Collegato lavoro: dall’apprendistato al ritorno dello staff leasing le novità del collegato lavoro giovedì, Mar 4 2010 

C’è di tutto di più nel collegato Lavoro, sbarcato, in quarta lettura, a Palazzo Madama. Nel provvedimento, lievitato dagli iniziali 9 articoli del settembre 2008 agli attuali 50, trovano spazio norme di contenuto assai eterogeneo: dalla nuova possibilità per un 15enne di entrare in azienda come apprendista, ai certificati di malattia on line, alla possibilità di impugnare un provvedimento di licenziamento, anche in sede stragiudiziale.

Tra le novità in arrivo, il ritorno dello staff leasing, la revisione della disciplina pensionistica sui lavori usuranti, il riordino delle sanzioni in materia di orario di lavoro e di sommerso.

Nel corso del passaggio alla Camera, sono, invece, saltati i limiti al riscatto dei periodi di congedo di maternità fuori del rapporto di lavoro e la norma sui direttori scientifici.

Confermata, invece, la mini riforma di conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro e un vero e proprio “condono” su alcuni contenziosi pendenti per mancate trasformazioni di rapporti precari in posti a tempo indeterminato: il datore di lavoro pagherà al lavoratore un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità di retribuzione…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Le italiane che tornano a fare le colf lunedì, Mag 25 2009 

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Acli: sono per lo più sposate, separate o vedove, di età superiore ai 40 anni.

Cercano impieghi a ore per arrotondare. E ormai una su quattro non è straniera. «Poche chiedono un contratto».

Era il 1956 – l’anno dell’insurrezione in Ungheria e dei giochi olimpici di Mel­bourne – e lei aveva appena 13 anni. Ad Arsiè, la «porta delle Dolomiti» in provincia di Belluno, non c’era lavoro né la prospettiva di mettere su famiglia e così i coniugi Brustolin dissero sì a quella coppia di villeggianti bolo­gnesi che tanto insistevano per «prendere a ser­vizio » in casa loro la piccola Pina. Lei, 13 anni, non aveva alternative: partì con i signori di Bo­logna con in quali sarebbe rimasta più di 10 an­ni a fare, come si diceva un tempo, la serva in casa.

Oggi Pina Brustolin ha superato i 60 anni ed è responsabile nazionale della «Acli Colf», l’as­sociazione di categoria più diffusa nel campo della tutela dei diritti di chi esercita il lavoro do­mestico…[continua…]

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Colf, l’Inps calcolerà i contributi 700mila lettere ai datori di lavoro martedì, Mar 31 2009 

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Offensiva contro il lavoro nero. Mastrapasqua: “Stanno per partire controlli mirati”.

In arrivo i bollettini diconto corrente. Già compilati per facilitare il pagamento.

ROMA – Rivoluzione per il pagamento dei contributi delle colf. Dall’Inps sono in arrivo circa 700 mila lettere a tutti i datori di lavoro di una collaboratrice domestica contenenti i bollettini prestampati e precompilati con l’importo dei contributi previdenziali dovuti. La misura giunge in vista della scadenza del 10 aprile (si può pagare già da domani) che impegna solitamente le famiglie a laboriosi calcoli sulle ore per determinare l’esatto ammontare dei versamenti. Ma, oltre alla semplificazione, l’Inps annuncia anche controlli mirati per combattere il lavoro nero.

“Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l’importo che dovrà versare – spiega la lettera dell’Inps – sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Agenzia Onu: “L’Italia viola i diritti umani” giovedì, Mar 19 2009 

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Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell’Ilo che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro.

ROMA – “È evidente e crescente l’incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status”.

Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.

Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell’Ilo sull’applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest’anno la pagina che riguarda l’Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla “promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti”, ratificata dal nostro paese nel 1981…[continua…]

Da La Repubblica  la notizia qui

Il fatto che il lavoratore rifiuti la “regolarizzazione” non preclude una successiva azione diretta all’accertamento della subordinazione giovedì, Mag 22 2008 

IL FATTO CHE IL LAVORATORE RIFIUTI LA “REGOLARIZZAZIONE” NON PRECLUDE UNA SUCCESSIVA AZIONE DIRETTA ALL’ACCERTAMENTO DELLA SUBORDINAZIONE – Si tratta di una manifestazione di volontà irrilevante (Cassazione Sezione Lavoro n. 11589 del 9 maggio 2008, Pres. Ravagnani, Rel. Mammone).

Noris A., dopo avere lavorato alle dipendenze della s.p.a. Confezioni Santi con mansioni di impiegata, senza inquadramento come dipendente, ha chiesto al Tribunale di Crema di accertare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato e di condannare l’azienda al pagamento di differenze retributive. L’azienda si è difesa contestando la fondatezza della domanda e facendo presente che la subordinazione doveva escludersi anche perché la lavoratrice aveva rifiutato la “regolarizzazione” del rapporto, più volte offertale.

Il Tribunale ha accolto la domanda in base alle risultanze della prova testimoniale dalla quale è emerso l’assoggettamento della lavoratrice alle disposizioni e al controllo dell’azienda. Questa decisione è stata confermata in grado di appello, dalla Corte di Brescia, che ha ritenuto irrilevante il rifiuto, da parte della lavoratrice, della “regolarizzazione”. L’azienda ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione della Corte di Brescia per vizi di motivazione e violazione di legge…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Lavoro nero, condono riaperto giovedì, Gen 17 2008 

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Il condono sul lavoro nero riapre… i battenti. I datori di lavoro avranno tempo fino al 30 settembre per regolarizzare i rapporti di lavoro sommersi, cioè non risultanti da scritture o altra documentazione obbligatoria.

