Il ricovero ospedaliero non è circostanza preclusiva al diritto all’indennità di accompagnamento giovedì, Mar 25 2010 

Corte di cassazione, sentenza 26.1.2010 n. 1585

Con sentenza del 9.5 – 5.7.2005, il Tribunale di Napoli, pronunciando in sede di appello, respinse il gravame proposto da V. A. nei confronti del Ministero dell’Interno avverso la sentenza di primo grado che ne aveva rigettato la domanda volta al riconoscimento della pensione di inabilità e dell’indennità di accompagnamento.

A sostegno del decisum il Tribunale ritenne che:
• quanto alla pensione di inabilità, non poteva ritenersi sufficiente, al fine di dimostrare il possesso di un reddito familiare non superiore ai limiti di legge, l’esibizione di autocertificazioni in tal senso, occorrendo altresì la certificazione dei competenti uffici finanziari, nella specie non prodotta;
• quanto all’indennità di accompagnamento, non era stata prodotta la certificazione di mancato ricovero in strutture statali o di godimento di prestazioni incompatibili.

Avverso l’anzidetta sentenza V. A. ha proposto ricorso per cassazione fondato su due motivi.
L’intimato Ministero dell’Interno non ha svolto attività difensiva….[continua…]

Da La Previdenza  la notizia qui

Annunci

Diritto del padre lavoratore dipendente ad usufruire dei risposi giornalieri qualora la madre non possa accudire la prole lunedì, Ott 19 2009 

imagesbbbbbbbb

Inps, Circolare 15.10.2009 n. 112.

L’art. 40, lett. C, del d.lgs. 151/2001 (T.U. maternità/paternità) prevede che il padre lavoratore dipendente possa fruire dei riposi giornalieri “nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente”.

In attuazione della citata disposizione, l’Inps, in varie circolari, aveva ritenuto che per madre “lavoratrice non dipendente” dovesse intendersi la madre “lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista) avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Istituto o di altro ente previdenziale” e non anche la madre casalinga, con conseguente esclusione, in tale ultima ipotesi, del diritto del padre a fruire dei riposi giornalieri salvi, ovviamente, i casi di morte o grave infermità della madre (vedi circolari n. 109/2000, 8/2003 e 95 bis 2006).

Con sentenza n. 4293 del 9 settembre 2008, il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha dedotto, in via estensiva, che la ratio della norma in esame, “volta a beneficiare il padre di permessi per la cura del figlio”, induca a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre casalinga, considerata alla stregua della “lavoratrice non dipendente”, possa essere tuttavia “impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato”…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Lavoro occasionale accessorio: il limite al compenso è netto per il lavoratore martedì, Lug 14 2009 

Inps_324_230

Inps cir. 9 luglio 2009, n. 88.

L’Inps, in funzione dell’evoluzione normativa (da ultimo art. 7, D.L. n. 5/2009, legge n. 33/2009) in materia di lavoro occasionale di tipo accessorio ex art. 70, D.lgs. n. 276/2003, con particolare riguardo all’ampliamento del campo di applicazione (studenti, casalinghe, pensionati, percettori di prestazioni integrative del reddito) e all’estensione, in alcuni casi, a tutti i settori produttivi, fornisce importanti precisazioni sull’utilizzo di tale tipologia contrattuale.

In particolare precisa che il limite del compenso di 5.000 euro per anno solare, con riferimento al singolo committente, va inteso, in analogia con i criteri che regolano le posizioni assicurative nella gestione separata, come netto per il prestatore di lavoro. Conseguentemente, per il committente il limite reddituale risulta fissato in 6.660 euro.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

La pensione di anzianità non decorre se c’è ancora il lavoro lunedì, Giu 22 2009 

imageslllllllllllll

La cessazione dell’attività è requisito necessario per il diritto alla quiescenza.

Interpello Ministero del Lavoro n. 19/2009.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n. 19 del 20 marzo 2009, ha confermato che, per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro è requisito necessario per il diritto alla pensione di anzianità.

Occorre, cioè, che si determini lo “stato di bisogno” che giustifichi l’erogazione della prestazione sociale. Per lo stesso motivo non è consentito attivare un nuovo rapporto di lavoro – con lo stesso o con altro datore di lavoro – prima che sia intervenuta la decorrenza della pensione.

Pertanto, nel mese di decorrenza della pensione il pensionato non può avere redditi derivanti da un nuovo rapporto di lavoro…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Cig in deroga: istruzioni operative e procedurali venerdì, Giu 19 2009 

A73LDP8CATGW3IGCAP16SUHCAROGAS2CA3D124RCA7VQMIVCAO909V3CA2GY6HKCAWBGSFWCA8JWSKICAEDKGX3CAISFMOZCAWO8OY7CA7SQCCRCAHNX8SWCAK7FC08CACNJNB2CA6CYWF2CAURANMC

Messaggio 15.6.2009 n. 13613.

Con il susseguirsi delle sottoscrizioni delle convenzioni fra l’INPS e le singole Regioni per l’erogazione della CIG in deroga di cui alla circ. 75/2009 si pone l’esigenza di liquidare al più presto le prestazioni richieste dalle aziende che hanno presentato le relative domande direttamente presso le Regioni, per lo più in formato cartaceo, ed ivi giacenti.

