Per la morte del nipote sul lavoro danno morale anche agli zii lunedì, Nov 30 2009 

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 19 novembre 2009 n. 24435.

Anche gli zii della persona deceduta per incidente sul lavoro possono ottenere il risarcimento del danno morale se legati alla vittima da un legame affettivo di particolare intensità.

Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 24435/2009 che ha respinto il ricorso di un datore di lavoro condannato a risarcire il danno morale non solo ai genitori e ai fratelli della vittima ma anche ai suoi zii non conviventi.

I giudici di legittimità hanno affermato che il riconoscimento del danno non patrimoniale, da liquidarsi in via equitativa, può avvenire anche in favore dei parenti prossimi della vittima in virtù del legame affettivo e che la mancanza di convivenza del soggetto danneggiato con il congiunto deceduto può rappresentare solo un idoneo elemento indiziario da cui desumere un danno morale più contenuto rispetto a quello riconosciuto a genitori e fratelli…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

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Si al risarcimento per il patema d’animo subito per esposizione ad ambiente inquinato giovedì, Mag 21 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 11059/09.

La Corte di Cassazione ha affermato che è giusto riconoscere il “danno non patrimoniale” per il “patema d’animo indotto in ognuno dalla preoccupazione per il proprio stato di salute”.

Infatti, “è del tutto conforme a diritto dove afferma che il danno non patrimoniale consistente nel patema d’animo e nella sofferenza interna buon può essere provato per presunzioni e che la prova per inferenza induttiva non postula che il fatto ignoto da dimostrare sia l’unico riflesso possibile di un fatto noto, essendo sufficiente la rilevante probabilita’ del determinarsi dell’uno in dipendenza del verificarsi dell’altro secondo criteri di regolarità causale”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Ingressi aziendali, massima tutela per il lavoratore infortunato mercoledì, Mag 20 2009 

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Sugli ingressi aziendali massima tutela ai lavoratori. Vanno infatti risarciti se si fanno male entrando dalla parte più pericolosa.

Questa scelta, afferma la Cassazione con la sentenza n. 11417 del 18 maggio 2009, non rientra nel rischio elettivo del dipendente che è invece un’azione irragionevole, e come tale preclude il risarcimento per l’infortunio in itinere.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Amianto: sanatoria per i benefici ottenuti sulle pensioni liquidate prima del 12.4.2009 mercoledì, Mag 6 2009 

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Inps, Circolare 5.5.2009 n. 68.

L’articolo 7 ter, comma 14 della citata legge prevede: “Restano validi ed efficaci i trattamenti pensionistici erogati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto a seguito degli accertamenti compiuti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ai fini del conseguimento dei benefici di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni, sulla base dei curricula presentati dal datore di lavoro e della documentazione integrativa, salvo il caso di dolo dell’interessato che sia accertato in via giudiziale con sentenza definitiva.

All’onere derivante dal presente comma, valutato in 700.000 euro per ciascuno degli anni 2009, 2010e 2011, in 600.000 euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, in 500.000 euro per l’anno 2015, in 400.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e in 200.000 euro annui a decorrere dall’anno 2018, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, con pari riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.”

Da La Previdenza    la notizia qui

Confermati i termini degli adempimenti nonostante la possibile riforma mercoledì, Apr 29 2009 

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L’approvazione dello schema di decreto legislativo di modifica al T.U. della Sicurezza sul lavoro, avvenuta lo scorso 27 marzo da parte del Governo, attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni non ha derogato alcuni obblighi già previsti dal D.Lgs.

Tali adempimenti sono stati oggetto di successive proroghe: la prima li aveva posticipati al 31 dicembre 2008; successivamente il D.L. 207/2008 (c.d. mille proroghe), convertito dalla Legge 14/2009, ha spostato la loro entrata in vigore al 16 maggio, termine entro il quale potevano essere emanate anche le modifiche e le integrazioni all’originario D.Lgs. 81/2008.

La proroga era stata necessaria in quanto gli organi competenti non avevano fornito le chiavi interpretative per un corretto funzionamento della norma, né erano stati emanati i decreti integrativi…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Risarcibile il diritto al lavoro delle casalinghe mercoledì, Feb 18 2009 

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Chi subisce un incidente stradale ha diritto al risarcimento del danno da perdita di chances.

