Malattia: obbligo di reperibilità lunedì, Mag 21 2007 

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Lo stato di malattia può essere controllato, su richiesta del datore di lavoro o dell’INPS, mediante l’utilizzo di apposite strutture sanitarie pubbliche.

Le strutture competenti ad effettuare i controlli sanitari dei lavoratori dipendenti sono le ASL e l’INPS (mediante personale medico inserito in liste speciali istituite presso ogni sede dell’Istituto).

Fasce orarie: il lavoratore ha l’obbligo di essere reperibile presso l’indirizzo abituale o il domicilio occasionale durante tutta la durata della malattia, comprese le domeniche ed i giorni festivi, nelle seguenti fasce orarie giornaliere: dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19.

IMPORTANTE: eventuali diverse (più restrittive o più estensive) disposizioni stabilite dalla contrattazione collettiva sono in contrasto con le previsioni ministeriali e, quindi, inapplicabili.

Giurisprudenza: La Cassazione ha ritenuto risarcibile il danno causato al lavoratore dalla richiesta da parte del datore di lavoro di continue visite domiciliari, ignorando sistematicamente i risultati dei precedenti controlli che confermavano la persistenza della malattia. In tale ipotesi si ravvisa chiaramente un intento persecutorio nel comportamento del datore di lavoro tale da causare addirittura un aggravamento della malattia del dipendente (Cass. 19 gennaio 1999 n. 475). 

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Visite fiscali anche per i collaboratori: più difficile distinguere il collaboratore dal dipendente mercoledì, Mag 9 2007 

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Finanziaria 2007 e Circolare Inps n. 76 del 16 aprile 2007 – La giurisprudenza del lavoro dovrà individuare nuovi criteri distintivi.

La legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Finanziaria 2007) ha introdotto norme che modificano la disciplina dei rapporti di collaborazione (c.d. parasubordinati), tradizionalmente riconducibili al campo di applicazione del lavoro autonomo, con l’effetto che sarà più complicato distinguerli dal lavoro dipendente.
Per comprendere la complessità delle norme che regolano questi rapporti di lavoro, innanzitutto, bisogna porre l’attenzione sulla distinzione tra lavoro subordinato e autonomo nonché sulle forme di “parasubordinazione” ad oggi esistenti.

Distinzione tra lavoro autonomo e subordinato
Secondo l’orientamento del Ministero del Lavoro ogni attività umana economicamente rilevante può essere indifferentemente oggetto sia di un rapporto di lavoro autonomo che subordinato (Min. lav. n. 5/25420 del 24.3.1992). Pertanto, è importante capire il concetto di lavoro subordinato ed evidenziare gli elementi che lo distinguono dai rapporti di lavoro che invece sono caratterizzati dall’autonomia della prestazione……..[continua……]

Da Ascom Procida la notizia qui

Ancora una sentenza in materia di visita medico fiscale venerdì, Mag 4 2007 

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Con sentenza n. 3921/2007, la Corte di Cassazione ha avuto ancora una volta a pronunciarsi in materia di assenza del lavoratore dal domicilio negli orari stabiliti dalla legge per le visite di controllo domiciliari.

In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il lavoratore assente nel momento in cui viene effettuata la visita di controllo da parte dell’INPS non possa portare a mera giustificazione il fatto di essersi recato presso uno specialista, ma deve altresì dimostrare l’impossibilità di recarsi presso il medico fuori dalle fasce di reperibilità.

Vedi anche:  Le assenze dal domicilio del dipendente malato in occasione delle visite di controllo possono giustificare il licenziamento

Vedi anche:  Visita controllo domiciliare: assenza ingiustificata del lavoratore