Infatti, al momento, si trovano presso le Regioni in attesa di liquidazione domande cartacee di CIG in deroga in attesa dei provvedimenti autorizzatori regionali. Tra queste sono segnalate anche domande di anticipazione diretta dell’ INPS e che sono state inoltrate alla Regione e non all’INPS come da norma.

E’ opportuno, altresi’, precisare che, a regime, le aziende inviano telematicamente domanda di CIG in deroga (Mod. IG15/Deroga) alla Regione che emette il provvedimento autorizzatorio di pagamento all’INPS…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Amianto: sanatoria per i benefici ottenuti sulle pensioni liquidate prima del 12.4.2009 mercoledì, Mag 6 2009 

images

Inps, Circolare 5.5.2009 n. 68.

L’articolo 7 ter, comma 14 della citata legge prevede: “Restano validi ed efficaci i trattamenti pensionistici erogati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto a seguito degli accertamenti compiuti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ai fini del conseguimento dei benefici di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni, sulla base dei curricula presentati dal datore di lavoro e della documentazione integrativa, salvo il caso di dolo dell’interessato che sia accertato in via giudiziale con sentenza definitiva.

All’onere derivante dal presente comma, valutato in 700.000 euro per ciascuno degli anni 2009, 2010e 2011, in 600.000 euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, in 500.000 euro per l’anno 2015, in 400.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e in 200.000 euro annui a decorrere dall’anno 2018, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, con pari riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.”

Da La Previdenza    la notizia qui

CCNL personale del Comparto Ministeri. Quadriennio normativo 2006/2009. II biennio economico 2008/2009 venerdì, Apr 24 2009 

a3lcierca4epfg1caod6sv9cagu0v51caefej7aca2av580caiudkrlca9eijomcaa5yvgncas0fff2cacrfnnjca4ggsxvca710oamca15izrdcasdtyakcav6lf64ca3r7bwacapd3qcbca8s2vmu

Inpdap, Nota Operativa 22.4.2009 n. 18.

Estratto dalla circolare….

Le misure degli stipendi risultanti dall’applicazione del contratto hanno effetto sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull’indennità di buonuscita e sul trattamento di fine rapporto.

Al personale comunque cessato dal servizio, a qualsiasi titolo e con diritto a pensione, nel biennio economico 2008/2009, gli incrementi dello stipendio tabellare di cui all’art. 4 sono corrisposti integralmente alle scadenze e negli importi previsti dal contratto…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

La pensione di reversibilità spetta anche al coniuge separato per colpa venerdì, Apr 3 2009 

imagesgggggggggggg1

Cass. Sez. civ. Sentenza n. 6684/09.

La Corte di Cassazione ha stabilito che l’ex deve essere: “equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non) e in favore del quale opera la presunzione legale di vivenza a carico del lavoratore al momento della morte, assolvendo alla funzione di sostentamento in precedenza indirettamente assicurata dalla pensione in titolarità del coniuge superstite titolare dell’assegno”.

L’assegno “va riconosciuto non solo al coniuge separato in favore del quale il pensionato defunto era tenuto a corrispondere un assegno di mantenimento, ma anche al coniuge separato per colpa o con addebito”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia venerdì, Mar 27 2009 

imagesccccccccccccccccc

L’INPS con Messaggio n.6609 del 23 Marzo 2009 fornisce chiarimenti in materia di trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia.

In particolare, il Messaggio spiega che il Ministero del Lavoro ha precisato che i destinatari di tale prestazione sono tutti i lavoratori licenziati da aziende che possono beneficiare della CIGS, compresi quelli che, prima del licenziamento, non sono stati collocati in cassa integrazione.
Inoltre, il Ministero ha precisato che non è necessaria l’emanazione di un decreto per l’individuazione delle aziende e per la determinazione della durata della prestazione.

Pertanto, l’INPS dispone il pagamento del trattamento speciale per un periodo non superiore a 18 mesi.

Inoltre, il Messaggio precisa che i lavoratori edili, titolari di pensione o di assegno di invalidità, non possono scegliere tra tali trattamenti e quello di disoccupazione speciale.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Esonero dal servizio: riflessi contributivi, del trattamento di quiescenza e di previdenza mercoledì, Mar 11 2009 

bbbbbbbbbbbbbbbbbb

Inpdap, Circolare 4.3.2009 n. 5.

Come è noto, l’articolo 72 del Decreto Legge 25 giugno 2008 , n.112, convertito con modificazioni nella Legge 6 agosto 2008, n.133, nel dettare nuove disposizioni per il personale pubblico dipendente prossimo al collocamento a riposo, ha introdotto il nuovo istituto dell’esonero dal servizio.

In coerenza agli indirizzi applicativi già divulgati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica con la circolare DPF- 0047897-20/10/2008-1 si ritiene opportuno fornire ulteriori indicazioni relative ai riflessi contributivi e dei trattamenti di quiescenza e di previdenza derivanti dall’attuazione della disposizione de qua.

Si rammenta in tale sede che il primo comma dello stesso articolo prevede un esonero volontario dal servizio per i dipendenti pubblici nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione dell’anzianità massima contributiva di 40 anni.

Tale facoltà di sospensione delle prestazioni lavorative, che può essere esercitata per gli anni 2009, 2010 e 2011, è concessa esclusivamente al personale in servizio presso le Amministrazioni.

Da La Previdenza   la notizia qui

Pagina successiva »