Notifiche per posta fatte da Equitalia: nulle anche per il Tribunale di Lecce sabato, Lug 13 2013 

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Nonostante la Cassazione continua a ritenere che le notifiche per posta fatte dall’Agente della riscossione siano valide, si allarga il numero dei giudici di merito che, invece, le ritengono nulle o inesistenti: contribuente graziato anche se l’atto raggiunge il suo scopo.

Si amplia il numero di giudici di merito che ritengono tutte nulle le notifiche delle cartelle esattoriali fatte da Equitalia a mezzo posta. Alla nutrita schiera di precedenti, oggi si aggiunge anche quello del Tribunale di Galatina (sezione distaccata del Tribunale di Lecce)…continua a leggere

Da La Legge per Tutti

Fisco, da oggi controlli sui conti correnti lunedì, Giu 24 2013 

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Si intensifica la lotta delle autorità italiane contro l’evasione fiscale. Da lunedì l’agenzia delle Entrate potrà avvalersi di un nuovo strumento che, secondo alcuni osservatori, potrebbe determinare la fine del segreto bancario.

L’inizio della settimana sarà segnato dal varo del Sid, Sistema interscambio dati, grazie al quale l’Agenzia delle entrate potrà ottenere automaticamente dalle banche le informazioni relative ai conti correnti degli italiani…continua a leggere

Da Il Velino

Redditometro illegittimo; c’è la sentenza e il contribuente sorride lunedì, Giu 17 2013 

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Dopo il grosso sospiro di sollievo che la proroga dello spesometro ha fatto tirare ai contribuenti italiani, pur lasciandoli nell’incertezza di quando sarà fissata la nuova scadenza, è il turno del redditometro di dare una gioia; infatti la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia, seconda sezione, presieduta da Crotti, con la sentenza n. 74.02.13 depositata ieri ha stabilito che il decreto sul nuovo redditometro è illegittimo quindi deve essere disapplicato.

giudici emiliani, dunque, hanno disapplicato il provvedimento tramite cui è stato deciso il contenuto induttivo degli elementi di capacità contributiva (Dm 65648 del 24 dicembre 2012). In pratica, questa sorprendente sentenza si sussegue ad un’altra, sentenza Ctp Reggio Emilia n. 172.01.2012 con cui la medesima sezione aveva avuto modo di chiarire che il nuovo redditometro pur essendo più favorevole al contribuente, trovava applicazione anche prima del 2009, il periodo d’imposta preso in esame, proprio come già accadeva per gli studi di settore più evoluti…continua a leggere

Da  Leggi oggi

Il professionista sposta i capitali all’estero? Rischia una condanna per frode fiscale venerdì, Feb 29 2008 

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Rischia una condanna per frode fiscale il professionista che, dopo aver fatto versare ai clienti il suo compenso sul conto di un familiare, sposta i capitali in un paradiso fiscale.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 8743 del 27 febbraio 2008

Da Cassazione.net   la notizia qui

Fare pace col fisco…voglio lo sconto!? mercoledì, Feb 27 2008 

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Tutti più o meno abbiamo seguito con curiosità le vicende tributarie di Valentino Rossi. Non mi interessa commentare né lui né le sue scelte. Mi interessa pensare a quanti imprenditori mi hanno detto negli ultimi giorni: “perché io devo pagare tutto per intero e invece arriva Valentino che deve pagare 100milioni di euro e riesce a ottenere sconti dal Fisco che a me non vengono concessi?!”.

Il dubbio esistenziale che coglie il contribuente é legittimo. Ma non sottovaluti l’operato dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate di competenza (Pesaro). Personalmente non ho studiato il caso.

Quindi ancora una volta mi astengo dal giudicare. Mi sono però aggiornato da riviste specializzate e ho appreso che per il Campione non sono stati risevati né comportamenti di “comodo”, né di favoreggiamento. L’entità dell’importo al Fisco interessa poco; gli sconti non esistono nella legislazione italiana…nemmeno per i campioni, i VIP o le star.

Nel caso in questione la difesa tributaria ha applicato l’adesione al contraddittorio e richiesto la deducibilità dei costi che altrimenti non erano stati considerati dall’ente accertatore. In fin dei conti il contribuente in questione ha regolarizzato la sua posizione pagando il dovuto, come avremmo fatto noi “comuni mortali” che lavoriamo ogni giorno impegnati nelle nostre professioni e imprese e che magari non arriviamo a poterci permettere di pagare 35milioni di euro fra imposte, sanzioni e interessi…[continua…]

Da Facendo Impresa    la notizia qui

Rimborso dell’Irap ai lavoratori autonomi, senza capitali e collaboratori mercoledì, Ott 17 2007 

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Con sentenza dell’11 ottobre 2007, n. 21421 Sezione tributaria della Corte di Cassazione

 ha chiarito che se un lavoratore autonomo non ha capitali e non si avvale di lavoro altrui deve essere rimborsato del tributo Irap che già avesse pagato ed in particolare ha sostenuto che «l’esistenza di una autonoma organizzazione, costituente il presupposto per l’assoggettamento ad imposizione dei soggetti esercenti arti o professioni, esclusi i casi di soggetti inseriti in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse, non deve essere intesa in senso soggettivo, ma oggettivo, nel senso di esigere un apparato esterno alla persona del professionista e distinto da lui, risultante dall’aggregazione di beni strumentali e di lavoro altrui».

Fatto e diritto

Un lavoratore autonomo, a seguito del silenzio rifiuto formatosi sulla propria istanza di rimborso, ha adito la Commissione Tributaria per ottenere il riconoscimento del suo diritto al rimborso dell’imposta Irap per gli anni dal 1998 al 2000. Il ricorrente ha anche eccepito profili di legittimità costituzionale, correlati all’assenza dei presupposti dell’imposizione, previsti dalle disposizioni di cui all’art. 2 D. Lgs. n. 446 del 1997, con particolare riguardo all’esercizio di una attività autonomamente organizzata. La Commissione Tributaria, ha accolto il ricorso.

Contro tale pronuncia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate hanno fatto ricorso in Cassazione, argomentando che il lavoratore autonomo non si era opposto e che la loro Commissione regionale avrebbe errato nell’interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 156 del 2001, e che comunque il tributo, a loro modo di vedere, è comunque applicabile anche nel caso in cui l’attività professionale venga svolta in assenza di una organizzazione di capitali o di lavoro altrui, dato che il presupposto dell’imposta sarebbe costituito dallo svolgimento abituale dell’attività diretta alla produzione o scambio di beni o alla prestazione di servizi.

La decisione della Sezione tributaria della Corte di Cassazione

Per la Sezione tributaria della Corte di Cassazione il ricorso del Ministero dell’Economia e delle Finanze deve essere dichiarato inammissibile. La stessa sezione Tributaria infatti anche alla stregua dell’interpretazione costituzionalmente orientata, fornita dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 156 del 2001, ha già affermato (sentenza 3673 del 2007 ed altre) che l’esistenza di una autonoma organizzazione, costituente il presupposto per l’assoggettamento ad imposizione dei soggetti esercenti arti o professioni, esclusi i casi di soggetti inseriti in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse, non deve essere intesa in senso soggettivo, ma oggettivo, nel senso di esigere un apparato esterno alla persona del professionista e distinto da lui, risultante dall’aggregazione di beni strumentali e/o di lavoro altrui…[continua…]

Da NewsFood   la notizia qui

L’imposta di registro è un’obbligazione indivisibile martedì, Ott 16 2007 

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In caso di imposta di registro dovuta più eredi se uno di loro non paga , gli altri sono obbligati a versare anche la sua quota, salvo poi il diritto a rivalersi su chi è stato inadempiente. Ciò perché il debito verso il fisco è uno e non può essere diviso.

Sentenza n. 21482 del 12 ottobre 2007.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Presunzioni fiscali facili sui professionisti che usano il conto corrente anche per i clienti venerdì, Lug 6 2007 

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Se il contribuente utilizza il conto corrente a lui personalmente intestato anche per maneggio di denaro altrui deve fornire la prova specifica della riferibilità di ogni movimentazione bancaria alla sua attività di maneggio di denaro altrui, diversamente la rispettiva movimentazione, in assenza di altra idonea giustificazione, è configurabile quale corrispettivo non dichiarato.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 13818 del 13 giugno 2006

Da Cassazione.net

Pensioni, verso lo stralcio dello scalone giovedì, Giu 28 2007 

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Rutelli: non è la priorità. Subito le misure sulle minime e sui precari.

ROMA — La rottura della trattativa fra governo e sindacati sulle pensioni, ieri alle 3 del mattino, è stata drammatica. Ma già stamane governo e parti sociali torneranno a riunirsi a Palazzo Chigi per riaprire ufficialmente il dialogo. In realtà dietro le quinte il confronto non si è mai interrotto e gli incontri riservati si sono succeduti praticamente senza soste. Ma tutti, a partire dagli ambienti di Palazzo Chigi, spiegano che per l’accordo ci vuole ancora qualche giorno.

La trattativa è inciampata nello «scalone Maroni», l’aumento dell’età minima per la pensione da 57 a 60 anni dal 2008. I leader di Cgil, Cisl e Uil, nella cena dell’altra sera con il presidente del Consiglio, avevano suggerito una via per superare l’ostacolo: 58 anni dal 2009 accompagnati da incentivi per chi ritarda il pensionamento (1% in più per ogni anno di ritardo) e verifica della riforma dopo tre anni. Ma la proposta è stata affossata, conti alla mano, dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e dai suoi collaboratori della Ragioneria generale. Che prima hanno detto che bisognava partire con 58 anni dal 2008 e poi hanno aggiunto che comunque bisognava avere garanzie sul fatto che si sarebbero ottenuti gli stessi risparmi previsti dalla Maroni con l’aumento a regime dell’età a 62 anni. A quel punto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, è andato in escandescenze contro Padoa-Schioppa e ha abbandonato il tavolo, seguito poco dopo da Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil) quando lo stesso Romano Prodi ha confermato che non poteva rinunciare ai 62 anni…[continua…]

 Da Il Corriere Della Sera   la notizia qui