Decreto Gelmini: a rischio 130.000 posti di lavoro venerdì, Ott 31 2008 

Con il voto favorevole del Senato, il Decreto Gelmini è diventato Legge dello Stato nonostante le proteste di studenti ed insegnanti che stanno catalizzando l’attenzione dei media. La protesta però coinvolge anche le Associazioni dei Consumatori: il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, sostiene senza mezzi termini che il Decreto Gelmini spazzerà via la scuola pubblica.

Per questo, nella giornata di ieri il CO.VI.GE., Comitato Nazionale Studenti, Insegnanti e Genitori Vittime della Gelmini, ed il Codacons hanno proclamato una “Giornata di Lutto Nazionale dell’Istruzione” anche in virtù del fatto che l’applicazione del Decreto finirà per lasciare senza lavoro ben 130mila persone.

Di certo, con la crisi attuale, la perdita di 130mila posti di lavoro non solo rischia di arrecare danni ingenti alla qualità della scuola pubblica, ma farà anche aumentare nel nostro Paese il livello di povertà tra il corpo docente ed i lavoratori delle scuole, con gravi ripercussioni sulle generazioni future.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Vedi anche Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)

È sciopero generale, la scuola si ferma giovedì, Ott 30 2008 

Manifestanti arrivati da tutta Italia con pullman e treni speciali, tra bandiere e palloncini. «Siamo 300mila».

ROMA – Dopo la conversione in legge del decreto Gelmini e le proteste spontanee degli studenti in molte città d’Italia, è il giorno dello sciopero nazionale indetto dai sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil), Snals e Gilda. A Roma è partito da piazza della Repubblica il coloratissimo corteo che raggiungerà piazza del Popolo dove intorno alle 11.30 parlerà il segretario generale Guglielmo Epifani.

VELTRONI IN TESTA – In testa al corteo, partito intorno alle 9.30, Walter Veltroni e Guglielmo Epifani. «Il governo ascolti la società e non trasformi questo movimento in un fatto politico» ha detto il leader del Pd. Ed Epifani: «Faremo il possibile per contrastare la riforma della scuola targata Gelmini, la nostra protesta non si ferma». Anche Di Pietro partecipa alla manifestazione. «Non appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale insieme alle firme per l’abrogazione del lodo Alfano inizieremo anche un’altra raccolta di firme contro la riforma Gelmini.

Giustizia e istruzione sono settori fondamentali per la democrazia» ha detto il leader Idv. Per il Pd partecipano al corteo anche Anna Finocchiaro e Mariapia Garavaglia. «È una enorme manifestazione di popolo» ha detto il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. In apertura lo striscione «Uniti per la scuola di tutti». E poi tante bandiere e palloncini colorati.

Ci sono studenti, insegnanti e dirigenti scolastici arrivati da tutta Italia con centinaia di pullman e treni speciali, nonostante il brutto tempo e la pioggia. «Saremo almeno in 300 mila» dice il leader della Cisl Scuola, Francesco Scrima.

SCUOLE ELEMENTARI – Tanti gli scolari delle scuole elementari e medie, accompagnati da insegnanti e genitori. «Mamme e papà non state a guardare, c’è la scuola da salvare» recita uno striscione; «Belli e brutti, la scuola è di tutti» ricordano sventolando un lenzuolone colorato gli alunni di una scuola elementare di Bologna, mentre il settimo circolo Montessori affida a un colorato cartello lo slogan «Con un popolo ignorante è più facile governare».

Un secondo corteo è partito dall’università La Sapienza. «Siamo l’onda che vi travolge» si legge nello striscione degli universitari che scandiscono lo slogan «siamo tutti antifascisti». Giunto all’altezza di piazza dei Cinquecento, vicino alla stazione Termini, il corteo ha deviato per via Cavour, senza dirigersi quindi unirsi al corteo principale come era previsto.

L’intenzione degli studenti è di raggiungere la sede del ministero dell’Istruzione in viale Trastevere. Al troncone del corteo si stanno unendo anche gli studenti delle scuole superiori e alcuni gruppi di universitari giunti da varie regioni…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Vedi anche: Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale)

Disegno di Legge Gelmini sulla scuola approvato alla camera (testo integrale) giovedì, Ott 30 2008 

Ddl Camera 1634 -A- Conversione in legge del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università.

Articolo 1.
Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.

1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Articolo 2.
Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede…[continua…]

Da Apicella Libri   la notizia qui

Vedi anche Decreto Gelmini: a rischio 130.000 posti di lavoro

Vedi anche: È sciopero generale, la scuola si ferma