Sfruttamento dei lavoratori extracomunitari irregolari: approvato il testo al Senato martedì, Giu 19 2007 

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Via libera a l Senato al testo del disegno di legge in materia di “Interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori irregolarmente presenti sul territorio nazionale”.
L’esame passa ora all’altro ramo del Parlamento.
Tra le novità l’introduzione nel codice penale di una nuova fattispecie: “grave sfruttamento dell’attività lavorativa”, per la quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Inoltre per chiunque recluti lavoratori, ovvero ne organizzi l’attività lavorativa, sottoponendo gli stessi a grave sfruttamento, mediante violenza, minaccia o intimidazione è prevista la pena della reclusione da tre a otto anni, e la multa di euro 9.000 per ogni persona reclutata o occupata.

Da Il Sole 24 Ore  disegno di legge

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Bestie di Satana, ergastolo per Sapone e Leoni mercoledì, Mag 16 2007 

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MILANO – Anche la seconda corte d’Assise d’Appello di Milano condanna a vita le Bestie di Satana. Confermati i due ergastoli a Nicola Sapone e l’ergastolo con isolamento diurno per nove mesi Paolo Leoni. Pene inasprite per Marco Zampollo, condannato a 29 anni e tre mesi e per Eros Monterosso, condannato a 27 anni e tre mesi (in primo grado ai due erano stati inflitti rispettivamente a 24 e 26 anni di reclusione).

“Tutto sommato è stata una sentenza equilibrata”, ha detto il sostituto procuratore generale, Paola Capobianco, dopo la lettura del dispositivo della sentenza. Il pg ha inoltre osservato che la Corte “ha accolto in gran parte le richieste dell’accusa, soprattutto per quanto riguarda il riconoscimento dei due tentati omicidi”. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna all’ergastolo per tutti, ad eccezione della Elisabetta Ballarin, per la quale l’accusa ha ottenuto uno sconto di pena dai 24 anni e 3 mesi inflitti in primo grado a 23 anni.

Il verdetto della Corte d’Appello di Milano per gli altri due membri della setta era arrivato il 16 giugno dello scorso anno: vent’anni per Andrea Volpe e 12 anni e 8 mesi per Pietro Guerrieri. Anche loro erano accusati dell’omicidio di Chiara Marino e di Fabio Tollis.

L’accusa. I cinque, per i quali si è pronunciato oggi il tribunale, sono stati accusati dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere di Mariangela Pezzotta, Fabio Tollis e Chiara Marino, nel gennaio del 1998, poi sepolti nel bosco di Somma Lombardi. E dell’induzione al suicidio di Andrea Bontade: il giovane anche lui del gruppo che il 21 settembre del ’98 andò a schiantarsi contro un muro con la sua macchina lanciata ad alta velocità a Gallarate.


Le reazioni. “Provo soddisfazione come cittadino perché è stata fatta giustizia – ha spiegato Michele Tollis, padre di una delle vittime – Ma provo rabbia come padre di Fabio, perché queste persone, con i loro crimini, hanno gettato nella disperazione me, mia moglie e anche le loro famiglie”.

“Giustizia vera. Giusto quello che hanno detto i giudici. Va bene così”. Questo il commento dei genitori di Chiara Marino, anche lei vittima delle Bestie di Satana.

Il difensore. “Elisabetta è scoppiata in lacrime,
al momento della lettura della sentenza, ho paura per lei, della sua reazione, le sue erano lacrime di disperazione”, ha raccontato Francesca Cramis, legale di Elisabetta Ballarin. “La corte ha abbracciato piattamente la tesi dell’accusa – ha detto il legale – Elisabetta ha una patologia mentale, come ha acclarato una perizia dell’accusa, ma i giudici hanno ignorato la possibilità di concederle le attenuanti”. Ora, l’avvocato teme per il futuro della giovane: “Ha solo 21 anni, deve ritrovare uno scopo nella vita, ma oggi mi è parsa demotivata”. Riguardo a Sapone il difensore ha detto che “è più razionale” rispetto a Elisabetta. Ora “aspetterà il giudizio della Cassazione come in questi giorni aspettava il giudizio d’appello”.

