Arriva la legge blocca-ricorsi – Se perdi al Tar risarcisci venerdì, Apr 24 2009 

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Lo scopo dichiarato è contrastare “l’egoismo territoriale”. Ma potrebbe mettere all’angolo celebri sigle come Italia Nostra o Wwf.

Lo scopo dichiarato è quello di contrastare “l’egoismo territoriale” che rallenta “il cantiere Italia”. Ma l’effetto della legge anti Nimby (not in my back yard, non nel mio giardino), in caso di approvazione, sarà di azzerare, attraverso la minaccia di risarcimenti milionari, i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte di associazioni ambientaliste storiche, che difendono ciò che resta del Belpaese da abusi edilizi e colate di cemento.

La proposta di legge 2271 è sottoscritta da 136 deputati del Pdl ed il primo firmatario è l’onorevole Michele Scandroglio, genovese, fedelissimo del ministro Claudio Scajola. Aderiscono, tra i tanti, l’ex ministro Pietro Lunardi, il presidente della commissione Cultura Valentina Aprea, il vice di quella Ambiente Roberto Tortoli, l’ex presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti…[continua…]

Da La Repubblica   la notizia qui

Portabilità dei mutui: è sempre a costo zero lunedì, Feb 9 2009 

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Il presidente di Altroconsumo, Paolo Martinello, ha reso noto che l’Associazione auspica che l’Antitrust presenti un ricorso al Consiglio di Stato in merito ad una recente decisione del TAR che ha annullato una multa inflitta a ben 23 istituti di credito riguardo a presunte pratiche commerciali scorrette in merito all’applicazione della portabilità gratuita sui mutui.

In particolare, Altroconsumo, forte delle proprie indagini, sostiene che la decisione del TAR non cambia le carte in tavola, visto che chi in passato ha dovuto sostenere delle spese per la portabilità del mutuo dovrà essere necessariamente rimborsato; le banche, secondo l’Associazione, sono inoltre chiamate a cambiare registro per non essere più colte in fallo…[continua…]

Da Vostri Soldi   la notizia qui

Eluana trasferita a Udine nella notte martedì, Feb 3 2009 

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Un’ambulanza l’ha prelevata alla clinica di Lecco dove è ricoverata.

Il neurologo: «Il sondino non verrà staccato per i primi tre giorni». Davanti alla clinica esponenti di associazioni.

MILANO – Beppino Englaro ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per portare via la figlia Eluana dalla clinica di Lecco dove è ricoverata.

E il trasferimento è avvenuto nella notte: attorno alle 5,30 l’ambulanza che trasportava la ragazza è arrivata alla casa di cura La Quiete della città friulana, dove si potrà dare corso al decreto dei giudici milanesi che hanno autorizzato, fin dal luglio scorso, papà Beppino a interrompere alimentazione e idratazione artificiali della giovane…[continua…]

Da Il Corriere della Sera   la notizia qui

Perché è un diritto rifiutare le cure lunedì, Feb 2 2009 

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Tar Lombardia 214/2009

Le motivazioni con i giudici della Lombardia hanno annullato il divieto della Regione Lombardia.

Il diritto di rifiutare le cure è un diritto costituzionale assoluto di libertà che deve essere rispettato e dunque le strutture sanitarie non possono rifiutarsi di accogliere i malati che hanno chiesto il ricovero per poter procedere alla sospensione dei trattamenti terapeutici.

Questa la motivazione della decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, chiamato a pronunciarsi sul delicato caso di Eluana Englaro, la ragazza in stato vegetativo permanente per la quale il padre aveva chiesto in più sedi l’interruzione dell’alimentazione, ottenendola, da ultimo, in Cassazione. Il Tar ha annullato il provvedimento con il quale la Direzione Generale della Sanità della giunta Regionale Lombarda aveva introdotto il divieto per il personale sanitario regionale di accettare il ricovero ospedaliero richiesto, tramite il suo tutore, dal padre di Eluana per poter procedere alla sospensione dell’alimentazione artificiale somministratagli.

Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in quanto le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, non possono rifiutare il ricovero ospedaliero delle persone ammalate che abbiano manifestato l’intenzione di sospendere le terapie mediche, dal momento che il diritto del malato di rifiutare i trattamenti sanitari non può essere sottoposto a condizionamenti e limiti da parte dell’amministrazione sanitaria…[continua…]

Da Cittadino Lex  la notizia qui

Il TAR Lombardia giudica non corrette le richieste economiche del Comune di Milano alle famiglie delle persone con disabilità lunedì, Feb 25 2008 

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Di seguito pubblichiamo due sentenze del Tar della Lombardia in riferimento alla richieste economiche avantate dal Comune di Milano alle famiglie delle persone con disabilità in materia di partecipazione ai servizi

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Avv. Maria Grazia Mei

Dott. Massimiliano Calcaterra

Non necessita la comunicazione dell’avvio del procedimento nei trasferimenti dei pubblici dipendenti lunedì, Giu 18 2007 

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TAR, Toscana, Firenze, sezione I, 24 aprile 2007, n. 695 – Bellini Gesuele

Il trasferimento di un dipendente pubblico, in adempimento ad una sollecita organizzazione dei servizi, non necessita della comunicazione di avvio dell’inizio del procedimento.

Così ha stabilito il TAR Toscana – Firenze, Sezione I, nella sentenza 24 aprile 2007, n. 695. La vicenda ha riguardato un Ispettore Capo della Polizia di Stato, che con provvedimento del Questore è stato aggregato presso un altro ufficio per un periodo di tempo limitato. L’interessato ha proposto ricorso sollevando tra i motivi di doglianza la violazione degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/1990 per la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento.

Il Collegio, premettendo che nel settore della pubblica sicurezza esiste un ampio potere di gestione del personale, dovendo l’Amministrazione istituzionalmente provvedere alla tutela di interessi primari per la civile convivenza, osserva che il trasferimento riguardante il ricorrente è da considerarsi legittimo, anche se non è stato dato avviso dell’inizio del relativo procedimento, né è specificamente e dettagliatamente motivato circa le ragioni che ne hanno determinato l’adozione, in quanto “non costituisce trasferimento in senso tecnico, ma integra soltanto una modalità di estrinsecazione dei profili organizzativi del servizio stesso e non esige le medesime garanzie procedimentali previste per i trasferimenti in senso stretto”….[continua…]

Da La Previdenza.it    la notizia qui