Cassazione 1343/2009.

di Roberto Codini
Anche la casalinga ha diritto di essere risarcita per i danni patrimoniali e non patrimoniali causati da un incidente stradale perché deve essere tutelato anche il diritto al lavoro di chi si occupa di faccende domestiche. Questa la decisione della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione annullando una sentenza della Corte di Appello di Napoli che aveva riconosciuto solo in parte i danni ad una casalinga rimasta vittima di un incidente stradale.

Nel 1994 una signora napoletana, di professione casalinga, mentre era alla guida di un motociclo ad Anacapri, era stata investita da un motofurgone che usciva in retromarcia da uno stretto vicolo per immettersi sulla strada provinciale, riportando danni fisici e numerose lesioni che le avevano impedito una corretta deambulazione.

Per tale motivo si era rivolta al Tribunale di Napoli chiedendo la condanna in solido del conducente e della compagnia assicuratrice al risarcimento dei danni subiti a causa dell’imprudenza del conducente del motofurgone…[continua…]

Da Azienda Lex   la notizia qui

Thyssen, in aula il dolore dei parenti mercoledì, Feb 18 2009 

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Un collega: “L’odore di carne umana”.

La madre di Rodinò: «Ridatemi mio figlio. Mi diceva: “Se succede qualcosa qui in fabbrica non si salva nessuno”»

TORINO
È stato il giorno dei parenti oggi al Tribunale di Torino, dove si è svolta la sesta udienza del processo per il rogo del 6 dicembre 2007 alla ThyssenKrupp in cui sono imputati sei dirigenti e in cui persero la vita sette operai.

«Eravamo orgogliosi che nostro figlio fosse alla ThyssenKrupp. Mio padre ci aveva lavorato 40 anni. Diceva che era la fabbrica dell’oro. E adesso ci sentiamo in colpa. Voglio sapere perché mio figlio è morto, ho firmato l’accordo con l’azienda ma rivoglio indietro vivo mio figlio».

Queste le strazianti parole della testimonianza di Grazia Cascino, madre di Rosario Rodinò, uno degli operai morti nel rogo. Il dramma di quella notte rivive anche nella testimonianza di Laura, sorella di Rodinò: «Quando è successa la tragedia ero all’ottavo mese di gravidanza, aspettavo due gemelle e quando sono entrata in sala parto mi sono imposta di non soffrire, di non gridare perché mio fratello aveva sofferto molto di più. Mi hanno tolto la gioia di diventare mamma»…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

Se la casalinga si infortuna le va risarcito anche il danno morale martedì, Feb 3 2009 

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Cass. Sez. civ. Sentenza n. 1343/09.

La Corte di Cassazione ha affermato che anche il diritto al lavoro della casalinga deve essere tutelato e, per questo, in caso di infortunio per incidente stradale vanno risarciti tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali.

Infatti per la Corte: “il danno non patrimoniale va risarcito non solo nei casi previsti dalla legge, ma anche nei casi di lesione dei valori della persona umana costituzionalmente protetti, specie se il danno è inerente alla perdita rilevante della capacità lavorativa per la riduzione funzionale della deambulazione”.

Inoltre: “il principio che consente di risarcire un danno futuro ed incerto dev’essere individuato nel diritto delle vittime al risarcimento totale dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro, che compete anche alla casalinga”.

Da Saranno Avvocati  la notizia qui

E’ omicidio colposo violare le norme antinfortunistiche mercoledì, Gen 28 2009 

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Cassazione Penale, Sez. IV, 3 dicembre 2008, n. 45016.

Il direttore del cantiere non sfugge alla condanna per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, se la morte dell’operaio è avvenuta per un sinistro fuori dal cantiere in cui lo stesso non portava la cintura di sicurezza.

Insomma, è a carico del datore l’obbligo di installare e di far indossare la cintura di sicurezza sulle macchine di lavoro, per le operazioni sia dentro che fuori il cantiere.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

La Pasta Madre venerdì, Gen 23 2009 

la-pasta-madre1Lo Studio Legale consiglia la lettura di “La pasta madre”.

In questo libro troverete importanti spunti sulla tematica della formazione nell’ambito della sicurezza sul posto di lavoro.

Avv. Maria Grazia Mei

Dott. Massimiliano Calcaterra

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