Ordinanza del Tribunale di Milano, Dott.ssa Ravazzoni, del 8 maggio 2013 lunedì, Lug 15 2013 

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Interessante Ordinanza del Tribunale di Milano, Dott.ssa Ravazzoni, del 8 maggio 2013.

Il Giudice, a scioglimento della riserva, rilevato che già nel ricorso la difesa del lavoratore ha anticipato di non essere in possesso del regolamento della Cooperativa, atto indispensabile per individuare il CCNL applicabile, di aver fatto domanda di accesso agli atti presso la Direzione Territoriale di Lavoro al fine di ottenere tale regolamento, ha chiesto al giudice di ordinarne l’esibizione in giudizio e ha svolto domanda di pagamento di differenze retributive quantificate in base al CCNL Multiservizi ma altresì specificando “o alla diversa somma ritenuta di giustizia”.

Rilevato, pertanto, che l’indicazione dei diversi importi calcolati sulla base del CCNL indicato nel regolamento prodotto (CCNL Terziario Autonomo Avanzato) non costituisce domanda nuova bensì solo modifica nel quantum sulla base di un parametro fornito da controparte solo in udienza.

PQM acquisisce il conteggio prodotto da parte ricorrente e autorizza la modifica delle domande secondo gli importi nello stesso indicati

Studio Legale Associato Mei & Calcaterra

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Colf, l’Inps calcolerà i contributi 700mila lettere ai datori di lavoro martedì, Mar 31 2009 

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Offensiva contro il lavoro nero. Mastrapasqua: “Stanno per partire controlli mirati”.

In arrivo i bollettini diconto corrente. Già compilati per facilitare il pagamento.

ROMA – Rivoluzione per il pagamento dei contributi delle colf. Dall’Inps sono in arrivo circa 700 mila lettere a tutti i datori di lavoro di una collaboratrice domestica contenenti i bollettini prestampati e precompilati con l’importo dei contributi previdenziali dovuti. La misura giunge in vista della scadenza del 10 aprile (si può pagare già da domani) che impegna solitamente le famiglie a laboriosi calcoli sulle ore per determinare l’esatto ammontare dei versamenti. Ma, oltre alla semplificazione, l’Inps annuncia anche controlli mirati per combattere il lavoro nero.

“Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l’importo che dovrà versare – spiega la lettera dell’Inps – sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Agenzia Onu: “L’Italia viola i diritti umani” giovedì, Mar 19 2009 

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Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell’Ilo che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro.

ROMA – “È evidente e crescente l’incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status”.

Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.

Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell’Ilo sull’applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest’anno la pagina che riguarda l’Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla “promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti”, ratificata dal nostro paese nel 1981…[continua…]

Da La Repubblica  la notizia qui

Detassazione degli straordinari: arrivano i chiarimenti venerdì, Ott 24 2008 

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 59/E, ha fornito i primi chiarimenti riguardo alla detassazione degli straordinari, sottolineando come il regime di applicazione sia a largo raggio.

Nel dettaglio, agli straordinari viene applicata, con la nuova normativa, una imposta sostitutiva ai fini IRPEF pari al 10% con un massimale fino ad un lordo di 3 mila euro.

Nel regime di applicazione, in accordo con quanto recita una nota emessa dall’Agenzia delle Entrate, si rientra anche nel caso di lavoro festivo e lavoro notturno effettuato nei giorni in cui cadono delle festività oppure sono previsti giorni di riposo siano essi ordinari o di legge.

Tra le casistiche di applicazione della tassazione agevolata rientra anche il lavoro prestato nelle giornate di sabato quando queste sono non lavorative in virtù del fatto che l’orario di lavoro è strutturato nell’arco di cinque giorni alla settimana.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Detassazione degli straordinari: la circolare congiunta Entrate-Ministero del lavoro lunedì, Lug 14 2008 

Agenzia Entrate cir. 11.7.2008, n. 49

L’Agenzia delle Entrate e il Ministero del Lavoro hanno provveduto, per le parti di loro competenza, a emettere congiuntamente la circolare 11 luglio 2008, n. 49 contenente gli opportuni chiarimenti per l’applicazione dell’art. 2 del DL 27 maggio 2008 n. 93, relativo alle c.d. “misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro”.

Per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti ammessi, la circolare precisa che, poiché l’articolo 2, comma 5, del D.L n. 93/2008 fa espresso riferimento ai “titolari di reddito di lavoro dipendente”, l’agevolazione è riservata esclusivamente a questi soggetti, con esclusione dei titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente come, ad esempio, i collaboratori coordinati e continuativi, anche nella modalità a progetto.

