Collegato lavoro: dall’apprendistato al ritorno dello staff leasing le novità del collegato lavoro giovedì, Mar 4 2010 

C’è di tutto di più nel collegato Lavoro, sbarcato, in quarta lettura, a Palazzo Madama. Nel provvedimento, lievitato dagli iniziali 9 articoli del settembre 2008 agli attuali 50, trovano spazio norme di contenuto assai eterogeneo: dalla nuova possibilità per un 15enne di entrare in azienda come apprendista, ai certificati di malattia on line, alla possibilità di impugnare un provvedimento di licenziamento, anche in sede stragiudiziale.

Tra le novità in arrivo, il ritorno dello staff leasing, la revisione della disciplina pensionistica sui lavori usuranti, il riordino delle sanzioni in materia di orario di lavoro e di sommerso.

Nel corso del passaggio alla Camera, sono, invece, saltati i limiti al riscatto dei periodi di congedo di maternità fuori del rapporto di lavoro e la norma sui direttori scientifici.

Confermata, invece, la mini riforma di conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro e un vero e proprio “condono” su alcuni contenziosi pendenti per mancate trasformazioni di rapporti precari in posti a tempo indeterminato: il datore di lavoro pagherà al lavoratore un’indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità di retribuzione…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

La Corte Costituzionale salva i precari martedì, Lug 7 2009 

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La Consulta boccerà la norma:costrasta il principio di uguaglianza. La Cgil: sentenza giusta e doverosa.

La Corte Costituzionale si avvia a bocciare la norma anti-precari che, nell’agosto dello scorso anno, ha tentato di arginare gli effetti dei numerosi ricorsi dei lavoratori a termine delle Poste che si erano rivolti al giudice per ottenere un’assunzione a tempo indeterminato.

Una norma inclusa nella manovra della scorsa estate e su cui erano già sorti dubbi di costituzionalità, dubbi ritenuti non infondati dalla corte d’appello di Bari che, ad ottobre, si era rivolta alla Consulta per decidere sulla legittimità della norma sollevata dal legale di una dipendente di Poste Italiane.

Secondo indiscrezioni apprese dall’agenzia di stampa Ansa, la Corte avrebbe deciso che la norma sarebbe in contrasto con il principio di uguaglianza in quanto prevede un trattamento diverso per le violazioni della legge sul contratto di lavoro tra lavoratori che hanno fatto causa prima o dopo il 22 agosto del 2008…[continua…]

Da La Stampa    la notizia qui

Colf, l’Inps calcolerà i contributi 700mila lettere ai datori di lavoro martedì, Mar 31 2009 

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Offensiva contro il lavoro nero. Mastrapasqua: “Stanno per partire controlli mirati”.

In arrivo i bollettini diconto corrente. Già compilati per facilitare il pagamento.

ROMA – Rivoluzione per il pagamento dei contributi delle colf. Dall’Inps sono in arrivo circa 700 mila lettere a tutti i datori di lavoro di una collaboratrice domestica contenenti i bollettini prestampati e precompilati con l’importo dei contributi previdenziali dovuti. La misura giunge in vista della scadenza del 10 aprile (si può pagare già da domani) che impegna solitamente le famiglie a laboriosi calcoli sulle ore per determinare l’esatto ammontare dei versamenti. Ma, oltre alla semplificazione, l’Inps annuncia anche controlli mirati per combattere il lavoro nero.

“Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l’importo che dovrà versare – spiega la lettera dell’Inps – sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Agenzia Onu: “L’Italia viola i diritti umani” giovedì, Mar 19 2009 

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Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell’Ilo che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro.

ROMA – “È evidente e crescente l’incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status”.

Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.

Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell’Ilo sull’applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest’anno la pagina che riguarda l’Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla “promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti”, ratificata dal nostro paese nel 1981…[continua…]

Da La Repubblica  la notizia qui

Contratti di Inserimento mercoledì, Feb 25 2009 

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Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con la Nota n.14 del 20 Febbraio 2009 ha risposto ad un interpello in materia di contratti di inserimento e formazione lavoro.

Il Ministero ha affermato che in caso di trasformazione anticipata del contratto di inserimento in contratto a tempo indeterminato, i benefici economici derivanti dall’assunzione del soggetto non potranno essere più fruiti, anche in caso prosegua l’attività di formazione.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Incostituzionale far scadere i vecchi Co.co.co. giovedì, Gen 8 2009 

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Corte costituzionale 399/2008.

Dichiarato in parte illegittimo il decreto legislativo 276 del 2003.

È incostituzionale decidere la scadenza anticipata dei cosiddetti contratti Cococo prevista dal comma 1 dell’articolo 86 del decreto legislativo 276 del 2003. Lo ha deciso la Corte costituzionale con la sentenza 399 del 2008.

L’articolo 86, comma 1, contestato dalla Corte Costituzionale stabiliva infatti l’anticipata cessazione dell’efficacia delle collaborazioni coordinate e continuative già instaurate alla data della sua entrata in vigore, ma questo, secondo la Consulta risulta “irragionevole per contradditorietà della norma con la sua ratio”: il decreto legislativo 276 è infatti finalizzato ad “ad aumentare i tassi di occupazione” e quindi, secondo la Corte, “non può ragionevolmente determinare l’effetto esattamente contrario (perdita del lavoro) a danno di soggetti che, per aver instaurato rapporti di lavoro autonomo prima della sua entrata in vigore nel pieno rispetto della disciplina all’epoca vigente, si trovano penalizzati senza un motivo plausibile”…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Il fatto che il lavoratore rifiuti la “regolarizzazione” non preclude una successiva azione diretta all’accertamento della subordinazione giovedì, Mag 22 2008 

IL FATTO CHE IL LAVORATORE RIFIUTI LA “REGOLARIZZAZIONE” NON PRECLUDE UNA SUCCESSIVA AZIONE DIRETTA ALL’ACCERTAMENTO DELLA SUBORDINAZIONE – Si tratta di una manifestazione di volontà irrilevante (Cassazione Sezione Lavoro n. 11589 del 9 maggio 2008, Pres. Ravagnani, Rel. Mammone).

