Regime dei riposi e reperibilità del lavoratore lunedì, Nov 5 2007 

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Min. lavoro nota 5.11.2007, n. 31.

In caso di chiamate per interventi di manutenzione al di fuori dell’orario normale di lavoro, che comportino l’interruzione del riposo giornaliero o settimanale, esso decorre nuovamente dal termine della prestazione resa in regime di reperibilità, rimanendo esclusa ogni ipotesi di cumulo con le ore godute precedentemente alla chiamata.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro: i benefici venerdì, Ott 12 2007 

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(Ministro del Lavoro, Decreto 2.7.2007 – G.U. 8.10.2007 n. 235).

Pubblicato in gazzetta ufficiale il Decreto del Ministro del Lavoro che istituisce il “Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro”.
Nel testo è presente una tabella descrittiva degli importi da erogarsi a tale titolo e da applicarsi in relazione al numero dei familiari superstiti secondo i criteri contenuti nell’articolo 2 del decreto medesimo.

 L’importo “una tantum” da corrispondere agli aventi diritto,secondo la tabella di cui all’articolo 1 è decurtato del 50% qualora venga accertato che il nucleo familiare, nell’anno precedente alla richiesta possegga un reddito superiore a 50.000 euro.

Da La Previdenza   la notizia qui

Età di ammissione al lavoro: chiarimenti dal Ministero venerdì, Lug 27 2007 

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Min. lavoro nota 20.7.2007, prot. 25/110009799.

Il Ministero del lavoro interviene sulla complessa questione dell’obbligo di istruzione chiarendo la previsione della Finanziaria 2007 che eleva detto obbligo a 10 anni e, conseguentemente, innalzando esplicitamente l’età di accesso al lavoro a 16 anni. 
Indipendentemente dal fatto che la Legge Finanziaria sia entrata in vigore dal 1° gennaio 2007, chiarisce il Ministero, poiché la stessa fa espressamente decorrere l’innalzamento dell’obbligo di istruzione a far data dall’anno scolastico 2007/2008 si ritiene che “conseguentemente” solo dal 1° settembre 2007 decorra anche l’innalzamento a 16 anni dell’età di ingresso al lavoro per i minori.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui

Malattia breve: sospensione e proroga della durata del contratto di apprendistato lunedì, Lug 23 2007 

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(Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Interpello 11.7.2007 n. 17).

L’Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Bologna chiede se la malattia di breve durata, come evento singolo o come sommatoria di una pluralità di brevi periodi, determini la sospensione e la proroga della durata del rapporto di apprendistato. Al riguardo, acquisito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro, si rappresenta quanto segue. Preliminarmente si osserva che se è pur vero che la disciplina legislativa non prevede il caso specifico oggetto dell’interpello, si può fare riferimento alla prassi amministrativa ed in particolare alla nota del Ministero del lavoro del 24 dicembre 1981, che in ottemperanza al principio di effettività, richiamando la circolare n. 196 del 4 marzo 1959, prevede in generale quali cause giustificative della proroga del contratto, i casi di malattia, infortunio, chiamata alle armi e sospensione dal lavoro. Secondo tale orientamento, tuttavia, le interruzioni del rapporto inferiori al mese sarebbero “ininfluenti rispetto al computo dell’apprendistato, perché di fatto irrilevanti rispetto al pregiudizio dell’addestramento”. Sarebbe necessario, difatti, verificare lo svolgimento effettivo e non meramente figurativo delle prestazioni lavorative da parte del dipendente e della corrispondente attività di insegnamento da parte del datore di lavoro, perché diversamente riuscirebbe difficile, se non impossibile, far acquisire al lavoratore le cognizioni tecniche indispensabili per lo svolgimento delle particolari mansioni cui l’apprendistato è indirizzato.

Da La Previdenza    la notizia qui

Le proposte di riforma per gli ammortizzatori sociali e la tutela dei soggetti deboli martedì, Lug 17 2007 

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Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il documento che riassume le politiche di prossima attuazione per garantire maggiori tutele ai “soggetti deboli” (giovani e donne) sul mercato del lavoro.
La riforma interessa tre ambiti ed un’area di indirizzo programmatico che introdurrà una serie di strumenti per il sostegno al lavoro delle persone ultracinquantenni il cui tasso di attività resta tra i più bassi dell’Unione europea.

Proposte di riforma
Le proposte di riforma coinvolgono gli ammortizzatori sociali, i giovani e le donne.

Ammortizzatori sociali
Trattamento di disoccupazione:
sarà creato un unico strumento per unire l’istituto di disoccupazione ordinaria e di mobilità ed esso fornirà sostegno al reddito e agevolerà il reinserimento lavorativo delle persone disoccupate;
Integrazione al reddito: progressivamente la cassa integrazione ordinaria e quella straordinaria saranno estese ed unificate con forme di regolazione basate sulle finalità sostanzialmente diverse: gli interventi a seguito di eventi congiunturali negativi e la gestione di problemi strutturali ed eventuali eccedenze di mano d’opera.
Interventi immediati: l’esecutivo ha previsto lo stanziamenti di 700 milioni di euro per il primo intervento sugli ammortizzatori sociali ed in particolare per:
– un miglioramento dell’indennità ordinaria di disoccupazione in riferimento al livello, alla durata e all’attuale profilo a “scalare”: in particolare il Ministero prevede:
a) la durata della indennità di disoccupazione con requisiti pieni verrà portata a 8 mesi per gli infracinquantenni e a 12 mesi per gli over 50;
b) l’importo della indennità di disoccupazione con requisiti pieni sarà portato al 60% dell’ultima retribuzione per i primi 6 mesi, al 50% dal 7° all’8° mese, al 40% per gli eventuali mesi successivi mantenendo in vigore gli attuali massimali;
c) l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti calcolata sui redditi da lavoro dell’anno precedente passerà dall’attuale 30 al 35% per i primi 120 giorni e al 40% per i successivi per una durata massima di 180 giorni;
d) al fine di garantire una piena copertura previdenziale, la contribuzione figurativa verrà assicurata per l’intero periodo di godimento delle indennità, con riferimento alla retribuzione già percepita.
– l’aumento delle indennità di disoccupazione a requisiti ridotti, con profilo che incentivi i contratti a termine più lunghi;
– l’aumento della copertura previdenziale mediante il riconoscimento di contributi figurativi correlati alla retribuzione di riferimento piena e non solo all’indennità percepita.
– gli investimenti per potenziare i servizi per l’impiego collegando e coordinando l’erogazione delle prestazioni di disoccupazione a percorsi di formazione e di inserimento lavorativo.
– la stabilizzazione dei rapporti di lavoro,
– gli incentivi per l’occupazione femminile e l’inserimento lavorativo delle fasce deboli, compresi i lavoratori in età più matura….[continua…]

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Dimissioni della lavoratrice madre: convalida giovedì, Giu 14 2007 

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Min. lavoro lettera circ. 4.6.2007, prot. 25/I/0007001.

La volontarietà e la spontaneità dell’atto di dimissioni da parte della lavoratrice madre entro il primo anno di vita del bambino devono essere valutate dalla Direzione provinciale del lavoro, ai fini della loro convalida, tramite un colloquio diretto con la lavoratrice stessa. In caso di mancato accertamento della volontarietà tramite convalida si determina la nullità delle dimissioni anche a prescindere dalla conoscenza dello stato di maternità da parte del datore di lavoro.

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui