Non c’è violazione della privacy se si scattano foto alla moglie nel cortile dell’amante giovedì, Nov 6 2008 

ie034-020Cass. VI sez. pen. sentenza n. 405677/08

La Corte di Cassazione ha stabilito che è lecito scattare delle foto di nascosto alla moglie e al suo amante nel cortile di casa. Il cortile, anche se appartiene a un luogo di privata dimora, non rientra nella tutela delle norme sulla privacy a condizione che sia liberamente visibile dagli estranei.

Le fotografie da parte di terzi ledono la riservatezza della vita privata solo se vengono ripresi comportamenti sottratti alla normale osservazione dall’esterno. La tutela del domicilio è limitata a ciò che si compie in luoghi di privata dimora tendenzialmente non visibili a terzi.

Da Saranno Avvocati  la notizia qui

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Garante Privacy: tutela dei dati personali nel social network martedì, Ott 28 2008 

Tra le sei raccomandazioni approvate dalle 78 Autorità di protezione dei dati a conclusione della 30^ conferenza internazionale, tenuta a Strasburgo dal 15 al 17 ottobre, particolare rilievo merita la “Risoluzione sulla tutela della privacy nei servizi di social network”, con la quale sono fornite istruzioni ai fornitori dei servizi e suggerimenti agli utenti per meglio tutelare la propria privacy.

Tra le altre raccomandazioni, citiamo le seguenti:

– E’ necessario che i fornitori potenzino la capacità degli utenti di decidere l’utilizzo dei dati contenuti nei rispettivi profili per quanto riguarda i membri della comunità. Devono consentire agli utenti di limitare la visibilità dell’intero profilo, nonché di singoli dati contenuti nel profilo o ottenuti attraverso funzioni di ricerca messe a disposizione della comunità.

– I fornitori devono consentire agli utenti di decidere sugli utilizzi ulteriori dei dati di traffico e dei dati contenuti nei rispettivi profili – ad esempio, per quanto riguarda attività di marketing. Come minimo, devono offrire la possibilità di negare il consenso (opt-out) rispetto all’utilizzo dei dati non sensibili contenuti nel profilo, e prevedere un consenso previo (opt-in) rispetto all’utilizzo di dati di natura sensibile contenuti nel profilo nonché rispetto ai dati di traffico…[continua…]

Da Filodiritto  la notizia qui

Garante Privacy: conti correnti, è gratuito l’accesso ai dati personali dei familiari defunti martedì, Ott 7 2008 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha affermato che deve essere accolta la richiesta dell’erede di ottenere la conferma dell’esistenza e la comunicazione di tutti i dati personali relativi al de cuius conservati dall’istituto di credito, in relazione a rapporti bancari in essere tra il defunto e lo stesso istituto di credito.

Secondo il Garante, tale richiesta di accesso deve essere accolta mediante comunicazione, in dettaglio e in forma intelligibile, di tutti i dati personali relativi ai rapporti intrattenuti dal de cuius con l’istituto di credito (ivi compresi i dati contenuti nei contratti stipulati, quelli di cui agli estratti conto, alle movimentazioni bancarie, etc.) , non essendo sufficiente la sola indicazione dei dati sintetici, relativi alla situazione del rapporto di conto corrente all’epoca del decesso.

In particolare, secondo il Garante, “il diritto all’accesso ai dati personali del familiare defunto, tutelato dal Codice privacy, risulta essere ben distinto dall’accesso alla documentazione bancaria regolamentato dal Testo unico bancario, che consente al cliente di ottenere copia di atti interi e documenti bancari contenenti o meno dati personali. Il diritto d’accesso ai dati previsto dalla normativa sulla privacy non implica di per sé l’obbligo di fornire copia dei documenti che li contengono al loro interno, ma prevede che i dati personali dell’interessato debbano essere estrapolati dagli archivi e dai documenti che li contengono, e comunicati in dettaglio all’interessato.

Nei casi in cui l’estrapolazione risulti particolarmente difficoltosa, la richiesta può essere soddisfatta anche attraverso la consegna di copie dei documenti contenenti i dati personali dell’interessato, con l’oscuramento di quelli relativi a terzi”…[continua…]

Da Filodiritto   la notizia qui

Videosorveglianza e privacy – il Garante ordina 40 ispezioni giovedì, Set 25 2008 

Vasta operazione della Finanza per verificare la correttezza dei sistemi di controllo
“Accertamenti per far emergere aspetti non ancora disciplinati dalla normativa”

ROMA – Sono in corso in tutta Italia ispezioni su 40 sistemi di videosorveglianza installati da comuni, scuole, ospedali, società private e istituti di vigilanza che trattano dati personali anche per conto terzi. Ne dà notizia una nota del Garante della privacy, specificando che i controlli sono eseguiti con la collaborazione del Comando unità speciali della Guardia di Finanza.

