I semafori T-red? Legittimi – In arrivo multe per 60 milioni mercoledì, Mag 5 2010 

Valide le sanzioni bloccate dopo l’inchiesta dei pm di Verona.

MILANO — Una stangata da 60 milioni di euro per gli automobilisti, una boccata d’ossigeno di pari entità per una quarantina di Comuni italiani, un’incognita sul destino delle inchieste giudiziarie sui semafori T-red, quelli che con l’apparato semaforo-computer-telecamera rilevano e documentano in foto l’infrazione al rosso: appena pochi giorni dopo che la Procura di Verona ha chiuso le indagini e contestato al padrone della ditta produttrice di aver ingannato lo Stato e i Comuni e gli automobilisti «ottenendo fraudolentemente nel 2005 l’omologazione dal Ministero dei Trasporti in mancanza dei presupposti di legge», ora proprio una verifica amministrativa del Ministero conclude invece che il dispositivo è regolarmente omologato.

Conseguenza: se vacilla l’ipotesi di reato di «frode nelle pubbliche forniture» mossa dal pm veronese Valeria Ardito all’amministratore unico Stefano Arrighetti della ditta Kria srl produttrice dei semafori T-red, le multe rimaste sinora in sospeso, e sulle quali ormai i Comuni non facevano più conto perché a difettare sembrava fosse il presupposto della regolare omologazione di questo genere di semaforo, torneranno a essere pretese dai circa 40 Comuni in gioco, grandi e piccoli in mezza Italia, da Perugia a Sabbioneta, da Corsico a Castelfranco Emilia, da Vittorio Veneto ad Alzate Brianza e Pieve Emanuele.

E l’ammontare totale di queste multe “scongelate”, che spaventerà o rallegrerà a seconda lo si consideri dal punto di vista del portafoglio degli automobilisti o delle casse dei Comuni, sfiora i 60 milioni di euro…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

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Autovelox, legittima la postazione fissa nel centro urbano venerdì, Giu 12 2009 

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Cassazione, II sez.CIVILE, sen. n. 12843 del 3 giugno 2009.

Il rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiature elettroniche può aver luogo su ogni tipo di strada, e dunque anche nei centri urbani a scorrimento veloce.

Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12843 con la quale precisa che: “la speciale disciplina di cui all’art. 4 del DL 20.06.2002 n. 121, come modificato dalla L di conversione 1.8.02 n. 168, ha stabilito che:

a- i dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento di cui agli artt. 142 e 148 CdS (limiti di velocità e sorpasso) possono essere utilizzati od installati sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui all’art. 2, comma 2, lettera A e B del CdS…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Le multe per passaggio con il semaforo rosso sono valide solo se contengono indicazioni precise giovedì, Mag 7 2009 

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Cass. II sez. Civ. Sentenza n. 9888/09

La Corte di Cassazione ha stabilito che “occorre, infatti, considerare che il rilievo, del tutto fondato, dell’indeterminatezza dell’addebito appare assorbente rispetto ad ogni altra questione.

Infatti, nel caso in questione la contestazione era stata effettuata con riferimento all’avvenuto superamento dell’incrocio regolato da semaforo con luce rossa o con quella gialla, essendo evidente che si tratta di due fattispecie del tutto diverse e potendo il passaggio con luce gialla, ai sensi dell’articolo 41 decimo comma del Codice della Strada, risultare non sempre vietato.

Occorre, altresì, osservare che il passaggio avvenuto ai sensi di quest’ultima disposizione costituisce eccezione alla regola imponente negli altri casi l’arresto anche con luce gialla, ma la contestazione risultava comunque generica in quanto formulante due ipotesi alternative, delle quali l’una escludeva l’altra. Si è di fronte quindi a due ipotesi di contestazione del tutto diverse, ancorché accomunate dallo stesso trattamento sanzionatorio di cui all’articolo 146, terzo comma, Codice della Strada”.

Da Saranno Avvocati   la notizia qui

Valida la decurtazione dei punti della patente anche senza l’indicazione nel primo verbale mercoledì, Apr 1 2009 

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Decurtazione dei punti della patente valida anche se la multa tace al riguardo. È sufficiente la “ristampa” del verbale notificato in un secondo momento.

Lo ha affermato la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 7715 del 30 marzo, ha tenuto conto del fatto che la Consulta (sentenza n. 27 del 2005) ha bocciato l’obbligo imposto al proprietario di segnalare chi fosse alla guida dell’auto il giorno dell’infrazione.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Stato di ebbrezza, il rifiuto del test raddoppia la sanzione mercoledì, Mar 4 2009 

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Cass., II Sez. CIVILE, sen. n. 3745 del 16 febbraio 2009.

Nel caso di plurime violazioni della legge e di concorso effettivo o reale di norme o di plurime violazioni della stessa norma vige il principio generale del cumulo materiale. Il cumulo materiale si esprime nel concetto tot crimina tot poenae e le conseguenze sanzionatorie possono essere attenuate nei soli casi previsti dal legislatore (concorso formale o continuazione)”.

Con questo motivo è rigettato, in Cassazione, il ricorso presentato avverso la sentenza del Giudice di Pace che aveva disposto la decurtazione di venti punti totali dalla patente del ricorrente (dieci per ogni infrazione contestata), quale sanzioni per la condotta di guida in stato di ebbrezza e rifiuto dell’accertamento del tasso alcolemico.

