Non si può arrestare l’immigrato che vende CD e DVD in spiaggia lunedì, Mag 5 2008 

Cass. sez. pen. sentenza n. 14705/08.

La Corte di Cassazione ha stabilito che è vietato arrestare i “vu cumpra” che offrono cd e dvd in spiaggia in quanto:”la violazione dell’obbligo di comunicare alla Commissione ogni istituzione del contrassegno Siae per supporti di ogni tipo (cartaceo, magnetico, plastico) e di ogni contenuto (musicale, letterario, cinematografico), rende inapplicabile contro i privati l’obbligo del contrassegno stesso”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Immigrazione: permesso di soggiorno per il dottorato di ricerca martedì, Feb 19 2008 

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(Decreto legislativo n. 17/2008 – G.U. n. 31 del 06.02.2008 – Cesira Cruciani)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio 2008, n. 31, il decreto legislativo n. 17/2008, che dà attuazione alla direttiva 2005/71/CE relativa ad una procedura specificatamente concepita per l’ammissione di cittadini di Paesi terzi a fini di ricerca scientifica.

L’ingresso ed il soggiorno per i cittadini stranieri per ricerca scientifica, è consentito per periodi superiori a tre mesi, purchè in possesso di un titolo di studio superiore, tale che nel Paese dove è stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato. Il cittadino straniero è selezionato da un istituto di ricerca iscritto nell’apposito elenco tenuto dal Ministero dell’Università e della ricerca.

L’iscrizione nell’elenco è valida per cinque anni, ed è disciplinata con decreto del Ministro dell’Università.

Da La Previdenza  la notizia qui

Nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno : datori salvi o sanzionabili? lunedì, Set 3 2007 

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Rischia la sanzione penale il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario con un permesso di soggiorno scaduto per il quale sia stato richiesto il rinnovo entro i 60 giorni successivi alla sua scadenza. Infatti, recentemente la DPL di Brescia ha reso noto il suo orientamento in base al quale il datore di lavoro in questo caso può essere sanzionato.

Inoltre, l’impiego di un extracomunitario, che si venga a trovare nella situazione predetta, potrebbe essere costituire illecito in una provincia ma non in un’altra provincia, magari attigua, a seconda dei vari orientamenti delle DPL competenti per territorio.

Presupposto della situazione attuale sono le istruzioni fornite dal Ministero del Lavoro con lettera circolare 5 dicembre 2006 prot. n. 25/I/0006919 : gli ispettori sono stati invitati ad uniformarsi alla direttiva del Ministero dell’Interno (5/08/2006 prot. 11050/M) e a non procedere alla comunicazione di notizia di reato all’Autorità Giudiziaria, tranne nel caso in cui la stessa Autorità non sia di avviso contrario. Al riguardo il Ministero, con la medesima lettera circolare, ha invitato i Direttori delle DPL a contattare gli uffici della Repubblica territorialmente competenti al fine di “rappresentare ai medesimi l’orientamento assunto in ottemperanza alla Direttiva del Ministero dell’Interno” e di acquisire il loro parere.

Alle locali Procure della Repubblica spetta dunque il compito di stabilire se l’impiego di uno straniero durante la fase di rinnovo del permesso di soggiorno sia lecito oppure illecito e, quindi, passibile di sanzione. Per questo motivo è opportuno rivolgersi presso la Direzione provinciale del Lavoro nel cui ambito territoriale si svolge la propria attività per conoscere l’orientamento adottato in merito…[continua…]

Da Consulenza Del Lavoro    la notizia qui

La maxisanzione per l’impiego di personale “in nero” venerdì, Lug 6 2007 

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Il Ministero del Lavoro, con la circolare del 4 luglio 2007, ha risposto alle richieste di chiarimenti relative alla maxisanzione prevista per i datori di lavoro che impiegano personale “in nero”.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di extracomunitari clandestini
Il Ministero ha spiegato che l’applicazione della maxisanzione è compatibile all’applicazione sanzione penale prevista dal D.Lgs 286/1998, che prevede l’arresto da 3 mesi a un anno.
Secondo il Ministero, infatti, la sanzione penale è finalizzata alla disciplina dei flussi migratori di lavoratori extracomunitari e a contrastare la permanenza di clandestini sul territorio nazionale, mentre la sanzione amministrativa punta a contrastare il lavoro sommerso “tout court”.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di minori non regolari
Il Ministero ha ribadito che la maxisanzione deve essere comminata anche per l’impiego di lavoratori minorenni privi dei requisiti minimi per l’ammissione al lavoro, poiché esso viola la salute e l’integrità psicofisica di bambini e ragazzi, nonché la regolarità del rapporto di lavoro.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di lavoratori domestici non risultanti dalla documentazione obbligatoria
La maxisanzione deve essere irrogata sia per gli inadempimenti formali previsti per la prestazione di lavoro domestico, sia per l’impiego del lavoratore domestico in attività imprenditoriali o professionali.

Applicabilità della maxisanzione per impiego di lavoratori autonomi
In questo caso la maxisanzione può essere applicata solo nei casi per i quali la legislazione prevede particolari obblighi di formalizzazione documentale del rapporto di lavoro e quindi per: co.co.co, co.co.pro, prestazioni occasionali, associazione in partecipazione con apporto di lavoro…[continua…]

Da Consulenza Del Lavoro   la notizia qui

In tema di rinnovo del permesso di soggiorno per attesa di occupazione venerdì, Lug 6 2007 

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Permesso di soggiorno – Rinnovo in attesa di occupazione – Legittimità del diniego.
In tema di rinnovo del permesso di soggiorno in soggetto privo di regolare contratto lavorativo segnaliamo questa interessante sentenza del Consiglio di Stato chiamato a decidere in merito alla legittimità del comportamento adottato dalla competente Questura che aveva posto diniego alla domanda di rinnovo con la motivazione citata in epigrafe. (Consiglio di Stato, Sezione IV, Decisione 20 marzo n. 22 maggio 2007, n. 2594)

(Giovanni Dami)

Da Laprevidenza.it Leggi qui

Sfruttamento dei lavoratori extracomunitari irregolari: approvato il testo al Senato martedì, Giu 19 2007 

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Via libera a l Senato al testo del disegno di legge in materia di “Interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale”.
L’esame passa ora all’altro ramo del Parlamento.
Tra le novità l’introduzione nel codice penale di una nuova fattispecie: “grave sfruttamento dell’attività lavorativa”, per la quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Inoltre per chiunque recluti lavoratori, ovvero ne organizzi l’attività lavorativa, sottoponendo gli stessi a grave sfruttamento, mediante violenza, minaccia o intimidazione è prevista la pena della reclusione da tre a otto anni, e la multa di euro 9.000 per ogni persona reclutata o occupata.

Da Il Sole 24 Ore  disegno di legge