Va assicurata anche l’auto fuori uso mercoledì, Set 24 2008 

Cass. II sez. civ. sentenza n.22035/08.

La Cassazione ha stabilito che anche le macchine vecchie e abbandonate per strada e quindi fuori uso, devono avere la copertura assicurativa.

Infatti: “l’art. 1, l. 24 dicembre 1969 n. 990, prevede l’obbligo dell’assicurazione della responsabilità civile per i veicoli a motore posti in circolazione ‘su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate’ e l’art. 2, 1° co., d.p.r. 24 novembre 1970, n. 973, contenente il regolamento esecutivo della legge n. 990 del 1969, dispone che ‘Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate'”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Mister Prezzi: «Rc Auto troppo cara» giovedì, Mar 6 2008 

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Il garante: «Ci sono margini per ridurre le tariffe e fare sconti». Ma l’Ania prende tempo.

ROMA – Tariffe troppo care per l’Rc Auto. Il garante dei prezzi, Antonio Lirosi, ha chiesto all’Ania, l’associazione delle compagnie assicurative, di ridurre i prezzi e fare sconti agli automobilisti che – secondo l’Istat – nel 2007 ha subito un aumento del 2,5% (e per l’Isvap, l’authority del settore assicurativo, del 2,3%). L’invito di Mister Prezzi è arrivato a conclusione dell’incontro con i vertici di Ania, Fabio Cerchiai, e dell’Isvap, Giancarlo Giannini, convocati dal nuovo garante, nominato a fine dicembre dal governo Prodi. Anche perché, ha osservato Mister Prezzi, le compagnie avrebbero risparmiato un bel gruzzolo, visto che dai numeri del settore risulta un risparmio del 10% nel rimborso degli incidenti stradali. Un effetto del comportamento più virtuoso degli automobilisti e dell’innovazione del «risarcimento diretto» dei sinistri.

LE COMPAGNIE PRENDONO TEMPO – L’Ania, per ora, ha preso tempo e ha risposto di dover aspettare aprile-maggio per avere i dati definitivi dell’anno scorso. Lirosi ha sottolineato che l’aumento delle tariffe dell’Rc Auto è al sesto posto fra i prodotti più segnalati dai cittadini dopo latte fresco, pane, pasta, benzina e gas…[continua…]

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

Incidente stradale: risarcimento ridotto ai congiunti della vittima che non indossava le cinture di sicurezza mercoledì, Set 19 2007 

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Corte di Cassazione 3 sez. civ., sentenza 28 agosto 2007 , n. 18177.

In caso di incidente stradale, ai congiunti della vittima che non indossava le cinture di sicurezza, è riconosciuto un risarcimento in forma ridotta .

Questo è quanto ha affermato la terza sezione della Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 18177/2007 ribadendo che “la mancata adozione di misure di sicurezza da parte del passeggero può costituire una ipotesi di cooperazione colposa, con conseguente riduzione proporzionale del risarcimento del danno: Cass. n. 4993 del 2004.
(…) La quantificazione del danno morale viene effettuata sulla base di una valutazione equitativa da parte del giudice (…) ed è in ogni caso applicabile l’art. 1227 codice civile in tema di concorso di fatto colposo del danneggiato.”

Da Il Sole 24 Ore  la notizia qui

Responsabilita’ civile – Azione diretta del danneggiato verso l’assicuratore lunedì, Lug 9 2007 

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Cass. Civ., sez. III, 20 aprile 2007, n. 9516.

Nell’assicurazione per la responsabilità  civile l’azione diretta del danneggiato nei confronti dell’assicuratore è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge (RCA e legge sulla caccia), mentre in tutti gli altri casi l’assicuratore è obbligato solo nei confronti dell’assicurato a tenerlo indenne da quanto questi debba pagare ad un terzo cui ha provocato un danno; ne consegue che, al di fuori delle eccezioni sopra indicate, soltanto l’assicurato è legittimato ad agire nei confronti dell’assicuratore, e non anche il terzo danneggiato.

Condividendo l’impostazione data al caso concreto dai giudici di merito secondo cui, essendo limitata la garanzia assicurativa alla responsabilità  civile, è inammissibile l’azione diretta del danneggiato, la S.C. ha precisato che a mente dell’art. 1917 c.c., nell’assicurazione della responsabilità  civile l’assicuratore è obbligato a tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare ad un terzo. Ne consegue che la regola generale posta dalla norma in esame è che soltanto l’assicurato è tenuto ad agire nei confronti del proprio assicuratore e non il terzo nei cui confronti il medesimo non è tenuto ne per vincolo contrattuale, ne a titolo di responsabilità aquiliana. Il nostro ordinamento prevede due eccezioni, espressamente disciplinate dalla legge n. 90 del 1969 (in tema di circolazione di veicolo e natanti) e dalla legge n. 968 del 1977 (in tema di esercizio della caccia), eccezioni che, proprio perchè tali, non sono estensibili ad altre situazioni.

Da La Previdenza   la notizia qui

Comunicato stampa: alterazioni dati assicurativi ai danni dei consumatori giovedì, Giu 28 2007 

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Un nostro caro e affezionato lettore, il sig. Giovanni D’Agata, Componente del dipartimento Nazionale “ TUTELA DEL CONSUMATORE “ di Italia Dei Valori ci invita a pubblicare il comunicato stampa che alleghiamo, in tema di truffe assicurative.

