L’esposto contro il datore di lavoro non è causa di licenziamento martedì, Lug 9 2013 

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L’esposto contro il datore di lavoro non è causa di licenziamento (Cassazione n. 6501 del 14 marzo 2013)

Con sentenza del 14 marzo 2013, n. 6501 la Corte di Cassazione ha stabilito l’illegittimità del licenziamento comminato ad un dipendente per presunta violazione dell’obbligo di fedeltà.

Nel caso di specie, il lavoratore aveva denunciato alle autorità competenti, irregolari comportamenti tenuti dalla datrice di lavoro.

Secondo la Suprema Corte, il fatto di rivolgersi alle Autorità Giudiziarie per denunciare fatti che potenzialmente possono avere rilievo penale non rappresenta una condotta di per sé idonea a ledere in modo irrimediabile il vincolo fiduciario che lega lavoratore e datore di lavoro.

Studio Legale Associato Mei & Calcaterra

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Tribunale di Bergamo: ordinanza del 20 giugno 2013 – illegittimità del licenziamento (rito Fornero) lunedì, Lug 8 2013 

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Tribunale di Bergamo, ordinanza del 20 giugno 2013, Giudice Dott.ssa Troisi

Il licenziamento è illegittimo per la mancata previa contestazione degli addebiti, ma anche perché sproporzionato bella sostanza. Infatti il fatto verificatosi se verificatosi) avrebbe dovuto comportare la sanzione della multa o al più della sospensione – secondo un canone di logica ed anche rapportandosi alle previsioni del CCNL. Secondo il CCNL il provvedimento espulsivo è possibile al verificarsi di casi particolarmente gravi quali condanne penali, assenze ingiustificate prolungate per oltre cinque giorni, furto o danneggiamento volontario del materiale aziendale e simili.

Anche secondo la nuova legge Fornero tutto ciò comporta la tutela della reintegra, del pagamento delle retribuzioni medio tempore non percepite (con il minimo di cinque) e la detrazione dell’aliunde perceptum…. …..

Il Tribunale di Bergamo accoglie il ricorso e dichiara illegittimo il licenziamento intimato e per l’effetto condanna la società resistente alla reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro e al risarcimento del danno nella misura delle retribuzioni globali di fatto dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione (non in misura inferiore a cinque mensilità)…

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L’inghippo nell’alcoltest: se la seconda prova è uguale alla prima non c’è reato lunedì, Lug 8 2013 

downloadTrib. Milano, sentenza pubblicata dall’ottava sezione penale il 5.07.2013

Anche l’alcoltest può fare cilecca ed è facile dimostrarlo: quando le due prove eseguite con lo strumento di controllo, ed effettuate in successione di diversi minuti di distanza l’una dall’altra (nel caso di specie, si è trattato di tredici minuti), mostrano lo stesso risultato, c’è qualcosa che non va.

Infatti, normalmente, il secondo test mostra sempre un tasso di alcol nel sangue più basso rispetto al primo, per via del processo fisiologico di assorbimento del liquido all’interno dell’organismo…continua a leggere

Da La Legge per Tutti

E’ vilipendio dire “Italia paese di merda” venerdì, Lug 5 2013 

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Cassazione, la manifestazione del pensiero non può trascendere nell’offesa.

Dire ”in questo schifo di Italia di merda” costituisce vilipendio alla nazione italiana. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato la condanna a 1.000 euro di multa (pena condonata) inflitta ad un uomo di Campobasso che si era particolarmente arrabbiato con due carabinieri che lo avevano fermato perche’ viaggiava a bordo della sua auto con un solo faro acceso…continua a leggere

Da Ansa

Disabili, la Corte Ue boccia l’Italia: “Misure di inserimento al lavoro insufficienti giovedì, Lug 4 2013 

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L’Italia non ha adottato tutte le misure necessarie per un adeguato inserimento professionale dei disabili nel mondo del lavoro. L’accusa è della Corte di giustizia europea che invita a porre il nostro Paese a porre rimedio alla situazione al più presto.

Per la Corte, l’Italia “è venuta meno agli obblighi” derivanti dal diritto comunitario a causa di un recepimento incompleto e non adeguato di quanto previsto dalla direttiva varata alla fine del 2000 sulla parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Una norma con la quale è stato stabilito un quadro generale di riferimento per la lotta alla discriminazioni delle persone diversamente abili…continua a leggere

Da Il Fatto Quotidiano

Ordinanza Tribunale di Milano: Legge Fornero giovedì, Lug 4 2013 

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Tribunale di Milano, ordinanza del 25 Marzo 2013, Giudice Dott. Casella

Si deve ritenere che, a decorrere dal 18 luglio 2012, debbono essere proposte secondo il nuovo rito tutte le impugnazioni giudiziali di licenziamenti, anche quelle relative a licenziamenti intimati prima di quella data, e tuttavia a condizione che si applichi il regime previsto dal testo dell’art. 18 precedente alla novella del 2012…

….l’esempio più notevole, in proposito, è costituito dal licenziamento orale intimato prima del 18 luglio 2012 da un datore di lavoro che occupava meno di 16 dipendenti: non rientrando tale fattispecie di licenziamento illegittimo nella sfera di applicabilità dell’art. 18 della legge 300 del 1970 nel testo vigente all’epoca del compimento dell’atto, la sua impugnazione, diretta ad ottenere la tutela di diritto comune, deve essere proposta seguendo la disciplina dettata dagli art. 409 ss c.p.c. a nulla rilevando il fatto che, a seguito della novella del 2012, quella fattispecie dia luogo, oggi, all’applicazione di una delle tutele previste dall’art. 18…

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Pensione e pignorabilità oltre il quinto se versata su un conto corrente bancario giovedì, Lug 4 2013 

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Trib Napoli, sez. distaccata di Casoria, ord. 28 maggio 2013

Con ordinanza del 28 maggio 2013, il Tribunale di Napoli, sez. distaccata di Casoria, nell’ambito di un giudizio di esecuzione mobiliare presso terzi, avente ad oggetto il pignoramento delle somme derivanti da una pensione del debitore versata su un conto corrente bancario, ha affermato che non sussistono, in quanto non si applicano al caso di specie, i limiti di pignorabilità di un quinto della pensione allorchè la pensione medesima venga versata su un conto corrente bancario.

Ciò in quanto il rapporto previdenziale e la natura previdenziale delle somme percepite dal pensionato vengono a perdere suddetta natura con il loro versamento sul conto corrente bancario, dando luogo ad un nuovo e diverso rapporto di natura contrattuale, tra banca e correntista, non soggetto per tal motivo ai limiti di pignorabilità della pensione tutt’ora previsti dalla normativa vigente…continua a leggere

Da La Previdenza

Danno esistenziale esiste, ma può esser incluso nel danno biologico mercoledì, Lug 3 2013 

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Cassazione civile , sez. lavoro, sentenza 04.06.2013 n° 14017

Con la sentenza n. 14017/2013 la Corte di Cassazione nel confermare la sentenza della Corte di Appello di Catania fornisce un altro importante contributo in tema di quantificazione e risarcimento del danno esistenziale.

Il caso è quello di un dipendente di una società soggetto a diverse sanzioni disciplinari e per ultimo a licenziamento per giusta causa per motivazioni che la Corte territoriale ritiene infondate per mancanza di idonei elementi probatori, di conseguenza l’organo giudiziario dichiara illegittimi tutti i provvedimenti della società…continua a leggere

Da Altalex

La contestazione dell’addebito disciplinare deve esprimersi nell’attribuzione di fatti precisi mercoledì, Lug 3 2013 

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Cassazione Sezione Lavoro n. 15006 del 14 giugno 2013

Costituisce onere del datore di lavoro che esercita il potere disciplinare quello di fornire, nella previa contestazione dell’addebito, l’indicazione degli elementi di fatto che consentono di evidenziare il significato univoco dell’addebito stesso, sicché tale necessaria contestazione deve esprimersi nell’attribuzione di fatti precisi dai quali possa derivare una responsabilità del lavoratore al fine di consentire a quest’ultimo un’idonea e piena difesa…continua a leggere

Da Legge e Giustizia

Furto auto senza indennizzo se il parcheggio è incustodito lunedì, Lug 1 2013 

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Il cartello “parcheggio incustodito” esposto all’ingresso dell’area di sosta a pagamento, istituita con delibera comunale, libera il gestore da ogni responsabilità per il furto del mezzo.

La sola predisposizione del servizio, difatti, non comporta di per sé l’assunzione dell’obbligo di custodire i veicoli parcheggiati. Lo puntualizza la Cassazione, terza sezione civile, con sentenza n. 14067/13.
Ad aprire la questione è la richiesta di risarcimento danni, formulata da un utente nei confronti dell’azienda incaricata di amministrare, per conto del Comune, il parcheggio multipiano in cui aveva lasciato in sosta la sua macchina, poi rubatagli.,,continua a leggere

Da Il Sole 24 Ore

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