Migliorare le performance degli Uffici giudiziari: in arrivo il progetto “Diffusione di Best Practices” Venerdì, Mag 16 2008 

Sottoscritto da Ministero della Giustizia, Dipartimento della Funzione Pubblica, Regioni e Province autonome un Protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto transnazionale/interregionale Diffusione di best practices da attuare presso gli uffici giudiziari italiani.

A tal fine la sottoscrizione ha previsto, appunto, l’istituzione di un Comitato di pilotaggio.
Il progetto in questione mira ad ottimizzare l’organizzazione e la produttività degli uffici giudiziari, rendendoli strutture sempre più al servizio dei cittadini…[continua...]

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Atti su ordine pubblico non sempre accessibili Venerdì, Mag 16 2008 

La Pubblica Amministrazione può negare ai cittadini l’accesso ai documenti relativi alla sicurezza

( Tar Lazio 3677/2008 )

La pubblica amministrazione può negare ai cittadini l’accesso agli atti relativi alla sicurezza e all’ordine pubblico. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha così respinto il ricorso di un’associazione di volontariato contro il Comune di Roma ed il Corpo della Polizia Municipale che avevano respinto l’istanza con la quale l’associazione ricorrente aveva chiesto di poter conoscere il piano organizzativo delle direttive impartite alle pattuglie della polizia municipale impegnate a presidiare i varchi di accesso alle zone urbane interessate dallo sciopero generale dei trasporti e di tutte le categorie del lavoro nel mese di novembre dell’anno precedente.

Secondo i giudici amministrativi il ricorso è infondato in quanto, fermo restando il riconoscimento del diritto di accedere ai documenti della pubblica amministrazione quando sussista un interesse puntuale e concreto alla loro conoscenza, è anche vero però che in alcuni casi gli atti possono essere sottratti all’accesso per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico, considerati prevalenti rispetto all’accesso stesso…[continua...]

Da Cittadino Lex   la notizia qui

Illegittima la giurisdizione tributaria sulla maxisanzione per il lavoro nero Venerdì, Mag 16 2008 

Corte Cost., sentenza 14.5.2008, n. 130

E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario), nella parte in cui attribuisce alla giurisdizione tributaria le controversie relative alle sanzioni per l’impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria irrogate dagli uffici finanziari, giacchè esse conseguono alla violazione di disposizioni non aventi natura tributaria.

Da Il Sole 24 Ore   la notizia qui

Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie Giovedì, Mag 15 2008 

La Sentenza della Cassazione che conferma la condanna nei confronti di un 54enne siciliano

ROMA - Sospetti sulla fedeltà di vostra moglie? Per scoprirlo, non pensate di mettere una cimice nel telefono per indagare sulle sue chiacchierate e smascherare così eventuali tradimenti: è vietato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 19368, ha confermato la condanna nei confronti di un 54enne siciliano che, infuocato dalla gelosia, aveva messo un apparecchio sulla propria utenza domestica per captare le telefonate della moglie. Ed era stata proprio lei a scoprirlo e a ipotizzare che la ragione della cimice fosse legata alla gelosia dell’uomo che voleva indagare su «supposte amicizie extraconiugali».

TESI DIFENSIVA - Per questo il consorte geloso era stato condannato dal Tribunale di Gela a settembre del 2004. La decisione fu poi confermata dalla Corte d’appello di Caltanissetta esattamente tre anni dopo. Inutilmente il 54enne ha fatto ricorso in Cassazione: la V sezione penale lo ha respinto non credendo alla tesi difensiva del marito secondo cui l’apparecchio era stato usato per scoprire l’autore di una persecuzione telefonica attuata nei suoi confronti non solo a casa ma anche nel suo studio professionale.

Da Il Corriere della Sera    la notizia qui

Portabilità dei mutui: 10 banche sotto processo Giovedì, Mag 15 2008 

 Il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha aperto un’istruttoria su 10 banche colpevoli di non aver rispettato le disposizioni di legge sulla portabilità dei mutui. Secondo le dichiarazioni pubblicate dall’agenzia AdnKronos, Catricalà denuncia che ‘”questa legge sulla portabilita’ dei mutui e’ rimasta inattuata.

Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili.

Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”…[continua...]

Da Vostri Soldi    la notizia qui

 

Badanti senza permesso, famiglie in crisi Giovedì, Mag 15 2008 

Ritardo nell’esame delle domande presentate a dicembre. Paura tra gli stranieri

Sono 300 mila quelle che già lavorano nelle case. E che in mancanza del nulla osta dovranno lasciare l’Italia

Il numero delle domande accettate è ancora molto basso, il ritardo nel fornire le risposte è ormai evidente. E così il rilascio dei permessi di soggiorno in base al «decreto flussi» del 2008 appare sempre più una lotteria. Anche perché, come ha confermato tre giorni fa il ministro dell’Interno Roberto Maroni, «non ci sarà alcuna sanatoria». Non c’è dunque speranza per oltre 500.000 stranieri (di cui 300 mila badanti) che avevano chiesto di poter lavorare nel nostro Paese, ma che resteranno fuori dalle quote fissate dal governo Prodi. E per quelle famiglie che a loro si sono affidate per occuparsi di bambini e anziani.