L’obiettivo è quello di verificare il rispetto delle regole già fissate dall’Autorità con il provvedimento generale del 2004 e disegnare un quadro aggiornato sull’attuale impiego dei sistemi di videosorveglianza in diversi ambiti, sia pubblici sia privati.

Il Garante segnala inoltre che è in crescita costante il ricorso alle telecamere di controllo in aree aperte al pubblico e in aree private, così come l’utilizzo di tecnologie sofisticate e sistemi miniaturizzati. Gli accertamenti mirano dunque anche a far emergere eventuali aspetti non ancora specificamente disciplinati dalla normativa.

La nota dell’Autorità sottolinea che “sempre più frequente risulta la condivisione, soprattutto in ambito locale, di sistemi di videosorveglianza tra soggetti privati e pubblici (ad esempio, tutela di beni aziendali e prevenzione e repressione dei reati), senza una adeguata regolamentazione dei casi in cui le immagini raccolte possono essere utilizzate”.

A questi si vanno poi aggiungendo “dispositivi miniaturizzati o camuffati che, non essendo immediatamente percepibili come le tradizionali telecamere, richiedono un’informativa agli utenti ben visibile e completa”. Attraverso i controlli l’Autorità intende quindi “acquisire elementi che consentano di verificare, in particolare, l’informazione data al pubblico, il rispetto delle misure di sicurezza, i tempi di conservazione delle immagini in caso di registrazione, i soggetti ai quali i dati vengono comunicati”.

Da La Repubblica   la notizia qui

Marketing telefonico: a rischio i posti di lavoro nel settore giovedì, Set 4 2008 

La decisione del Garante per la Privacy di imporre lo stop alle chiamate di telemarketing indesiderate rischia di far chiudere i battenti a migliaia di piccole e medie imprese operanti nel cosiddetto ‘teleselling’, con il rischio che alla fin fine a farne le spese siano decine di migliaia di lavoratori che, nella maggioranza dei casi, operano con un contratto di lavoro precario.

Assocontact, Associazione che racchiude e tutela gli interessi delle società di contact center, ha provveduto a rendere nota al Garante ed alla stampa la propria posizione sul provvedimento, sottolineando come a farne le spese in questo modo non sarebbero solo i cosiddetti ‘call center’, ma anche le società operanti nel settore dei mezzi di comunicazione e della telefonia.

Tra le proposte avanzate da Assocontact per risolvere la questione c’è quella di fare una legge che consenta, anche alle società che fanno uso del telefono, la cosiddetta ‘prima chiamata’ per acquisire il consenso del consumatori al marketing promozionale.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Le nuove autorizzazioni per il trattamento dei dati sensibili mercoledì, Lug 23 2008 

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, con Provvedimento del 19 Giugno 2008 ha rilasciato le nuove autorizzazioni per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, con validità dal 1° Luglio 2008 fino al 31 Dicembre 2009.

In particolare, gli aspetti coinvolti riguardano i rapporti di lavoro, i dati relativi la salute e la vita sessuale, le associazioni e le fondazioni, i liberi professionisti, le attività di credito, assicurazione, sondaggistica, elaborazione dati ed altre attività private, gli investigatori privati ed, infine, i dati di carattere giudizizario.

Da Studio Ciocioni   la notizia qui

Illegittimo diffondere on line le dichiarazioni fiscali mercoledì, Mag 7 2008 

Gar. Privacy Nota 6.5.2008

Le modalità della pubblicazione sono competenza del Parlamento

La pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi del 2005 sul sito dell’Agenzia delle entrate è illegittima e contrasta con la normativa in materia di privacy. Lo ha ribadito l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali che ha concluso l’istruttoria avviata sulla diffusione, tramite il sito web dell’Agenzia delle entrate, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani.

L’Agenzia delle entrate, afferma il Garante nella nota con la quale informa della conclusione dell’istruttoria, ”dovrà quindi far cessare definitivamente l’indiscriminata consultabilità, tramite il sito, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2005”…[continua…]

Da Cittadino lex   la notizia qui

 

Fisco, online i redditi degli italiani – Il sito delle Entrate aperto a tutti mercoledì, Apr 30 2008 

Da oggi consultabili le dichiarazioni 2005. I consumatori: “Privacy violata”
Finora potevano essere viste solo presso i comuni. Visco: “Non vedo il problema”

ROMA – Da oggi tutti potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip. L’Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani. E’ la prima volta che accade, poiché fino ad ora le dichiarazioni potevano essere consultate soltanto presso i comuni. E subito si scatena la polemica. Visco: “Non vedo problemi”, i consumatori: “Violata la privacy”.

E si apre un piccolo giallo. Alle Entrate sostengono che si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal garante che però smentisce: “L’iniziativa non è mai stata sottoposta all’attenzione del garante della privacy. Il collegio è convocato per il pomeriggio di oggi per esaminare la questione”…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

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