Nel caso in oggetto il comma 2 dell’art. 186 del codice della strada prevede, come ipotesi astratta soggetta a sanzione, la condotta di colui che guida in stato di ebbrezza, mentre il comma 7 dello stesso articolo prevede la condotta di colui che, opportunamente invitato a sottoporvisi, rifiuta l’accertamento del tasso alcolemico.

La Corte chiarisce che “si ha concorso apparente di norme quando più leggi (penali o, comunque, sanzionatorie) regolano la stessa materia (art. 15 c.p.) dovendosi, per “stessa materia”, intendere la “stessa situazione di fatto”, e più precisamente, quando lo stesso accadimento concreto inteso come fatto storicamente determinato, possa integrare il contenuto descrittivo di diverse previsioni legislative astratte a carattere sanzionatorio “…[continua…]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Multe ingiuste: sei italiani su dieci le contestano martedì, Mar 3 2009 

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In Italia oltre sei automobilisti su dieci che ricevono multe ingiuste le contestano. Il dato emerge da un sondaggio condotto nello scorso mese di febbraio dall’Unione Nazionale Consumatori, e precisamente dal 16 al 27 febbraio. Ebbene, il 61,6% dei partecipanti al sondaggio dichiarano che in caso di recapito di una multa ingiusta si arrabbiano e la contestano.

Solo il 10,50% afferma che, per pigrizia, la lascia nel cassetto, mentre il 27,9% del campione afferma che, con rassegnazione, preferisce pagarla. Il sondaggio dell’Unione Nazionale Consumatori, dal titolo “Cosa fai in caso di multa ingiusta?”, evidenzia come buona parte degli italiani preferisca andare fino in fondo nel far valere i propri diritti, fino a ricorrere al Giudice di Pace.

Non è comunque incoraggiante il fatto che quasi tre italiani su dieci accettino passivamente di pagare la multa, anche se ingiusta; di norma ciò avviene quando l’automobilista, pur riconoscendo l’illegittimità della sanzione, preferisce evitare di perdere altro tempo magari prendendosi un giorno di permesso dal lavoro e facendo lunghe file davanti all’ufficio del Giudice di Pace.

Quest’anno, tra l’altro, le multe sono aumentate: ad esempio, la multa per sosta vietata è salita a 38 euro dai 36 euro dello scorso anno; lo stesso dicasi per chi viene ‘pescato’ a guidare parlando col telefonino privo di auricolare. In tal caso la multa balza a 74 euro dai 70 euro del 2008.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

“Semafori intelligenti”, arrestato il progettista giovedì, Gen 29 2009 

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MILANO – Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell’ambito dell’inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti ‘semafori intelligenti’ che vede indagate altre 108 persone. Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (Milano), è accusato di frode nelle pubbliche forniture.

Secondo quanto si è appreso, Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l’omologazione dell’hardware dell’apparecchiatura che fa funzionare l’intero sistema.

Tra i 109 indagati figurano 63 comandanti di polizia municipale tra cui quello di Perugia e di Mogliano Veneto (Treviso), 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. Sono invece 80 i comuni del centro-nord Italia al centro dell’indagine nei quali sono state comminate decine di migliaia di contravvenzioni.

Il provvedimento restrittivo che ha raggiunto Arrighetti è stato emesso dal gip scaligero Sandro Sperandio su richiesta del pm Valerio Ardito…[continua…]

Da Libero.it   la notizia qui

Nel caso di accertamento dell’eccesso di velocità tramite apparecchiatura Telelaser gli agenti devono essere visibili dall’autista venerdì, Gen 9 2009 

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Di seguito troverete un’importante sentenza in tema di contravvenzioni con l’utilizzo del Telelaser.

 

 

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Nulle le multe elevate con gli autovelox e con i cosiddetti Telelaser se non vi è la preventiva segnalazione martedì, Nov 18 2008 

Di seguito potrete leggere l’allegato inviatoci da Giovanni d’Agata.c0032616

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Multe: rincari pazzeschi venerdì, Set 19 2008 

In Italia gli importi delle multe negli ultimi cinquanta anni sono cresciuti a livelli esorbitanti, da vera e propria truffa. Ad affermarlo con durezza e senza mezzi termini e l’Unione Nazionale Consumatori, sottolineando e denunciando come a conti fatti le multe nel nostro Paese siano studiate ad arte solo e semplicemente per arricchire le casse.

Nello specifico, l’Associazione ha effettuato un confronto degli importi delle multe con il vecchio e con il nuovo Codice della Strada, rettificandole in euro; ebbene, l’UNC ha rilevato come infrazioni ‘classiche’ come il divieto di sosta semplice siano aumentate del 6870%!

Ma lo stesso dicasi anche per altre infrazioni tipo la multa per il superamento dei limiti di velocità all’interno della fascia dei 10 Km orari, o il divieto di fermata. Rispetto al vecchio codice della strada, il pagamento della multa deve avvenire entro i 60 giorni, mentre prima il termine era di 15 giorni. Un piccolo vantaggio che però non consola di fronte a quella che l’UNC definisce come una “truffa di Stato”.

Da Vostri Soldi   la notizia qui

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