Pensione e pignorabilità oltre il quinto se versata su un conto corrente bancario giovedì, Lug 4 2013 

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Trib Napoli, sez. distaccata di Casoria, ord. 28 maggio 2013

Con ordinanza del 28 maggio 2013, il Tribunale di Napoli, sez. distaccata di Casoria, nell’ambito di un giudizio di esecuzione mobiliare presso terzi, avente ad oggetto il pignoramento delle somme derivanti da una pensione del debitore versata su un conto corrente bancario, ha affermato che non sussistono, in quanto non si applicano al caso di specie, i limiti di pignorabilità di un quinto della pensione allorchè la pensione medesima venga versata su un conto corrente bancario.

Ciò in quanto il rapporto previdenziale e la natura previdenziale delle somme percepite dal pensionato vengono a perdere suddetta natura con il loro versamento sul conto corrente bancario, dando luogo ad un nuovo e diverso rapporto di natura contrattuale, tra banca e correntista, non soggetto per tal motivo ai limiti di pignorabilità della pensione tutt’ora previsti dalla normativa vigente…continua a leggere

Da La Previdenza

Esecuzione per rilascio di immobile – rimborso spese martedì, Giu 5 2007 

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Corte di Cassazione, Sentenza n. 11197 del 15 maggio 2007 

In tema di esecuzione per rilascio, qualora questa sia avvenuta a seguito di intimazione di precetto e successiva comunicazione dell’ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 608, comma primo, cod. proc. civ. (c.d. preavviso di rilascio), ma senza che si sia poi reso necessario procedervi coattivamente, la parte istante ha diritto al rimborso delle spese processuali sostenute, ivi comprese le spese vive, i diritti di procuratore e gli onorari di avvocati, da richiedere con le forme del giudizio ordinario, ove non sia possibile richiedere il decreto di cui all’art. 611 cod. proc. civ.

Da Corte di Cassazione   la notizia qui

La richiesta di ingiunzione nella procedura di sfratto mercoledì, Mag 23 2007 

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Esaminiamo la possibilità di richiedere, da parte del locatore, decreto ingiuntivo unitamente all’atto di intimazione di sfratto.

Il locatore può chiedere il pagamento del canone di locazione anche nello stesso atto di intimazione di sfratto per morosità e ciò in parziale deroga del disposto del secondo comma dell’art. 1453 c.c. che stabilisce “la risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l’adempimento; ma non può chiedersi l’adempimento quando è stata domandata la risoluzione“.

Infatti l’art. 664 c.p.c. precisa che il giudice può pronunciare separato decreto di ingiunzione in una causa di risoluzione del contratto di locazione seppure promossa con il procedimento speciale dell’intimazione di sfratto per morosità.

Giurisprudenza: nell’ipotesi in cui il locatore abbia proposto domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità, l’ulteriore richiesta di pagamento dei canoni scaduti e da scadere non è preclusa dal disposto di cui al secondo comma dell’art. 1453 c.c., in quanto il locatore, nel formulare tale richiesta, non postula che il rapporto si protragga fino alla scadenza pattuita o imposta dalla legge, ma esige soltanto di essere soddisfatto di quanto dovutogli a titolo di corrispettivo per il godimento dell’immobile, in uno con la risoluzione del contratto Cass, Sez III, 3 agosto 2004 n. 14808.

Vedi anche   La procedura esecutiva dello sfratto

Vedi anche   Sfratto per morosità: procedura

Vedi anche   Esecuzione per rilascio di immobile – rimborso spese