La sentenza sarà pubblicata.
Disposta anche la pubblicazione della sentenza di condanna tramite l’affissione nei Comuni di Busto Arsizio, Somma Lombardo e Corsico. I giudici della seconda corte d’assise d’appello hanno stabilito inoltre la pubblicazione una sola volta e per estratto sui quotidiani Prealpina, la Repubblica, Corriere della Sera. da Repubblica.it

Rignano, scarcerati 5 arrestati su 6 giovedì, Mag 10 2007 

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ROMA – Il Tribunale del Riesame di Roma ha deciso la scarcerazione di cinque delle sei persone arrestate per la vicenda dei presunti abusi su almeno 16 bimbi della scuola materna di Rignano Flaminio: sono la maestra Patrizia Del Meglio, suo marito, l’autore televisivo Gianfranco Scancarello, le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e il benzinaio Kelum Da Silva. La posizione della sesta arrestata, la bidella Cristina Lunerdi sarà esaminata dalla stesso tribunale il 15 maggio prossimo.

Le maestre sono tutte già uscite dal carcere. Il colleggio chiamato a decidere la loro scarcerazione, presieduto da Bruno Scicchitano, aveva finito l’udienza nel tardo pomeriggio di ieri, dopo aver ascoltato la replica del pm Marco Mansi che ribadiva la gravità dei vari indizi raccolti a carico degli indagati.

Le difese avevano puntano le loro argomentazioni sull’infondatezza e sull’inconsistenza delle accuse contestate, che vanno dall’associazione per delinquere (anche se per questo reato il gip non aveva dato il via libera all’arresto) ai maltrattamenti, dalla violenza sessuale agli atti osceni in luogo pubblico….[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Bestie di Satana: chiesti cinque ergastoli mercoledì, Mag 9 2007 

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Il sostituto procuratore generale di Milano: ««Uccidevano per riempire il vuoto pneumatico delle loro vite»

MILANO – Il sostituto procuratore generale di Milano, Paola Capobianco, ha chiesto cinque ergastoli per quattro degli imputati del gruppo delle cosiddette “Bestie di Satana”, ritenuti responsabili a vario titolo di tre omicidi, due tentati omicidi, una induzione al suicidio, rapine e porto illegali di armi. «Uccidevano per riempire il vuotopneumatico delle loro vite – ha detto la rappresentante dell’accusa – agirono con spregiudicatezza, cinismo e sadismo. Non meritano nessun attenuante perché non ci sono elementi in grado di bilanciare le tragedie che hanno provocato».

LE PENE – Nei confronti dei cinque imputati, il magistrato ha chiesto pene diverse rispetto a quelle a loro inflitte in primo grado dal Tribunale di Busto Arsizio: doppio ergastolo a Nicola Sapone, (l’unico per cui la condanna sollecitata è rimasta invariata rispetto al primo grado ); 23 anni per Elisabetta Ballarin (24 anni e 3 mesi era la pena in primo grado); ergastolo per Eros Monterosso (24 anni), Marco Zampollo e Paolo Leoni (26 anni). Agli imputati sono contestati due tentati omicidi, il duplice omicidio di Fabio Marino e Chiara Tollis (del quale l’esecutore materiale sarebbe stato Sapone, mentre avrebbero dato il concorso morale Monterosso, Zampollo e Leoni, l’omicidio di Mariangela Pezzotta (gli accusati sono Ballarin e Sapone) e induzione al suicidio di Andrea Bontade (solo Sapone).

LA RICOSTRUZIONE – Secondo la ricostruzione del Pg, gli imputati avrebbero fatto parte di un gruppo in cui vigevano due principi cardine: «La solidarietà» e «l’omerta»: la prima necessaria per compattare gli intenti criminali, la seconda che, a detta della Capobianco, spiega il concorso morale di chi non partecipò all’esecuzione materiale dei delitti. Il magistrato si è poi soffermato sulla suddivisione del ruolo all’interno di un gruppo «compatto», soffermandosi sulla figura di leader che avrebbe avuto Leoni, il quale «non si sporcava le mani da vero capo, ma si serviva di altre persone». Per questo, non ci sono dubbi da parte del Pg nell’attribuirgli il concorso morale. «Nel rilevare questo atteggiamento di omertà, decisive sono anche le intercettazioni telefoniche nelle quali gli imputati usano un linguaggio criptico».

Da Il Corriere Della Sera   la notizia qui