Infine, finisce in soffitta il Cless (comitato per l’emersione del lavoro nero). Si riapre la “finestra temporale” per far emergere i rapporti di lavoro in nero. Basta un’assunzione, anche a termine, di durata non inferiore a due anni e il pagamento di un ridotto onere contributivo, anche a rate, per regolarizzare i lavoratori in nero (tali fino al 30 settembre 2008) e vedere di colpo cancellare ogni reato in materia di lavoro e previdenza, con amnistia di quelli penali.

La nuova scadenza è fissata al 30 settembre 2008, data entro cui vanno presentate le richieste all’Inps. La sanatoria, secondo l’Inps, rappresenta una sorta di “finestra temporale”, da intendersi riferita all’arco di tempo che va dall’1 gennaio al 30 settembre 2008, col fine di far emergere i rapporti di lavoro subordinato in nero e, dunque, non assoggettati alle assicurazioni sociali, concedendo incentivi ai datori di lavoro che provvedono alla regolarizzazione.

L’opportunità riguarda tutti i datori di lavoro senza ulteriori requisiti. Quindi qualsiasi soggetto che riveste tale qualifica, inclusi professionisti e datori di lavoro domestico.

Da Tutti Assunti   la notizia qui

Lavoro sommerso e maxisanzione: l’Inail esonera gli artigiani giovedì, Ott 18 2007 

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Inail nota 20.9.2007, prot. 7364.

L’Inail sostiene che la maxisanzione per lavoro nero non trova applicazione nei confronti dei titolari di imprese artigiane, dei soci artigiani e dei coadiuvanti familiari di titolari artigiani per i quali non sussiste l’obbligo di iscrizione sul libro matricola…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

E’ estorsione tenere i lavoratori in nero senza diritti sotto il ricatto del licenziamento lunedì, Ott 8 2007 

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Linea dura della Cassazione nei confronti dei datori che sfruttano i lavoratori in nero, sotto la minaccia di fargli perdere il posto.

Lo ha affermato la Suprema Corte che, con la sentenza n. 36642 del 5 ottobre 2007 ha reso defintiva la condanna a oltre 3 anni di reclusione per estorsione nei confronti di tre datori di lavoro.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Lavoro sommerso: la circolare Inps sull’emersione martedì, Set 11 2007 

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Inps cir. 7.9.2007, n. 116.

Il 30 settembre 2007 scade il termine fissato dall’art. 1, comma 1192 , delle legge n. 296 del 2006, entro il quale i datori di lavoro, previo accordo sindacale, possono presentare all’INPS istanza di regolarizzazione per i lavoratori non risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria, al fine di far emergere i rapporti di lavoro subordinato non denunciati.

L’Inps, con circolare 7 settembre 2007, n. 116, dirama le istruzioni operative per il versamento dei contributi e dei premi oggetto di regolarizzazione, ricordando che possono essere regolarizzati i rapporti di lavoro irregolari non antecedenti ai 5 anni precedenti la data di presentazione dell’istanza. Sono inoltre regolarizzabili anche le situazioni riferite a lavoratori iscritti nei libri o risultanti da documentazione obbligatoria da data successiva rispetto a quella nella quale è stato di fatto instaurato il rapporto di lavoro.

La circolare dell’Inps in commento esclude, invece, dalla sanatoria i rapporti di lavoro con extracomunitari privi di un permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di un lavoro subordinato giacché tale documento costituisce una condizione essenziale per l’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro. Non sono altresì regolarizzabili:
– i rapporti di lavoro regolarmente costituiti, ma in relazione ai quali non si è provveduto in tutto o in parte al versamento della contribuzione obbligatoria;
– i rapporti di lavoro subordinato, erroneamente qualificati come lavoro autonomo;
– i rapporti di lavoro oggetto di parziale o totale omissione contributiva ma nei riguardi dei quali siano stati adempiuti – anche solo parzialmente – gli obblighi di carattere documentale.

Per l’accesso alla procedura di regolarizzazione, l’INPS ha predisposto un apposito modello reperibile sul sito http://www.inps.it – sezione moduli.

Le istanze di emersione vanno poi presentate, entro il 30 settembre 2007, nella sede territorialmente competente con riferimento al luogo di svolgimento dell’attività oggetto di regolarizzazione. In caso di accentramento degli obblighi contributivi, la competenza a ricevere l’istanza è della sede accentrante.

La domanda va corredata:
– della copia dell’accordo sindacale;
– della copia del contratto di lavoro con il lavoratore, di durata almeno biennale.

L’istanza va altresì accompagnata dal contestuale versamento dell’importo dovuto.

Qualunque sia la data di presentazione dell’istanza di regolarizzazione, per le domande accolte dall’apposito Collegio, il termine per il pagamento della prima rata è convenzionalmente stabilito nel 16 ottobre 2007. Le successive rate vanno versate entro il giorno 16 di ogni mese.

Il pagamento delle somme dovute all’INPS e all’INAIL va effettuato con il modello F24.

Per quanto attiene alla regolarizzazione contributiva, i datori di lavoro – nella sezione INPS – devono indicare, come “causale contributo” il codice EMDM (regolarizzazione lavoro sommerso aziende DM).

Vanno inoltre compilati i campi relativi a: codice della sede; matricola azienda; periodo oggetto della regolarizzazione; importo versato.

Per il versamento dei premi INAIL i datori di lavoro devono compilare la specifica sezione INAIL indicando negli appositi campi:
– il codice della sede, il codice della Ditta ed il relativo controcodice;
– il numero di riferimento 999600;
– la causale “P”;
– l’importo versato.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui