Ricorsi contro Autovelox: norme e criteri di installazione martedì, Lug 9 2013 

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La legge stabilisce che i cosiddetti autovelox – e, più in generale, tutti i dispositivi di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle sui “Limiti di velocità” e di “Sorpasso” – possono essere utilizzati o installati

– sulle strade extraurbane secondarie

– sulle strade urbane di scorrimento oppure su singoli tratti di esse

individuati con apposito decreto del prefetto, in base alla pericolosità del tratto, al tasso di incidentalità, alle condizioni planoaltimetriche e del traffico per le quali non è possibile procedere al fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico o all’incolumità degli agenti operanti o dei soggetti controllati.

La Cassazione ha ribadito che l’installazione di autovelox fissi sulle strade urbane è legittima solo nel caso di strade urbane di scorrimento, oppure strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate…continua a leggere

Da La Legge per Tutti

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Autovelox: multe valide anche senza preavviso se gestiti dai vigili mercoledì, Ott 20 2010 

Le multe inflitte dagli autovelox – purché siano gestiti direttamente dalla polizia municipale – sono sempre valide, anche se il rilevatore è installato a sorpresa, senza preavviso né notifica.

Non vale quindi per i vigili urbani l’obbligo in vigore per gli apparecchi collocati dai prefetti, che devono essere pubblicati in un elenco. La brutta notizia, per gli automobilisti che spingono sull’acceleratore, viene da una recente sentenza della Cassazione (21091/2010) che ha bocciato il ricorso di un conducente calabrese contro il Comune di Stignano.

Associazioni e cittadini da anni lamentano casi di scarsa trasparenza nelle modalità con cui vengono collocati gli autovelox: secondo l’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva, il problema riguarda oltre un terzo delle segnalazioni. Si distingue il caso dei rilevatori nella Valle dell’Aniene.

Era stata denunciata la presenza di 5 apparecchi “mal segnalati” in 15 chilometri della Tiburtina Valeria e un’indagine ha dimostrato l’irregolarità di un dispositivo: è stata annullata la gestione privata dei rilevatori...[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

I semafori T-red? Legittimi – In arrivo multe per 60 milioni mercoledì, Mag 5 2010 

Valide le sanzioni bloccate dopo l’inchiesta dei pm di Verona.

MILANO — Una stangata da 60 milioni di euro per gli automobilisti, una boccata d’ossigeno di pari entità per una quarantina di Comuni italiani, un’incognita sul destino delle inchieste giudiziarie sui semafori T-red, quelli che con l’apparato semaforo-computer-telecamera rilevano e documentano in foto l’infrazione al rosso: appena pochi giorni dopo che la Procura di Verona ha chiuso le indagini e contestato al padrone della ditta produttrice di aver ingannato lo Stato e i Comuni e gli automobilisti «ottenendo fraudolentemente nel 2005 l’omologazione dal Ministero dei Trasporti in mancanza dei presupposti di legge», ora proprio una verifica amministrativa del Ministero conclude invece che il dispositivo è regolarmente omologato.

Conseguenza: se vacilla l’ipotesi di reato di «frode nelle pubbliche forniture» mossa dal pm veronese Valeria Ardito all’amministratore unico Stefano Arrighetti della ditta Kria srl produttrice dei semafori T-red, le multe rimaste sinora in sospeso, e sulle quali ormai i Comuni non facevano più conto perché a difettare sembrava fosse il presupposto della regolare omologazione di questo genere di semaforo, torneranno a essere pretese dai circa 40 Comuni in gioco, grandi e piccoli in mezza Italia, da Perugia a Sabbioneta, da Corsico a Castelfranco Emilia, da Vittorio Veneto ad Alzate Brianza e Pieve Emanuele.

E l’ammontare totale di queste multe “scongelate”, che spaventerà o rallegrerà a seconda lo si consideri dal punto di vista del portafoglio degli automobilisti o delle casse dei Comuni, sfiora i 60 milioni di euro…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Bisogna essere in grado di fermarsi al semaforo giallo venerdì, Feb 26 2010 

Gli automobilisti devono comunque moderare la velocità in prossimità dei segnali di fermata.

Cassazione 25769/2009.

di Roberto Codini
Il conducente di un autoveicolo ha l’obbligo di moderare la velocità in prossimità degli incroci e deve fermarsi quando la luce del semaforo è gialla.

Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione confermando una sentenza del Giudice di Pace di Rho che aveva condannato al pagamento di una multa un automobilista che aveva attraversato un incrocio con il semaforo giallo.

L’automobilista aveva contestato il verbale di contravvenzione dell’art.146 del Codice della Strada davanti al Giudice di Pace, sostenendo che la durata di quattro secondi non fosse sufficiente per fermarsi in condizioni di sicurezza.

Il Giudice di pace aveva affermato che fosse provato che l’opponente aveva attraversato l’intersezione quando la lanterna semaforica proiettava luce rossa in base ai fotogrammi scattati dall’apparecchiatura utilizzata in modalità automatica denominata Traffiphot III: al momento del primo fotogramma, infatti, la luce rossa era scattata da 59 centesimi di secondo, dunque dopo 4,59 secondi dall’accensione delle luce gialla e l’auto del ricorrente aveva già superato la linea di arresto e non stava ponendo alcuna manovra di frenata, mentre nel secondo fotogramma scattato dopo 1,19 secondi, il mezzo si trovava all’interno dell’intersezione…[continua…]

Da Cittadino Lex    la notizia qui

La multa deve essere annullata se manca l’audizione dell’interessato giovedì, Lug 2 2009 

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Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 11 giugno 2009 n. 13622.

Nulla la multa per violazione del codice della strada se il trasgressore che ne ha fatto richiesta non viene ascoltato.

Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 13622/2009 secondo la quale in tema di sanzioni amministrative, la mancata audizione dell’interessato, che ne abbia fatto istanza, da parte dell’autorità competente costituisce violazione di una regola procedimentale la cui osservanza è prescritta, in generale, dalla legge n. 689 del 1981 e, in particolare, per le violazioni al codice della strada, a tutela del diritto di difesa del presunto trasgressore nella fase amministrativa, con la conseguente illegittimità, in caso di inosservanza, dell’ordinanza di ingiunzione emessa a conclusione di questa fase….[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Autovelox, legittima la postazione fissa nel centro urbano venerdì, Giu 12 2009 

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Cassazione, II sez.CIVILE, sen. n. 12843 del 3 giugno 2009.

Il rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiature elettroniche può aver luogo su ogni tipo di strada, e dunque anche nei centri urbani a scorrimento veloce.

Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12843 con la quale precisa che: “la speciale disciplina di cui all’art. 4 del DL 20.06.2002 n. 121, come modificato dalla L di conversione 1.8.02 n. 168, ha stabilito che:

a- i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento di cui agli artt. 142 e 148 CdS (limiti di velocità e sorpasso) possono essere utilizzati od installati sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui all’art. 2, comma 2, lettera A e B del CdS…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Multato il pedone che non attraversa sulle strisce mercoledì, Mag 20 2009 

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su ItaliaOggi del 20/05/2009

Può essere multato il pedone che non attraversa sulle strisce “se queste sono poste a meno di 100 metri di distanza” da lui.

È quanto si evince dalla sentenza della Corte di cassazione n. 11421 del 18 maggio 2009 e con la quale è stata confermata la sanzione amministrativa nei confronti di un pedone che, per le vie di Massa, era stato investito fuori dalle strisce pedonali.

Contro il verbale lui aveva fatto ricorso al giudice di pace ma aveva perso. Il magistrato aveva infatti confermato la multa anche se nel verbale non era stata espressamente indicato l’articolo 190 del codice della strada e cioè la norma violata..[continua…]

Da Italia Oggi    la notizia qui

Valida la decurtazione dei punti della patente anche senza l’indicazione nel primo verbale mercoledì, Apr 1 2009 

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Decurtazione dei punti della patente valida anche se la multa tace al riguardo. È sufficiente la “ristampa” del verbale notificato in un secondo momento.

Lo ha affermato la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 7715 del 30 marzo, ha tenuto conto del fatto che la Consulta (sentenza n. 27 del 2005) ha bocciato l’obbligo imposto al proprietario di segnalare chi fosse alla guida dell’auto il giorno dell’infrazione.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Ausiliari del traffico, nullo il verbale fuori dalle strisce blu mercoledì, Mar 11 2009 

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Addio multe per divieto di sosta sollevate dagli ausiliari del traffico. D’ora in avanti, infatti, i vigilini potranno solo fare il verbale per il mancato pagamento del pedaggio o per altre infrazioni commesse rigorosamente dentro “gli spazi distinti con strisce blu”.

Mentre prima potevano contestare le infrazioni commesse entro tutta l’area di concessione del parcheggio a pagamento.

Il nuovo paletto ai poteri degli ausiliari del traffico è stato sancito, questa volta, dalle Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 5621 del 9 marzo 2009, hanno risolto una questione molto discussa dalla giurisprudenza e che aveva prodotto diverse interpretazioni.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Multe ingiuste: sei italiani su dieci le contestano martedì, Mar 3 2009 

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In Italia oltre sei automobilisti su dieci che ricevono multe ingiuste le contestano. Il dato emerge da un sondaggio condotto nello scorso mese di febbraio dall’Unione Nazionale Consumatori, e precisamente dal 16 al 27 febbraio. Ebbene, il 61,6% dei partecipanti al sondaggio dichiarano che in caso di recapito di una multa ingiusta si arrabbiano e la contestano.

Solo il 10,50% afferma che, per pigrizia, la lascia nel cassetto, mentre il 27,9% del campione afferma che, con rassegnazione, preferisce pagarla. Il sondaggio dell’Unione Nazionale Consumatori, dal titolo “Cosa fai in caso di multa ingiusta?”, evidenzia come buona parte degli italiani preferisca andare fino in fondo nel far valere i propri diritti, fino a ricorrere al Giudice di Pace.

Non è comunque incoraggiante il fatto che quasi tre italiani su dieci accettino passivamente di pagare la multa, anche se ingiusta; di norma ciò avviene quando l’automobilista, pur riconoscendo l’illegittimità della sanzione, preferisce evitare di perdere altro tempo magari prendendosi un giorno di permesso dal lavoro e facendo lunghe file davanti all’ufficio del Giudice di Pace.

Quest’anno, tra l’altro, le multe sono aumentate: ad esempio, la multa per sosta vietata è salita a 38 euro dai 36 euro dello scorso anno; lo stesso dicasi per chi viene ‘pescato’ a guidare parlando col telefonino privo di auricolare. In tal caso la multa balza a 74 euro dai 70 euro del 2008.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

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