Il ricovero ospedaliero non è circostanza preclusiva al diritto all’indennità di accompagnamento giovedì, Mar 25 2010 

Corte di cassazione, sentenza 26.1.2010 n. 1585

Con sentenza del 9.5 – 5.7.2005, il Tribunale di Napoli, pronunciando in sede di appello, respinse il gravame proposto da V. A. nei confronti del Ministero dell’Interno avverso la sentenza di primo grado che ne aveva rigettato la domanda volta al riconoscimento della pensione di inabilità e dell’indennità di accompagnamento.

A sostegno del decisum il Tribunale ritenne che:
• quanto alla pensione di inabilità, non poteva ritenersi sufficiente, al fine di dimostrare il possesso di un reddito familiare non superiore ai limiti di legge, l’esibizione di autocertificazioni in tal senso, occorrendo altresì la certificazione dei competenti uffici finanziari, nella specie non prodotta;
• quanto all’indennità di accompagnamento, non era stata prodotta la certificazione di mancato ricovero in strutture statali o di godimento di prestazioni incompatibili.

Avverso l’anzidetta sentenza V. A. ha proposto ricorso per cassazione fondato su due motivi.
L’intimato Ministero dell’Interno non ha svolto attività difensiva….[continua…]

Da La Previdenza  la notizia qui

Assenze per malattia: pubblicata la circolare ministeriale martedì, Mar 9 2010 

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dip. Funzione Pubblica, Circolare 19.2.2010 n. 7.

Per quanto riguarda il primo periodo del comma, rimane immutata la disciplina sostanziale già introdotta con l’art. 71, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008 (il quale viene contestualmente abrogato dall’art. 72, comma 1 del decreto legislativo n. 150 del 2009) e, con essa, rimangono valide le indicazioni già fornite in precedenza circa l’interpretazione della norma (circolari numeri 7 e 8 del 2008 e circolare n. 1 del 2009).

Si ribadisce pertanto che la legge ha voluto prevedere per le amministrazioni un dovere generale di richiedere la visita fiscale, anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, ma che ha tenuto conto anche della possibilitàche ricorrano particolari situazioni, che giustificano un certo margine di flessibilità nel disporre il controllo valutandone altresi’ l’effettiva utilita’…[continua…]

Da La Previdenza   la notizia qui

Il medico risponde anche per colpa lieve lunedì, Ott 19 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 20790/09

La Corte di Cassazione ha stabilito che il medico non può esimersi da responsabilità per colpa lieve per il solo fatto che l’intervento abbia comportato la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà.

La Corte richiamando il disposto di cui all’articolo 2236 ha precisato che in ambito medico, a prescindere dalla difficoltà dell’intervento, il sanitario ha l’obbligo di seguire il paziente anche in relazione a possibili eventi che possono verificarsi dopo l’operazione.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

In caso di incidente stradale la riduzione della capacità lavorativa non scatta sempre martedì, Lug 7 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 9553/09

La Cassazione ha di recente stabilito che per la vittima dell’incidente stradale che ha subito una lesione invalidante non scatta automaticamente il danno da riduzione della capacità lavorativa.

Nel caso di specie non spetta il risarcimento da riduzione della capacità lavorativa al terzo trasportato per il quale il consulente tecnico d’ufficio aveva accertato un’invalidità permanente causata dall’incidente in quanto il danno “micropermanente” riguardava il mignolo della mano destra e non risultava decisiva rispetto all’attività lavorativa svolta dal danneggiato.

Da Saranno Avvocati  la  notizia qui

Si al risarcimento per il patema d’animo subito per esposizione ad ambiente inquinato giovedì, Mag 21 2009 

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Cass. III sez. civ. sentenza n. 11059/09.

La Corte di Cassazione ha affermato che è giusto riconoscere il “danno non patrimoniale” per il “patema d’animo indotto in ognuno dalla preoccupazione per il proprio stato di salute”.

Infatti, “è del tutto conforme a diritto dove afferma che il danno non patrimoniale consistente nel patema d’animo e nella sofferenza interna buon può essere provato per presunzioni e che la prova per inferenza induttiva non postula che il fatto ignoto da dimostrare sia l’unico riflesso possibile di un fatto noto, essendo sufficiente la rilevante probabilita’ del determinarsi dell’uno in dipendenza del verificarsi dell’altro secondo criteri di regolarità causale”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Stretta sui fannulloni, fino a 5 anni di carcere per certificato medico falso mercoledì, Mag 20 2009 

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Multa fino a 1.600 euro, anche per il medico che concorre al fatto.

