuratore è obbligato a tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare ad un terzo. Ne consegue che la regola generale posta dalla norma in esame è che soltanto l’assicurato è tenuto ad agire nei confronti del proprio assicuratore e non il terzo nei cui confronti il medesimo non è tenuto ne per vincolo contrattuale, ne a titolo di responsabilità aquiliana. Il nostro ordinamento prevede due eccezioni, espressamente disciplinate dalla legge n. 90 del 1969 (in tema di circolazione di veicolo e natanti) e dalla legge n. 968 del 1977 (in tema di esercizio della caccia), eccezioni che, proprio perchè tali, non sono estensibili ad altre situazioni.

Da La Previdenza   la notizia qui

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