Ai fini della verifica della soglia reddituale (30.000 €) cui la norma subordina l’accesso al regime sostitutivo, la circolare precisa che si deve considerare il reddito di lavoro dipendente di cui all’articolo 49 del TUIR – comprese le pensioni e gli assegni ad esse equiparate di cui al comma 2 dello stesso articolo – relativo al 2007, soggetto a tassazione ordinaria anche in relazione a più rapporti di lavoro (escludendo quindi dal calcolo gli eventuali arretrati di lavoro dipendente e il TFR percepiti 2007).
Possono usufruire dell’agevolazione anche i dipendenti che, nel 2007, non hanno percepito tale categoria di reddito come, ad esempio:
– coloro che hanno cominciato un rapporto di lavoro subordinato solo nel 2008;
– coloro che, nel 2007, avevano percepito solo redditi di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto ovvero anche redditi di lavoro dipendente (ma per un importo complessivamente inferiore a 30.000 euro) e, nel 2008, hanno in essere un rapporto di lavoro subordinato
nella considerazione che, per gli stessi, sussisterebbe il limite della soglia reddituale del 2007…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

«Lavoro, tetto a 60 ore settimanali» Accordo alla Ue. L’ira dei sindacati mercoledì, Giu 11 2008 

LUSSEMBURGO – Un faticoso compromesso tra i 27 Paesi dell’Unione europea ha permesso di dare il via libera a Lussemburgo alla direttiva sull’orario di lavoro, dopo anni di tentativi falliti. Ora la battaglia, tuttavia, sembra spostarsi al Parlamento europeo, dopo le critiche già avanzate dai sindacati che hanno giudicato la norma «inaccettabile», e le riserve dei partiti della sinistra.

L’intesa lascia il limite massimo di lavoro settimanale a 48 ore a meno che lo stesso lavoratore scelga altrimenti (opt out). In questo caso, comunque, la durata massima del lavoro settimanale potrà raggiungere le 60 o al massimo 65 ore, se il periodo inattivo dei turni di guardia viene considerato orario di lavoro. Le norme sono applicabili a quei contratti che superano le dieci settimane.

I ministri si sono trovati d’accordo anche sulla normativa per le agenzie di lavoro temporaneo, stabilendo, tra l’altro, parità di trattamento per retribuzione, congedo e maternità…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Straoridinari: detassarli può essere uno sbaglio martedì, Mag 27 2008 

Secondo Federconsumatori e Adusbef, due fra le principali associazioni di consumatori, detassare il lavoro straordinario “è una delle più grandi sciocchezze che si possano fare, in campo economico prima ancora che in campo sociale”. A dichiararlo sono Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori ed Elio Lannutti, Presidente di Adusbef.

I due Presidenti puntano il dito contro la disuguaglianza che si verrebbe a creare con questo sistema: “accrescendo le distanze tra chi ha un lavoro e chi non ce l’ha, come i giovani; tra chi è precario e chi non lo è; tra chi lavora in un settore in espansione e chi in un settore di crisi, o peggio ancora in cassa integrazione; tra uomini e donne”.

Il provvedimento, approvato al Consiglio dei Ministri del 21 maggio scorso, vuole secondo il Governo, aumentare il potere d’acquisto degli italiani. Costo per lo stato? Un miliardo di euro.
Secondo le stime riportate da TgCom, sarebbero 17 milioni i lavoratori che ne beneficeranno e che risparmieranno tra i 200 e gli 800 euro l’anno. Ma già in partenza restano esclusi i dipendenti statali e coloro che guadagnano meno di 8.000 euro l’anno.

In questo modo, però, dichiara Federconsumatori in un comunicato, “la detassazione andrebbe ad aumentare il potere di acquisto solo per una parte della società, quando, invece, dovrebbe essere incrementato a favore delle famiglie a reddito fisso”.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Thyssen: “Buonuscita premio a chi rinuncia alla causa” mercoledì, Apr 9 2008 

La denuncia dei sindacati: operai costretti a firmare. L’azienda: stesse clausole da anni.

TORINO– La scoperta è di venerdì sera quando un lavoratore si è presentato alla riunione dei dipendenti Thyssen che intendono costituirsi parte civile contro l’azienda per il rogo del 6 dicembre: “Io sono d’accordo a presentarmi in tribunale – ha detto ai legali del sindacato – ma ho firmato un verbale che mi impedisce di fare causa”.

Ci sono volute poche ore per ricostruire l’accaduto: nel verbale di conciliazione sottoscritto dai dipendenti che concordano la buonuscita con l’azienda è scritto chiaramente che il lavoratore accetta l’incentivo alle dimissioni “a stralcio di ogni e qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine sia retributivo, sia normativo sia risarcitorio” e che “rinuncia pertanto” “a risarcimenti per danni presenti e futuri ex articolo… 2043, 2059, 2087… del codice civile”.

I tre articoli del codice citati sono quelli del danno ingiusto, del danno morale (che si può chiedere solo in caso di reato commesso dall’azienda) e della messa a repentaglio dell’integrità fisica dei lavoratori. Proprio le ipotesi di reato previste nella richiesta di rinvio a giudizio dei vertici Thyssen, firmata dal procuratore Raffaele Guariniello. In sostanza l’alternativa è secca: o accettare la buonuscita e rinunciare a chiedere giustizia in tribunale o pretendere giustizia perdendo l’incentivo. Gli ultimi lavoratori che hanno firmato la buonuscita hanno ottenuto dalla Thyssen cifre intorno ai 30 mila euro…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Lo straordinario puo’ essere incluso nella retruibuzione ordinaria se viene provato un accordo in tale senso mercoledì, Feb 27 2008 

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(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 13 febbraio 2008, n. 3514 – Bellini Gesuele)

Va incluso nella retribuzione, utile per il calcolo delle mensilita’ aggiuntive, il compenso per il lavoro prestato oltre l’orario normale, quando risulti accertato che vi sia stata una “specifica” volonta’ delle parti diretta a far rientrare nell’orario normale di lavoro lo straordinario fisso e continuativo, nonche’ a trasformare il relativo compenso in retribuzione ordinaria utile ai fini del calcolo delle mensilita’ aggiuntive.

Questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione, sezione lavoro, 13 febbraio 2008, n. 3514. La questione ha riguardato un lavoratore che aveva proposto ricorso per chiedere il riconoscimento del diritto al computo nelle mensilita’ aggiuntive del compenso per il lavoro straordinario svolto con continuita’…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Lavoro domenicale effettuato dopo il sesto giorno di lavoro consecutivo venerdì, Feb 8 2008 

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Suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 2610 del 4 febbraio 2008.

Con sentenza del 4 febbraio 2008, n. 2610, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha stabilito che la prestazione effettuata il settimo giorno consecutivo con riposo compensativo è una prestazione particolarmente onerosa che impone uno specifico compenso oltre a quello spettante per il lavoro prestato di domenica, e non si può esaurire con un giorno di riposo dopo il settimo giorno consecutivo di lavoro.

Tale compenso, che ha natura di retribuzione dell’onerosità di tale prestazione, può essere espressamente previsto dal CCNL applicabile. Nel caso non fosse previsto dal CCNL, il giudice può determinarne la misura riferendosi per esempio ad istituti simili come il lavoro domenicale.

Fatto e diritto
Dodici dipendenti hanno chiesto al giudice la condanna della Società al pagamento di differenze retributive per circa 4 anni quale compenso di lavoro straordinario effettuato oltre il sesto giorno consecutivo di prestazione lavorativa (cioè prestato di domenica).
Il Tribunale respingeva la richiesta in quanto la prestazione di lavoro in giorno domenicale con fruizione del riposo settimanale dopo sette giorni non è contraria alla normativa legale e contrattuale in base a quanto previsto dall’art. 5 della L: 22 febbraio 1934 n. 370 (applicabile anche ai dipendenti di aziende giornalistiche e similari) ed è coerente con l’art. 36 della Costituzione (in cui la cadenza del settimo giorno – che contiene un principio di normale periodicità del riposo settimanale dopo sei giorni lavorativi – non esclude un’articolazione del riposo differenziata in relazione a peculiari attività) e con la norma collettiva.

Per il Tribunale, poi, tale prestazione lavorativa non costituisce lavoro straordinario in quanto il CCNL, facendo riferimento al limite fissato (6 ore giornaliere), esclude la possibilità di qualificare come straordinario il lavoro prestato nel settimo giorno consecutivo.

In altre parole, tale prestazione lavorativa non può essere compensata attraverso un’obbligazione indennitaria a carico del datore e fondata su un preteso pregiudizio subito dal lavoratore per aver prestato lavoro in un giorno normalmente destinato al riposo[continua…]

Da News Food   la notizia qui

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