Noris A., dopo avere lavorato alle dipendenze della s.p.a. Confezioni Santi con mansioni di impiegata, senza inquadramento come dipendente, ha chiesto al Tribunale di Crema di accertare l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato e di condannare l’azienda al pagamento di differenze retributive. L’azienda si è difesa contestando la fondatezza della domanda e facendo presente che la subordinazione doveva escludersi anche perché la lavoratrice aveva rifiutato la “regolarizzazione” del rapporto, più volte offertale.

Il Tribunale ha accolto la domanda in base alle risultanze della prova testimoniale dalla quale è emerso l’assoggettamento della lavoratrice alle disposizioni e al controllo dell’azienda. Questa decisione è stata confermata in grado di appello, dalla Corte di Brescia, che ha ritenuto irrilevante il rifiuto, da parte della lavoratrice, della “regolarizzazione”. L’azienda ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione della Corte di Brescia per vizi di motivazione e violazione di legge…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Un contratto per trasporto di merci con locazione finanziaria dell’autoveicolo può comportare l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato mercoledì, Apr 30 2008 

UN CONTRATTO PER TRASPORTO DI MERCI CON LOCAZIONE FINANZIARIA DELL’AUTOVEICOLO PUO’ COMPORTARE L’INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO – Per fatti concludenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 10345 del 22 aprile 2008, Pres. Ravagnani, Rel. D’Agostino).

La società Ventana Cargo, esercente attività di trasporto di merci, ha concesso, ad alcuni autisti, in locazione finanziaria, con diritto di riscatto, alcuni autoveicoli di sua proprietà. Gli autisti si sono contestualmente obbligati ad eseguire trasporti esclusivamente per la società ed hanno a ciò provveduto per alcuni anni. L’INPS, dopo aver svolto un’ispezione, ha chiesto all’azienda il pagamento dei contributi previdenziali sui compensi corrisposti agli autisti sostenendo che questi avevano, di fatto, lavorato in condizioni di subordinazione.

L’azienda ha chiesto al Tribunale di Torino di accertare l’infondatezza della pretesa avanzata dall’istituto, sostenendo che gli autisti avevano prestato la loro opera come lavoratori autonomi. Il Tribunale ha accolto la domanda dichiarando improduttivo di effetti il verbale di accertamento redatto dall’ispettore dell’INPS.

Questa decisione è stata riformata dalla Corte d’Appello di Torino che ha affermato il diritto dall’INPS a percepire i contributi, in quanto doveva ritenersi l’esistenza di rapporti di lavoro subordinato, per le seguenti ragioni…[continua…]

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Lavoro: aumenta il limite massimo del contratto a tempo determinato martedì, Apr 29 2008 

Non più 36 ma 36+8= 44 mesi. A tanto può arrivare la durata di un contratto di lavoro a tempo determinato a seguito di un avviso comune siglato tra le Organizzazioni artigiane ed i Sindacati (CGIL, CISL e UIL) che consente di superare di ulteriori 8 mesi la durata massima del contratto a termine fissata in 36 mesi dalla recente Legge sul Welfare.

Da Vostri Soldi      la notizia qui

Thyssen: “Buonuscita premio a chi rinuncia alla causa” mercoledì, Apr 9 2008 

La denuncia dei sindacati: operai costretti a firmare. L’azienda: stesse clausole da anni.

TORINO– La scoperta è di venerdì sera quando un lavoratore si è presentato alla riunione dei dipendenti Thyssen che intendono costituirsi parte civile contro l’azienda per il rogo del 6 dicembre: “Io sono d’accordo a presentarmi in tribunale – ha detto ai legali del sindacato – ma ho firmato un verbale che mi impedisce di fare causa”.

Ci sono volute poche ore per ricostruire l’accaduto: nel verbale di conciliazione sottoscritto dai dipendenti che concordano la buonuscita con l’azienda è scritto chiaramente che il lavoratore accetta l’incentivo alle dimissioni “a stralcio di ogni e qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine sia retributivo, sia normativo sia risarcitorio” e che “rinuncia pertanto” “a risarcimenti per danni presenti e futuri ex articolo… 2043, 2059, 2087… del codice civile”.

I tre articoli del codice citati sono quelli del danno ingiusto, del danno morale (che si può chiedere solo in caso di reato commesso dall’azienda) e della messa a repentaglio dell’integrità fisica dei lavoratori. Proprio le ipotesi di reato previste nella richiesta di rinvio a giudizio dei vertici Thyssen, firmata dal procuratore Raffaele Guariniello. In sostanza l’alternativa è secca: o accettare la buonuscita e rinunciare a chiedere giustizia in tribunale o pretendere giustizia perdendo l’incentivo. Gli ultimi lavoratori che hanno firmato la buonuscita hanno ottenuto dalla Thyssen cifre intorno ai 30 mila euro…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

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