ROMA – In carcere per un certificato medico falso. Lo rischiano i dipendenti pubblici alla luce del decreto legislativo pubblicato su Internet sulla «ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico».

CINQUE ANNI – La stretta sui fannulloni e sui dipendenti pubblici scorretti – la cosiddetta «rivoluzione Brunetta» – prevede dunque come punizione anche il carcere: per le false attestazioni o certificazioni si fa riferimento a una sanzione anche penale che può arrivare alla «reclusione da uno a cinque anni» oltre alla «multa da 400 a 1.600 euro».

La medesima sanzione è prevista anche per il medico che concorre al falso.

Da Il Corriere Della Sera    la notizia qui

Ingressi aziendali, massima tutela per il lavoratore infortunato mercoledì, Mag 20 2009 

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Sugli ingressi aziendali massima tutela ai lavoratori. Vanno infatti risarciti se si fanno male entrando dalla parte più pericolosa.

Questa scelta, afferma la Cassazione con la sentenza n. 11417 del 18 maggio 2009, non rientra nel rischio elettivo del dipendente che è invece un’azione irragionevole, e come tale preclude il risarcimento per l’infortunio in itinere.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Amianto: sanatoria per i benefici ottenuti sulle pensioni liquidate prima del 12.4.2009 mercoledì, Mag 6 2009 

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Inps, Circolare 5.5.2009 n. 68.

L’articolo 7 ter, comma 14 della citata legge prevede: “Restano validi ed efficaci i trattamenti pensionistici erogati antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto a seguito degli accertamenti compiuti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ai fini del conseguimento dei benefici di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 e successive modificazioni, sulla base dei curricula presentati dal datore di lavoro e della documentazione integrativa, salvo il caso di dolo dell’interessato che sia accertato in via giudiziale con sentenza definitiva.

All’onere derivante dal presente comma, valutato in 700.000 euro per ciascuno degli anni 2009, 2010e 2011, in 600.000 euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, in 500.000 euro per l’anno 2015, in 400.000 euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e in 200.000 euro annui a decorrere dall’anno 2018, si provvede a valere sul Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, con pari riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.”

Da La Previdenza    la notizia qui

Cassazione – Troppi fumatori al bar: titolare condannato a risarcire i vicini giovedì, Apr 2 2009 

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La Cassazione ha confermato 10.000 euro di risarcimento in favore di una famiglia fiorentina che abitava sopra un bar frequentato da persone che fumavano molte sigarette fuori dal locale impedendo alla famiglia di aprire le finestre di casa e di vivere liberamente nel loro appartamento.

In sostanza la Suprema Corte – respingendo il ricorso del ‘Il Piccolo Caffe” – ha convalidato il diritto, per la famiglia in questione composta da padre, madre e una figlia, ad ottenere il risarcimento per “danni esistenziali determinati da immissioni moleste di fumo di sigarette”.

In particolare i giudici della Cassazione (con la sentenza 7875) hanno reso definitiva la decisione emessa il 10 luglio 2007 dalla Corte d’Appello di Firenze con la quale il risarcimento era stato decretato a causa delle “conseguenze delle immissioni del fumo delle sigarette sul modo di vivere la casa della famiglia danneggiata”.

Da Irpinia nel Mondo   la notizia qui

Vedi anche: Sentenza Cassazione n.7875/09 – Fumo passivo

I medici in rivolta: obbligati a denunciare i clandestini mercoledì, Mar 11 2009 

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I sindacati si oppongono al disegno di legge: se passa andremo alla Corte Ue.

ROMA
Non arriveranno a scioperare (almeno sperano non ce ne sia bisogno) ma useranno tutti gli strumenti legali: fino «alla Corte di giustizia europea passando per la Corte costituzionale». È questa la posizione delle diverse sigle sindacali dei medici (Anaao assomed, Cimo asmd, Aaroi, fp Cgil, Fvm, Federazione Cisl, Fassid, Fesmed, Uil fpl), nel caso in cui dovesse passare la norma sull’obbligatorietà di denunciare gli immigrati clandestini, emersa nel corso di una conferenza stampa, oggi a Roma.

I sindacati dei medici si oppongono al disegno di legge sulla sicurezza (passato al Senato, ora all’esame della Camera): in particolare, all’approvazione di un emendamento della Lega nord con cui è stato abrogato il divieto di denuncia di immigrati clandestini all’autorità giudiziaria.

Così stando le cose, dicono i sindacati, il medico di enti pubblici e convenzionati con il Servizio sanitario nazionale è «obbligato a denunciare» all’autorità giudiziaria…[continua…]

Da La Stampa   la notizia qui

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