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Avv. Maria Grazia Mei

Dott. Massimiliano Calcaterra

Flash alla Camera su indennizzo diretto. Appaiono altri emendamenti. venerdì, Giu 8 2007 

Apprendiamo da Fabio Quadri, presidente dell’UNARCA, che sono stati presentati due emendamenti, che riproduciamo, volti a rendere facoltativo l’indennizzo diretto e a ripristinare il diritto all’assistenza dei danneggiati. Sono giunti in zona Cesarini e firmati da parlamentari dell’opposizione con scarse, per non dire nulle, speranze di approvazione.

Seduta del 6 giugno 2007(Il fascicolo non comprende gli emendamenti dichiarati inammissibili, votati e ritirati).Dopo l’articolo 56, aggiungere il seguente:

      Art. 56-bis. (Modifiche al decreto legislativo n. 209 del 2005). – 1. All’articolo 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni:

          a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

      «1. In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, di cui sia accertata per iscritto la responsabilità tra le parti con modello CID o scritto equivalente, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati possono rivolgere la richiesta di risarcimento all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato»;

          b) il comma 6 è sostituito dal seguente:

      «6. In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall’articolo 148 o di mancato accordo, il danneggiato promuove l’azione diretta ai sensi dell’articolo 144».

Dal Blog Stefano Mannacio   la notizia qui

RC auto: l’indennizzo diretto non frena i rincari mercoledì, Giu 6 2007 

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Da maggio 2006 a maggio 2007, in base ad un monitoraggio effettuato dall’Associazione Altroconsumo, i premi delle polizze RC auto, ma anche quelle delle moto, hanno registrato un’accelerazione nella crescita dei premi ben superiore all’inflazione, fino al caso limite di Napoli che ha messo a segno un clamoroso aumento dell’8,53%.

Insomma, sottolinea l’Associazione, chi sperava che l’indennizzo diretto agisse come un ago capace di sgonfiare, oltre ai tempi del risarcimento, anche le tariffe delle polizze RC auto dovrà ricredersi. In particolare, per quanto riguarda le polizze RC auto, e per tutto il periodo analizzato, l’indagine Altroconsumo rivela che Napoli è sempre la città più cara, seguita da Roma e Palermo. Milano invece è la città meno costosa.

L’Associazione, per avere un’idea delle tariffe, afferma che si va dai circa 400 euro per un 40enne milanese nella classe di merito più vantaggiosa ai quasi 2.900 euro che deve sborsare un 18enne napoletano in classe di ingresso.

Da Vostri Soldi    la notizia qui

Tariffe RC Auto: a rischio i benefici legati al risarcimento diretto lunedì, Giu 4 2007 

Indennizzo DirettoL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in una segnalazione inviata ai presidenti di Camera e Senato, ha fatto presente come alcune modifiche introdotte dalla X commissione della Camera al Disegno di Legge 2272-bis rischiano di modificare sensibilmente il funzionamento del meccanismo di risarcimento diretto nel settore della Rc Auto, causando un aumento dei costi medi delle polizze.

In particolare, l’Autorità ha esaminato i possibili effetti di un emendamento approvato in Commissione che, modificando il Codice delle Assicurazioni private del 2005, limita la possibilità, per le imprese di assicurazione, di convenzionare le carrozzerie e vieta che l’assicurato, in cambio di uno sconto sul premio di polizza, rinunci alla scelta del carrozziere di propria fiducia.

Secondo l’Antitrust, infatti, affinché il consumatore possa avvalersi delle possibilità offerte dal sistema di risarcimento diretto, in termini di minori premi versati e maggiore qualità del servizio liquidativo, è necessario che le compagnie di assicurazione possano fare affidamento su imprese di autoriparazione controllate o convenzionate.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Riforma Rc Auto, l’Antitrust avverte: «Rischio aumento dei costi» venerdì, Giu 1 2007 

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La riforma dell’Rc Auto in discussione al Parlamento rischia di peggiorare i conti nelle tasche degli automobilisti. Alcune modifiche introdotte dalla X Commissione della Camera al disegno di legge 2272-bis potrebbero «modificare sensibilmente il funzionamento del meccanismo di risarcimento diretto nel settore della Rc Auto, causando un aumento dei costi medi delle polizze». Lo afferma l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in una segnalazione inviata ai presidenti di Camera e Senato.

L’authority guidata da Antonio Catricalà ha in particolare esaminato i possibili effetti di un emendamento approvato in Commissione che, modificando il Codice delle Assicurazioni private del 2005, limita la possibilità, per le imprese di assicurazione, di convenzionare le carrozzerie e vieta che l’assicurato, in cambio di uno sconto sul premio di polizza, rinunci alla scelta del carrozziere di propria fiducia. Secondo l’Antitrust «affinché il consumatore si giovi realmente del risarcimento diretto, in termini di minori premi versati e maggiore qualità del servizio liquidativo, è necessario che le compagnie di assicurazione possano fare affidamento su imprese di autoriparazione controllate o convenzionate. Le novità introdotto nell’iter legislativo del 2272-bis fanno invece svanire questa opportunità»….[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui