Prima casa: lo Stato non la può pignorare, le banche sì mercoledì, Giu 19 2013 

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Dopo una riunione fiume, lo scorso 15 giugno, il governo Letta ha licenziato il “decreto del fare” ( ☞ tutte le misure previste): tra gli ottanta punti previsti dal decreto, quello che ha riscosso l’immediato interesse dei media e dell’opinione pubblica è stato l’impignorabilità della prima casa. Come riporta il comunicato stampa pubblicato dal sito del Governo, alla voce “semplificazione fiscale – Pignorabilità delle proprietà immobiliari”:

Se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli). Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l’esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro. L’esecuzione dell’esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.

Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e più in generale alle società dove il capitale prevalga sul lavoro…continua a leggere

Da Linkiesta

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Cassazione boccia Equitalia: stop ipoteche sotto 8000€ giovedì, Feb 25 2010 

La Corte di Cassazione, a sezioni unite, ha stabilito con sentenza del 22 febbraio che sono illegittime le ipoteche iscritte sui beni immobili se il debito reclamato è inferiore agli 8.000 euro e se non se ne dà preavviso al contribuente.

«Rappresentando un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare – si legge nella sentenza – anche l’ipoteca soggiace al limite per esso stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8.000 euro»…[continua…]

Da Leggo    la notizia qui