Il governo aveva annunciato che entro la fine di maggio tutti avrebbero avuto una risposta. E invece si scopre che in cinque mesi le domande esaminate sono meno di 50.000 e poco più della metà ha avuto esito positivo. Tanto è bastato per scatenare quello che è ormai noto come «panico da orario», la paura di aver spedito la domanda con troppi minuti di ritardo…[continua...]

Da Il Corriere della Sera  la notizia qui

“Lei è sieropositivo” ma era falso - Dopo 3 anni risarcito: 200.000 euro Giovedì, Mag 15 2008 

Bologna, danno esistenziale per l’errore. La richiesta era di 2 milioni
Quella diagnosi errata gli ha cambiato la vita Ora è in terapia da uno psicologo

BOLOGNA - Ha vissuto tre anni da sieropositivo, sempre sull’orlo del baratro, sempre in attesa del peggio, che però - per sua fortuna - non arrivava. Una condizione di costante incertezza: dopo il verdetto iniziale, gli esami dicevano che la terapia andava rimandata perché la carica virale nel sangue era ancora bassa. Troppo bassa. Ci rivediamo tra sei mesi, torni a trovarci.

Poi nel 2000 la scoperta: la diagnosi fatta dal Laboratorio di analisi chimico - cliniche dell’ospedale Maggiore era sbagliata. Il paziente in realtà stava benissimo: non aveva nessuna infezione da virus Hiv. Una liberazione, certo. Ma quella spada di Damocle sulla testa, l’incubo Aids in agguato per tre anni, gli hanno cambiato la vita. Via dallo studio legale di famiglia, via dalla ragazza con la quale stava, alla fine persino via da Bologna…[continua...]

Da La Repubblica   la notizia qui

Cassazione: auto comprate a rate? Cade l’accertamento induttivo Mercoledì, Mag 14 2008 

Una scappatoia dall’accertamento induttivo c’è: non deve pagare la maggior Irpef il contribuente che, pure avendo due auto di grossa cilindrata, riesca a dimostrare di averle comprate a rate. In questo caso, infatti, cade la presunzione di maggior reddito.

Sentenza della Corte di Cassazione n. 11389 dell’8 maggio 2008.

Da Cassazione.net   la notizia qui

Il datore di lavoro può dilazionare la sanzione disciplinare in attesa di conoscere l’esito di indagini in corso in sede penale Mercoledì, Mag 14 2008 

Il datore di lavoro può dilazionare la sanzione disciplinare in attesa di conoscere l’esito di indagini in corso  in sede penale – Non v’è pregiudizio per il principio di immediatezza.

Quando il fatto che dà luogo a sanzione disciplinare abbia anche rilievo penale, il principio della immediatezza della contestazione, non pregiudicato dall’intervallo di tempo necessario all’accertamento della condotta del lavoratore ed alle adeguate valutazioni di questa, non può considerarsi violato dal datore di lavoro il quale, avendo scelto ai fini di un corretto accertamento del fatto di attendere l’esito degli accertamenti svolti in sede penale, contesti l’addebito solo quando i fatti a carico del lavoratore gli appaiono ragionevolmente sussistenti.

Devono valutarsi i contrapposti interessi delle parti del rapporto di lavoro: l’interesse del lavoratore a vedersi contestati i fatti in un ragionevole lasso di tempo dalla loro commissione; l’interesse del datore di lavoro a non avviare procedimenti disciplinari prima di aver acquisito dati sufficientemente sicuri ed idonei a sostenere la contestazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 7983 del 27 marzo 2008, Pres. Senese, Rel. Celentano).

Da Legge e Giustizia   la notizia qui

Chiarimenti del Ministero del lavoro sui contratti a termine Mercoledì, Mag 14 2008 

(Circolare Ministero Lavoro e previdenza sociale 2.5.2008 n° 13)

La durata massima in caso di reiterazione di contratti a tempo determinato necessita dell’identità delle due parti del rapporto e l’equivalenza delle mansioni.

E’ questa l’interpretazione data dal Ministero del Lavoro con la Circolare 2 maggio 2008, n. 13 in merito alle novità sui contratti a tempo determinato introdotte dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 (Protocollo sul Welfare). Nel merito si evidenzia che “l’equivalenza non deve essere intesa in termini di corrispondenza del livello di inquadramento contrattuale tra le mansioni svolte precedentemente in quelle contentate nel nuovo contratto, ma occorre verificare i contenuti concreti delle attività espletate”…[continua...]

Da La Previdenza   la notizia qui

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