Call Center: grosse novità col Decreto Milleproroghe mercoledì, Feb 11 2009 

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Giovedì scorso, 5 febbraio 2009, il Senato della Repubblica ha provveduto ad approvare un emendamento facente parte del Decreto Milleproroghe che nella sostanza ripristina nel nostro Paese le telefonate selvagge dei call center a scopi promozionali e di vendita.

A farlo presente è Domenico Murrone dell’ADUC in scia al fatto che l’emendamento permette di utilizzare fino al 31 dicembre del 2009 le banche dati costituite prima del 1º agosto 2005, e di recente messe al bando dal Garante per la Privacy…[continua…]

Da Vostri Soldi    la notizia qui

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Incostituzionale far scadere i vecchi Co.co.co. giovedì, Gen 8 2009 

contratto

Corte costituzionale 399/2008.

Dichiarato in parte illegittimo il decreto legislativo 276 del 2003.

È incostituzionale decidere la scadenza anticipata dei cosiddetti contratti Cococo prevista dal comma 1 dell’articolo 86 del decreto legislativo 276 del 2003. Lo ha deciso la Corte costituzionale con la sentenza 399 del 2008.

L’articolo 86, comma 1, contestato dalla Corte Costituzionale stabiliva infatti l’anticipata cessazione dell’efficacia delle collaborazioni coordinate e continuative già instaurate alla data della sua entrata in vigore, ma questo, secondo la Consulta risulta “irragionevole per contradditorietà della norma con la sua ratio”: il decreto legislativo 276 è infatti finalizzato ad “ad aumentare i tassi di occupazione” e quindi, secondo la Corte, “non può ragionevolmente determinare l’effetto esattamente contrario (perdita del lavoro) a danno di soggetti che, per aver instaurato rapporti di lavoro autonomo prima della sua entrata in vigore nel pieno rispetto della disciplina all’epoca vigente, si trovano penalizzati senza un motivo plausibile”…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Anche il lavoro saltuario può essere subordinato venerdì, Set 19 2008 

I dipendenti impiegati “a chiamata” e con ritenuta d’acconto possono avere diritto ai contributi.

Cassazione 31388/2008.

Mettere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative e sottostare alle disposizioni dei superiori può significare l’inserimento nell’organizzazione aziendale, così da configurare un rapporto di lavoro subordinato e non autonomo.

Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione confermando una sentenza della Corte di Appello di Genova che aveva riconosciuto la natura subordinata dei rapporti di lavoro di quattro lavoratori impiegati saltuariamente in un’azienda di trasporti. I giudici avevano accertato che le prestazioni dei dipendenti erano state saltuarie e senza vincolo di restare a disposizione del datore di lavoro tra l’una e l’altra, con la possibilità di rifiutare, qualora chiamati, la prestazione (c.d. “lavoro a chiamata”).

I lavoratori, però, utilizzati per scaricare i camion e per aiutare il magazziniere, dovevano presentarsi al magazzino nei giorni della prestazione nell’ora stabilita dal responsabile, con l’obbligo di osservarne le disposizioni e con la possibilità di utilizzare i mezzi aziendali per effettuare il lavoro, mentre, sui compensi corrisposti, veniva applicata la ritenuta d’acconto…[continua…]

Da Aziendalex   la notizia qui

Manovra, stop al reintegro dei precari lunedì, Lug 28 2008 

La misura, una volta diventata legge, impedirà di ottenere la stabilizzazione del rapporto lavorativo

ROMA Le imprese, in caso di irregolarità, non saranno più obbligate a trasformare in tempo indeterminato il contratto dei lavoratori precari. Lo prevede un emendamento del governo, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera e recepito dal maxiemendamento, che preclude ai lavoratori precari la possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto. Se il Senato non modificherà il testo, la condizione di precario potrebbe così diventare permanente.

STOP AL REINTEGROCon la nuova norma il giudice dovrà limitarsi ad applicare all’azienda una sanzione di entità variabile tra le 2,5 e le 6 mensilità (la stessa prevista per le imprese al di sotto dei 15 dipendenti). Finora, invece, il giudice che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Non sarà più così.

CONTRATTI A TERMINE DIVENTANO INFINITI – La nuova norma si dovrà applicare anche ai giudizi in corso all’entrata in vigore della legge. Stando così le cose, il datore di lavoro potrà effettuare una serie pressochè infinita di contratti a termine, rischiando al massimo una sanzione di importo pari a sei mensilità…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Sottoscritta una pre-intesa per il rinnovo del CCNL dei lavoratori interinali martedì, Mag 20 2008 

Accordo 16.4.2008

Il 16 maggio 2008 l’Assolavoro (CONFINDUSTRIA) e le organizzazioni sindacali dei lavoratori (ALAI CISL, CPO UIL, NIDILGIL) hanno raggiunto una prima intesa per il rinnovo del ccnl dei lavoratori in somministrazione che interessa circa 600 mila lavoratori e 98 agenzie interinali.

Tra le principali novità segnaliamo la costituzione di un fondo di previdenza ad hoc per i lavoratori interinali, l’aumento dell’indennità di disponibilità e più tutele per maternità e sicurezza.

Le organizzazioni sindacali (NidiL CGIL, ALAI-CISL e CPO UIL) si presenteranno ai direttivi unitari convocati per il 27 maggio per la definitiva approvazione dell’intesa.

Da Il Sole 24 Ore    la notizia qui

Chiarimenti del Ministero del lavoro sui contratti a termine mercoledì, Mag 14 2008 

(Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 2.5.2008 n° 13)

La durata massima in caso di reiterazione di contratti a tempo determinato necessita dell’identità delle due parti del rapporto e l’equivalenza delle mansioni.

E’ questa l’interpretazione data dal Ministero del Lavoro con la Circolare 2 maggio 2008, n. 13 in merito alle novità sui contratti a tempo determinato introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Protocollo sul Welfare). Nel merito si evidenzia che “l’equivalenza non deve essere intesa in termini di corrispondenza del livello di inquadramento contrattuale tra le mansioni svolte precedentemente in quelle contentate nel nuovo contratto, ma occorre verificare i contenuti concreti delle attività espletate”…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Le nuove regole per i contratti a termine martedì, Mag 6 2008 

Min. lavoro cir. 2.5.2008, n. 13

Le nuove regole sui contratti a termine introdotte dal 1° gennaio 2008 dalla legge sul Welfare vengono interpretate dalla circolare ministeriale che evidenzia alcuni aspetti:

– il regime della durata massima, in caso di reitera dei rapporti, non si applica ai contratti a termine stipulati con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità;

– nel caso di raggiungimento del limite massimo di 36 mesi a seguito della reitera di più contratti a termine, allo scadere il rapporto non si converte automaticamente, ma potrà prorogarsi per altri 20 giorni;

– il diritto legale di precedenza per chi ha lavorato con contratto a termine per almeno 6 mesi, si riferisce alle mansioni già espletate e non a quelle equivalenti;

– ai datori di lavoro che hanno sottoscritto contratti a termine dal 1° gennaio 2008 non si applica il conteggio della relativa durata, ai fini del computo dei 36 mesi, con contratti conclusi prima del 2008, qualora però il rapporto cessi entro il 31 marzo 2009.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Lavoro: aumenta il limite massimo del contratto a tempo determinato martedì, Apr 29 2008 

Non più 36 ma 36+8= 44 mesi. A tanto può arrivare la durata di un contratto di lavoro a tempo determinato a seguito di un avviso comune siglato tra le Organizzazioni artigiane ed i Sindacati (CGIL, CISL e UIL) che consente di superare di ulteriori 8 mesi la durata massima del contratto a termine fissata in 36 mesi dalla recente Legge sul Welfare.

Da Vostri Soldi      la notizia qui

La normativa comunitaria preclude la riduzione delle tutele previste per i lavoratori precari mercoledì, Apr 9 2008 

LA NORMATIVA COMUNITARIA PRECLUDE LA RIDUZIONE DELLE TUTELE PREVISTE PER I LAVORATORI PRECARI – Illegittimità parziale degli articoli 10 e 11 del decreto legislativo n. 368 del 2001 (Corte Costituzionale sentenza n. 44 del 25 febbraio 2008, Pres. Bile, Red. Gazzella).

Umberto N. dopo aver lavorato, nel periodo dal 1965 al 2002, alle dipendenze della s.r.l. Olearia G. in base ad una serie di assunzioni a tempo determinato per attività lavorativa stagionale, ha chiesto alla datrice di lavoro il riconoscimento del suo diritto alla precedenza nell’assunzione in base all’art. 23, comma 2 della legge 28 febbraio 1987 n. 56.

Poiché l’azienda non ha accolto la sua richiesta, egli si è rivolto al Tribunale di Rossano chiedendo l’affermazione con sentenza del suo diritto all’assunzione.

L’azienda si è difesa invocando gli articoli 10, comma 9 e 11, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2001 n. 368 che ha abrogato l’art. 23 della legge n. 56/87 ed ha stabilito che “è affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi la individuazione di un diritto di precedenza nelle assunzioni presso la stessa azienda e con la medesima qualifica, esclusivamente a favore dei lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa con contratto a tempo determinato per le ipotesi già previste dall’art. 23, comma 2 della legge 28 febbraio 1987 n. 56…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Ministero del Lavoro: circolare n. 7 del 25 marzo 2008 giovedì, Mar 27 2008 

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Contratto a tempo parziale, intermittente, somministrazione a tempo indeterminato, contratto a tempo determinato.

Il Ministero, con la circolare n. 7/2008, fornisce chiarimenti sul regime intertemporale dei contratti di lavoro intermittente, di somministrazione a tempo indeterminato e sulle clausole elastiche e flessibili legate ai contratti di lavoro part-time che, a seguito della L. n. 247/2007, sono stati abrogati a far data dal 1° gennaio scorso.

Pre prendere visione della circolare si rimanda al sito del Ministero.

Da Ministero del Lavoro   la notizia qui

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